Utente
Buongiorno, in breve la mia storia:
Alcuni mesi fa (probabilmente aprile/maggio 2010) mi accorgo per caso di una diminuita sensibilità alla coscia sinistra (nella zona che caratterizza la meralgia parestesica) non ci do troppo peso in quanto avevo da poco ripreso a correre e l'ho attribuita a questo. Alcuni mesi dopo però (fine agosto/settembre 2010) sento nello stesso punto un dolore che si evolve dopo pochi giorno in un formicolio, che nei giorni successivi si diffonde su tutta la gamba, poi sulla gamba destra e poi anche agli arti superiori, accompagnato da sporadici dolori cervicali e alla schiena e da "pulsazioni" che non so se definire fascicolazioni soprattutto (ma non solo) nella zona della coscia sinistra da dove è nato il tutto. Preoccupato faccio alcune analisi: analisi del sangue dalla quale non emerge nulla, una visita neurologica dove non emerge nessun problema, un'elettromiografia agli arti inferiori e superiori dalla quale non emergono "segni di sofferenza neuromuscolare nei territori esaminati". Effettuo quindi una risonanza cervico-dorsale che evidenzia la rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale e modesti fenomeni di spondilo-discoartrosi a livello C5-C6 e una risonanza lombo-sacrale: "tendenza alla rettilineizzazione della fisiologica lordosi (atteggiamento antalgico)"..."lieve ipertrofia dei massicci articolari intervertebrali nel tratto L3-S1, bilaterlamente". Viste le risonanze (soprattutto la cervico-dorsale) il medico mi chiede se avessi avuto degli incidenti: in effetti in aprile 2010 ho avuto un incidente automobilistico frontale a media velocità, peraltro senza conseguenze nell'immediato. Non sono in grado di dire purtroppo se il problema alla coscia sinistra era già presente prima dell'incidente o se sia sorto successivamente
Secondo il medico l'esito delle risonanze giustifica i formicolii soprattutto agli arti superiori, anzi si meraviglia del fatto che non abbia avuto sintomi o dolori più intensi; formicolii che peraltro scomparvero nel giro di poche settimane sia agli arti inferiori che superiori). Abbastanza tranquillizzato, da novembre comincio quindi delle sedute in palestra con esercizi di tipo posturale e di allungamento che proseguo tutt'ora. Da circa due settimane però avverto un fastidio bilaterale a livello degli zigomi (spesso entrambi contemporaneamente) e torno a preoccuparmi in quanto so che spesso la nevralgia del trigemino viene associata alla Sclerosi multipla, che è la mia grande paura. Quindi, riassumendo il mio quadro attuale, non ho formicolii, persiste l'area di ipoestesia alla coscia sinistra, ho questo fastidio bilaterale in contemporanea nella zona degli zigomi. In questi mesi, questi sintomi non hanno influito fisicamente in alcun modo sulla qualità di vita. Influiscono pesantemente però a livello psicologico, in quanto sono una persona molto ansiosa per questo chiedo un consulto qui, sperando di ricevere qualche chiarimento sulla mia situazione.
Grazie.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

istintivamente non mi viene da pensare ad una SM. La cosa migliore sarebbe quella di effettuare una visita neurologica per avere una valutazione diretta del problema.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta. Provvederò quanto prima ad effettuare una nuova visita neurologica.
Volevo chiederle inoltre se, secondo lei, gli esami che ho già effettuato avrebbero potuto eventualmente far sospettare una SM oppure non sono abbastanza specifici; mi riferisco in particolare alle RM sia pure senza contrasto.
Grazie.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la RM del midollo che ha fatto è negativa per malattie demielinizzanti quali la SM ma non le escluderebbe del tutto in quanto sarebbe necessaria quella encefalica ma se il neurologo non l'ha prescritta non l'ha ritenuta utile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie. Un'ultima cosa che non mi è ancora chiara: in sostanza quindi anche le RM senza contrasto possono essere efficaci nel rilevare malattie demielinizzanti in generale (al di là della SM e al di là del fatto che per essa sarebbe necessaria anche quella encefalica).
Grazie di nuovo.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le aree di demielinizzazione tipiche delle malattie demielinizzanti sono visibili anche senza mezzo di contrasto, questo serve poi per mettere in evidenza le aree attive già rilevate senza contrasto.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro