Tempo di cicatrizzazione: ischemia cerebrale in tumore polmoni
Buongiorno
Mio papà, malato di tumore ai polmoni, ha fatto una RM con contrasto per approfondire una aureola di 9 mm comparsa nella Tac encefalo considerata sospetta per secondarismo
Nella RM sembra ci sia il dubbio che possa essere una ischemia anche se a distanza di GG dalla tac la lesione non si è modificata e capta il mdc e presenta edema
Vi chiedo: quanto tempo passa perché una ischemia diventi cicatrice?
Grazie
Mio papà, malato di tumore ai polmoni, ha fatto una RM con contrasto per approfondire una aureola di 9 mm comparsa nella Tac encefalo considerata sospetta per secondarismo
Nella RM sembra ci sia il dubbio che possa essere una ischemia anche se a distanza di GG dalla tac la lesione non si è modificata e capta il mdc e presenta edema
Vi chiedo: quanto tempo passa perché una ischemia diventi cicatrice?
Grazie
Gentile Utente,
in generale un’ischemia cerebrale modifica il suo aspetto nel tempo: nelle settimane successive tende a ridurre l’edema e a evolvere verso una cicatrice (gliosi), con cambiamenti visibili alla risonanza. Una lesione che capta il mezzo di contrasto, presenta edema e rimane stabile a distanza di giorni non ha un comportamento tipico di una semplice ischemia, pur non potendo essere esclusa con certezza.
Nel contesto di una neoplasia polmonare, è quindi corretto mantenere una diagnosi differenziale aperta e procedere con controlli neuroradiologici ravvicinati e valutazione specialistica integrata.
Un caro saluto
in generale un’ischemia cerebrale modifica il suo aspetto nel tempo: nelle settimane successive tende a ridurre l’edema e a evolvere verso una cicatrice (gliosi), con cambiamenti visibili alla risonanza. Una lesione che capta il mezzo di contrasto, presenta edema e rimane stabile a distanza di giorni non ha un comportamento tipico di una semplice ischemia, pur non potendo essere esclusa con certezza.
Nel contesto di una neoplasia polmonare, è quindi corretto mantenere una diagnosi differenziale aperta e procedere con controlli neuroradiologici ravvicinati e valutazione specialistica integrata.
Un caro saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Grazie per aver risposto
Quindi mio papà dovrebbe fare una nuova RM ?
Una Pet potrebbe essere diciamo risolutiva per capire di cosa si tratti?
Quindi mio papà dovrebbe fare una nuova RM ?
Una Pet potrebbe essere diciamo risolutiva per capire di cosa si tratti?
Gentile Utente,
sì, un controllo RM encefalo a breve termine (in genere 4 6 settimane, salvo diverse indicazioni dello specialista) è spesso il modo più corretto per chiarire l’evoluzione della lesione e distinguere tra esito ischemico e secondarismo.
La PET può essere utile nel contesto oncologico generale, ma non è sempre risolutiva per singole lesioni encefaliche di piccole dimensioni, soprattutto se inferiori al centimetro. La RM resta l’esame di riferimento per il follow-up neuroradiologico.
La decisione finale va comunque condivisa con il team oncologico e neurologico che segue suo padre, valutando il quadro complessivo.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo
Neurochirurgo / Neurologo
sì, un controllo RM encefalo a breve termine (in genere 4 6 settimane, salvo diverse indicazioni dello specialista) è spesso il modo più corretto per chiarire l’evoluzione della lesione e distinguere tra esito ischemico e secondarismo.
La PET può essere utile nel contesto oncologico generale, ma non è sempre risolutiva per singole lesioni encefaliche di piccole dimensioni, soprattutto se inferiori al centimetro. La RM resta l’esame di riferimento per il follow-up neuroradiologico.
La decisione finale va comunque condivisa con il team oncologico e neurologico che segue suo padre, valutando il quadro complessivo.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo
Neurochirurgo / Neurologo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 1.3k visite dal 23/12/2025.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Ictus
Come riconoscere l'ictus? Ischemico o emorragico: scopri le cause, i fattori di rischio e i sintomi. Cure e guarigione: terapie possibili e complicanze.
Consulti simili su ictus
- Microangiopatia e farmaci: prevenzione sufficiente?
- Rettilineizzazione lordosi cervicale: riscontro di discopatia degenerativa, protrusione dischi, oste
- RMN cervello: cosa significa il referto? Esclude tumori, SM, ictus?
- Neuropatia diabetica: perché le parestesie spariscono dormendo?
- Rm inconclusive: microischemia vs demielinizzazione?
- Cardioaspirina e MTHFR positivo: posso prendere captolip?
Consulti su esami strumentali ed ematici
- Tempo di cicatrizzazione: ischemia cerebrale in tumore polmoni
- RM encefalo madre 78enne: cosa indicano le lesioni iperintense?
- Risonanza magnetica encefalo: ghiandola pineale ingrossata. Cosa significa?
- Episodio di confusione + RMN: cosa significano i risultati?
- rachicentesi o nuova rm?
- Sintomi neurologici variabili e RMN negative: cosa fare?