Titolo: profilassi emicrania con aura: propranololo vs amitriptilina
Buongiorno,
chiedo gentilmente un parere specialistico in ambito cefalee.
Soffro di emicrania con aura, con una frequenza di circa un attacco ogni 20 giorni, generalmente molto invalidante.
Gli attacchi non rispondono ai triptani.
Non ho mai intrapreso una terapia preventiva continuativa, ma recentemente mi è stata proposta una profilassi con:
- propranololo (Inderal)
oppure
- amitriptilina (Laroxyl, 10 gocce la sera)
In passato ho già assunto amitriptilina per altre problematiche, ma ho dovuto sospenderla per un effetto collaterale per me significativo (alterazione/perdita della percezione dei sapori).
Ho inoltre eseguito un Holter cardiaco 24h con:
- FC media 58 bpm
- minima 40 bpm (notturna)
- ritmo sinusale, senza aritmie rilevanti
Il cardiologo mi ha suggerito solo monitoraggio della frequenza.
I miei dubbi sono i seguenti:
1) Alla luce della bradicardia (soprattutto notturna), il propranololo può essere considerato comunque una scelta sicura, eventualmente a basso dosaggio, oppure è preferibile orientarsi sullamitriptilina nonostante gli effetti collaterali?
2) In termini di efficacia nella prevenzione dellemicrania con aura, quale dei due farmaci risulta mediamente più indicato nella pratica clinica?
3) Esistono evidenze di un possibile aumento del rischio di sviluppare diabete mellito tipo 2 con uno di questi due farmaci, soprattutto in terapie prolungate?
Ringrazio anticipatamente per i vostri pareri.
chiedo gentilmente un parere specialistico in ambito cefalee.
Soffro di emicrania con aura, con una frequenza di circa un attacco ogni 20 giorni, generalmente molto invalidante.
Gli attacchi non rispondono ai triptani.
Non ho mai intrapreso una terapia preventiva continuativa, ma recentemente mi è stata proposta una profilassi con:
- propranololo (Inderal)
oppure
- amitriptilina (Laroxyl, 10 gocce la sera)
In passato ho già assunto amitriptilina per altre problematiche, ma ho dovuto sospenderla per un effetto collaterale per me significativo (alterazione/perdita della percezione dei sapori).
Ho inoltre eseguito un Holter cardiaco 24h con:
- FC media 58 bpm
- minima 40 bpm (notturna)
- ritmo sinusale, senza aritmie rilevanti
Il cardiologo mi ha suggerito solo monitoraggio della frequenza.
I miei dubbi sono i seguenti:
1) Alla luce della bradicardia (soprattutto notturna), il propranololo può essere considerato comunque una scelta sicura, eventualmente a basso dosaggio, oppure è preferibile orientarsi sullamitriptilina nonostante gli effetti collaterali?
2) In termini di efficacia nella prevenzione dellemicrania con aura, quale dei due farmaci risulta mediamente più indicato nella pratica clinica?
3) Esistono evidenze di un possibile aumento del rischio di sviluppare diabete mellito tipo 2 con uno di questi due farmaci, soprattutto in terapie prolungate?
Ringrazio anticipatamente per i vostri pareri.
Buonasera,
Valuterei altre strategie terapeutiche in quanto l'amitriptilina le ha già dato effetti collaterali in passato e il propanololo a parer mio non è molto indicato vista la bradicardia.
Ne parli con il suo neurologo
Valuterei altre strategie terapeutiche in quanto l'amitriptilina le ha già dato effetti collaterali in passato e il propanololo a parer mio non è molto indicato vista la bradicardia.
Ne parli con il suo neurologo
Dr.ssa Emanuela Costantino
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 15/04/2026.
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