Utente
Gentili dottori,sono un uomo leggermente sottopeso ho 40 anni e fumo 7/10 sigarette al giorno,premetto che farò una visita neurologica tra qualche giono e una ortopedica poichè soffro di dolori cervicali da qualche anno,e quando muovo il collo sento dei rumori tipici della sabbia pressata o selciato calpestato. Vorrei esporre l'episodio che mi ha portato a richiedere queste visite specialistiche.Ah prima di continuare aggiungo che sono un soggetto abbastanza ansioso e ipocondriaco,ho fatto fino a pochi mesi fà controlli cardiologici e esami del sangue tutti nella norma(che ripeterò a breve).Da un paio di mesi o tre la mia ansia mi ha lasciato un pò di respiro,riesco a fare cose che prima sembravano impossibili,diciamo senza riserve che sto vivendo un buon periodo di forma...l'altra sera ero al ristorante,mi accingevo ad ordinare,ero insieme alla mia compagna,si rideva e scherzava,insomma nessuna preoccupazione o tensione,all'improvviso mentre parlavo ho avuto un abbassamento notevole della vista come se vedessi tutto offuscato e la testa mi girava come se fossi ubriaco fradicio,è stata una sensazione bruttissima,nn ho realizzato cosa stesse accadendo per due o tre secondi,scuotevo la testa x cercare di riprendermi,solo dopo qualche momento sono riuscito a dire "sto male", le mie parole sono uscite credo dopo 6 o 7 secondi dall'inizio dell'episodio che è finito quasi in concomitanza,quando mettendo finalmente la vista a fuoco ho visto la mia compagna che già era vicino a me poichè si era già accorta di qualcosa un attimo prima che parlassi dal pallore che aveva assunto il mio viso e il mio stato confusionale. Alla fine mi sono sentito abbastanza bene,ci siamo alzati e tranquillizzandola gli ho detto di uscire un attimino fuori. In altri tempi(quelli dell'ansia) la prima cosa che gli avrei chiesto è di portarmi al pronto soccorso...ora ho trascorso le ore successive all'evento un pò preoccupato,forse x questo nn mi sento proprio bene,anche se episodi del genere nn ne ho più avuti...devo fare qualcosa in particolare per rendere celeri i controlli o posso stare tranquillo fino a giovedì che mi vedrà il neurologo? questo episodio può essere dipeso da una tensione allentata dei muscoli cervicali? nell'attesa vi ringrazio sentitamente.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

per la visita neurologica può aspettare giovedì perchè mi pare che sia stato soltanto un episodio isolato.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Dott la ringrazio tantissimo x la sua pronta risposta...

[#3]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
MILANO (MI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Gentile signore,

l'ansia è un disturbo che va curato e che non scompare da solo: può avere alti e bassi, e ripresentarsi di colpo dopo periodi che sembrano buoni, ma non scompare mai del tutto.

Se la visita neurologica non evidenzierà la presenza di patologie organiche le consiglierei vivamente di rivolgersi ad uno psicologo che l'aiuti a risalire alle cause della sua ansia e ipocondria, e a intervenire per liberarsene.

Francamente glielo consiglierei anche se il neurologo riscontrasse patologie organiche: queste possono tranquillamente coesistere con l'ansia e la situazione può richiedere 2 trattamenti diversi, che devono essere entrambi attuati.

Cordialmente,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#4] dopo  
Utente
E si...carissima dottoressa,son conscio seppur a malincuore che aldilà di qualche eventuale problema di salute(cosa che francamente nn mi auguro,son già troppo ipocondriaco allo stato attuale senza motivi,figuriamoci nel caso opposto)alla base dei miei problemi c'è un forte stato d'ansia,canalizzato proprio nella paura di morire da un momneto all'altro. Il fatto è che anche in questo periodo di forma avrei comunque dei limiti,una sorta di agorafobia,visto che ho serie difficoltà negli spostamenti dove avrei difficoltà a raggiungere un PS in pochi minuti in caso di malore...la preoccupazione x il mio stato di salute è stato sempre il mio punto debole,sono più di 15 anni che vivo questo calvario,e m'invento le cose più assurde x evitare viaggi di lavoro o di piacere,le basti sapere che sono 3 anni che nn esco dalla mia città. Per rendere una vaga idea,di come la vivo,le dico che martedì mattina ho letteralmente costretto il neurologo a visitarmi e a prenotare una risonanza magnetica il giorno stesso...ora sabato,salvo problemi dovrei avere anche i risultati...bò...nn lo sò da dove nasce questa paura smisurata che mi porto con me,forse ho perso troppe persone care in giovane età,o forse ho tanti timori di quel che può essere "dopo" o meglio "non essere"...mah!?! Mi scusi se mi sono divulgato un pò troppo,anche su qualcosa che probabilmente per nulla inerente al consulto,ma francamente trovo molto più facile e liberatorio farlo in questo modo. Dopo le irrinunciabili indagini cliniche sicuramente appronterò le basi x una terapia psicologica.
La ringrazio sentitamente e le porgo i miei più cordiali saluti.

[#5]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
MILANO (MI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Abbia fiducia in quello che le dicono i medici, se non riscontrano patologie organiche dopo diversi controlli e visite può cercare di stare tranquillo o almeno di pensare che non si sbaglieranno mica tutti!
Cerchi di ripeterselo, un po' alla volta inizierà anche a convincersene.

