Utente 185XXX
premetto che soffro da tempo di disturbi alla cervicale da rx si evidenzia una calcificazione lieve a livello C5 e da RMN due bulging in c2 e c3 (suppongo, quindi niente di particolare. Soffro anche di ansia e depressione, per cui uso Lexotan e Seropram (18 gocce).
Due anni fa, mentre prendevo un caffè in compagnia di amici, alla flessione del capo ho avvertito una fortissima scossa elettrica al collo,con conseguente senso di bruciorre a tutta la parte posteriore della schiena e vertigini.
Ho pensato che questo fosse un attacco di panico. Però la cosa si è ripetuta altre 6 volte e tutte le volte con sintomi e durata ben peggiore. Io incomincio a dubitare che si tratti di panico, perchè non ci sono cause ansiogene ed inoltre i sintomi sono limitati a quanto sopraddescritto: non ci sono tremiti al di là di quelli alla zona cervicale.Vi dico che,però, ogni attacco é sempre peggiore con bruciore sempre più persistente e incapacità a flettere il collo e difficoltà a muovere anche i muscoli mandibolari.Sono molto spaventata e temo il ripetersi di questi attacchi.
p.s. l'anno scorso chiesi un parere ad una psichiatra della mutua che non ha saputo darmi alcun tipo di chiarimento (e non ci ha poi neanche provato più di tanto,ovvio mica sta male lei) limitandosi a rafforzare la quantità di Seropram.
Qualcuno sa dirmi a che specialista rivolgermi o cosa può essere e cosa fare?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ritengo che lo specialista di riferimento sia il neurologo. Personalmente ho dei dubbi che possa trattarsi di attacchi di panico, probabilmente la scossa che avverte La spaventa e quindi i sintomi residui possono essere accentuati o causati dalla paura della scossa stessa. Questa è soltanto un'ipotesi. Faccia la visita neurologica e qualche accertamento che lo specialista eventualmente Le consiglierà.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 185XXX

La ringrazio sentitamente e sinceramente preferisco la possibilità di qulcosa di comunque fisiologico a qualcosa di psichiatrico.
Lei é comunque veramente più propenso verso questa direzione?
Ha inoltre qualche idee su che esami fare?
Grazie,comunque anticipatamente.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

un esame utile potrebbe essere la RM encefalica per completare il quadro diagnostico dopo la RM del rachide cervicale. Comunque la cosa corretta da fare è la visita neurologica e sarà lo specialista che Le prescriverà eventuali accertamenti, se ritenuti opportuni.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro