Tempo di cicatrizzazione: ischemia cerebrale in tumore polmoni

Buongiorno
Mio papà, malato di tumore ai polmoni, ha fatto una RM con contrasto per approfondire una aureola di 9 mm comparsa nella Tac encefalo considerata sospetta per secondarismo
Nella RM sembra ci sia il dubbio che possa essere una ischemia anche se a distanza di GG dalla tac la lesione non si è modificata e capta il mdc e presenta edema
Vi chiedo: quanto tempo passa perché una ischemia diventi cicatrice?

Grazie
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Utente,
in generale un’ischemia cerebrale modifica il suo aspetto nel tempo: nelle settimane successive tende a ridurre l’edema e a evolvere verso una cicatrice (gliosi), con cambiamenti visibili alla risonanza. Una lesione che capta il mezzo di contrasto, presenta edema e rimane stabile a distanza di giorni non ha un comportamento tipico di una semplice ischemia, pur non potendo essere esclusa con certezza.
Nel contesto di una neoplasia polmonare, è quindi corretto mantenere una diagnosi differenziale aperta e procedere con controlli neuroradiologici ravvicinati e valutazione specialistica integrata.

Un caro saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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Grazie per aver risposto
Quindi mio papà dovrebbe fare una nuova RM ?
Una Pet potrebbe essere diciamo risolutiva per capire di cosa si tratti?
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Utente,
sì, un controllo RM encefalo a breve termine (in genere 4 6 settimane, salvo diverse indicazioni dello specialista) è spesso il modo più corretto per chiarire l’evoluzione della lesione e distinguere tra esito ischemico e secondarismo.

La PET può essere utile nel contesto oncologico generale, ma non è sempre risolutiva per singole lesioni encefaliche di piccole dimensioni, soprattutto se inferiori al centimetro. La RM resta l’esame di riferimento per il follow-up neuroradiologico.

La decisione finale va comunque condivisa con il team oncologico e neurologico che segue suo padre, valutando il quadro complessivo.

Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo
Neurochirurgo / Neurologo

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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