La perdita di più persone care può aver influenzato la sua mente provocandole questi timori: visto che la situazione prosegue da 15 anni sa dire se a quell'epoca è successo qualcosa che l'ha particolarmente colpito? Forse una delle morti è avvenuta allora?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#6] dopo  
Utente
AH certamente ho pensato anch'io molte volte che nn si sbaglieranno mica tutti,il guaio è che penso anche che la salute può mutare,e quindi quello che valeva qualche mese fà,oggi nn conta. Si lo sò,c'è una parte del mio cervello che risulta essere la mia peggior nemica.E nonostante lo analizzi razionalmente,nei momenti in cui mi sento male,tutto sembra svanire,ogni sorta di controllo.

Per quanto riguarda i distacchi dalle persone a me care,ne sono avvenuti diversi,la mia vita è stata sempre circondata da morti premature...parenti,amici,colleghi...poi nn escludo il terremoto dell'80,come prima esperienza traumatica vissuta a 10 anni e che solo ultimamente ho riconsiderato come fatti del passato che hanno lasciato il segno...mio cugino a 22 anni,l'amico del cuore a 24,mio fratello a 29...e la paura come nel suo caso di lasciare 2 bambini piccoli senza vederli grandi ed autonomi...tra l'altro vivono a quasi 1000km a me,e praticamente negli ultimi tre anni li ho visti solo 1 volta grazie al mio problema. Bè, in sintesi questi sono solo alcuni dei tanti problemi quotidiani con cui convivo,ma se la mia coscienza li ha accettati e li subisce,il mio corpo reagisce x fatti suoi,con l'ansia e i malori...e dopo tutti questi anni,le dico una cosa in tutta sincerità,io sono consapevole che sopravvivo e nn vivo più da tanto,ma spero di farlo ancora fino a quando i miei cuccioli potranno camminare da soli,pur se dovrò continuare a portarmi questa croce x il resto del mio tempo.

[#7]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
MILANO (MI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Non pensi che questa sia una croce che dovrà portarsi fino alla tomba: cerchi invece di rivolgersi all'unico specialista che non ha ancora consultato, lo psicologo, e vedrà che i sintomi e le idee che la affliggono sono trattabili e risolvibili.

Abbia fiducia di poter stare meglio e pensi che anche i suoi figli soffrono per questa situazione, e che possono imparare da lei e diventare altrettanto ansiosi.
Non credo che questo sia quello che vuole per loro, ma il rischio c'è ed è consistente!
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#8] dopo  
Utente
ah no no,preciso questo e poi nn la tartasso più...voglio passare x egoista...per (scusi la parola) st r..zo, per quello che pur nn facendo mancare nulla alla propria famiglia(grazie a DIO guadagno bene nonostante le mie limitazioni)se nn la presenza,pensa a divertirsi e a godersi la vita con altre donne,ma mai...mai mostrerò le mie debolezze,nè a loro,nè alla mia ex moglie,nè al resto della famiglia. Infatti ormai sono noto x quello che conduce una vita insieme agli estranei,e nn passa nemmeno qualche ricorrenza con la madre o gli zii solo perchè ha di meglio da fare...nn và a natale o x i compleanni dai figli solo perchè preferisce fare altro...forse sarà peggio...nn sarò amato o considerato giustamente,ma preferisco assumere quest'aspetto agli occhi delle persone della mia vita,che passare per un debole...e le faccio un ultima confidenza,anche nel mondo in cui lavoro devo indossare una maschera...guai,mi mangerebbero vivo.
P.S. Grazie di avermi dato la possibilità di questa sorta di confessione,nn immagina,o probabilmente lo immagina eccome visto la sua professione,come mi senta meglio di aver potuto buttare qualcosa fuori che mi pesa sempre trattenere dentro,almeno x qualche minuto nn ho dovuto indossare nesuna maschera...peccato che è lontana...

[#9]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
MILANO (MI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
"nn facendo mancare nulla alla propria famiglia(...)se nn la presenza"

Pensa che la sua presenza o assenza sia così indifferente?
Ci perdete tutti, lei e la sua famiglia.

"nn sarò amato o considerato giustamente,ma preferisco assumere quest'aspetto agli occhi delle persone della mia vita,che passare per un debole"

E' davvero sicuro che nessuno si sia accorto che qualcosa non va?
Dopo 15 anni di questo comportamento qualche dubbio se lo saranno posto, e credo che se provasse ad aprirsi con qualcuno dei suoi parenti, ovviamente, scegliendo chi le sembra più disponibile/sensibile a questi argomenti, potrebbe stupirsi del fatto che considererebbero il suo un problema, un disturbo, e non una debolezza.

E' vero che io sono lontana, ma è vero anche che quello che potrei fare io per la sua situazione lo può fare anche un collega che lei contattasse in zona.
La sua situazione non è nulla di così fuori dal comune e sono anzi frequentissimi i casi di persone che vivono delle limitazioni più o meno consistenti.
Fortunatamente lei mantiene un lavoro e quindi non tutta la situazione è compromessa, è già una buona notizia.
Si faccia coraggio e chieda aiuto!
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it