Utente
Gentili Dottori,
mia madre di anni 67 è stata sottoposta a RM cervello e tronco encefalico a causa di tremore all'arto superiore destro e frequente deficit di forza a carico dello stesso (quando le succede nn riesce neanche a tenere la penna in mano e a scrivere; tra l'altro la grafia è peggiorata e la scrittura nn è più leggibile come una volta). Dal referto oggi ritirato si evidenzia quanto segue:
"Esame eseguito con tecnica Spin Echo per immagini assiali e coronali T2 dipendenti, con tecnica FLAIR per immagini coronali e assiali, Spin Echo per immagini sagittali e assilai dipendenti da T1 a livello encefalico.
Sporadiche immagini di iperseganle nelle sequenze a lungo TR, di dimensioni limitate, in particolare a carico delle vie bianche in uscita dal corpo calloso verso il giro del cingolo in posizione media (rispetto al piano sagittale) parasagittale sinistra, e laterotrigonale sempre sinistra, cui si accompagna una sottile stria di ipersegnale nelle sequenze alungo TR livello della sostanza bianca anteriore ai corni frontali dei ventricoli laterali, quadro riferibile a modesti esiti gliotici aspecifici a verosimile genesi ipossico-vasolare.
Sistema ventricolocisternale in asse, a morfologia conservata, dilatato in toto su base atrofica".

Ma che significa tutto ciò? Di che patologia si tratta?
Vi ringrazio e Vi saluto cordialmente.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

con tutti i limiti del consulto on line, e qundi senza visionare le immagini RM, alla mamma è stata riscontrata un'alterazione aspecifica probabilmente su base vascolare. E' necessario effettuare una visita neurologica per una valutazione diretta del problema e anche per una eventuale correlazione con i dati RM.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. la ringrazio per l'immediata risposta. Domani abbiamo appuntamento all'Ospedale con il Neurologo del mio Paese, che tuttavia nn credo esaminerà le immagini Rm dato che sono su dischetto e lì nn ci sono PC. Poveri noi poveracci che dobbiamo affidarci alla Sanità Pubblica nn potendoci permettere quella privata.
Mi scuso per lo sfogo e la ringrazio aancora.
Distinti saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile utente,

mi faccia sapere cosa Le dirà il neurologo, se Le farà piacere.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
la Neurologa dopo aver esaminato il referto (senza però visionare le lastre)ha diagnosticato una o più ischemie cerebrali di lieve entità che però hanno comunque lasciato dei segni. Ha pertanto consigliato l'assunzione di una cardioaspirina, in particolare "Cardirene 75mg", una bustina al giorno dopo pranzo con o senza protezione gastrica.
Allo scopo di approfondire l'origine del tremore all'arto superiore destro ha inoltre consigliato a mia madre di sottoporsi a SPECT cerebrale con traccianti presinaptici, oltre all'assunzione di Trittico gocce (5 al mattino e 10 alla sera).
Cortesemente gradirei conoscere il Suo parere.
Cordialità.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo con quanto detto dalla neurologa. Corretta la prescrizione dell'antiaggregante (Cardirene), opportuna sarebbe la protezione gastrica.
Ok anche per la SPECT cerebrale.
Mi faccia sapere l'esito.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio Dottore e nn mancherò di aggiornaLa. Il 25 mia madre si sottoporrà all'esame prescritto.
Per ora La saluto e La ringrazio ancora per l'interesse dimostrato.
Buona serata.

[#7] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
l'esito della Spect riporta quanto segue:
"lo studio del trasportatore di dopamina a livello delle terminazioni dopaminergiche pre-sinaptiche eseguito mediante analisi qualitativa delle sezioni transassiali, coronali e sagittali ha messo in evidenza disomogenea distribuzione del radiofarmaco nei nuclei della base, con spiccata riduzione della fissazione in entrambi i putamen, specie a sx. Nella norma appare la fissazione del tracciante nei nuclei caudati.
Il reperto tomografico depone per M. di Parkinson ".

Successivamente al ritiro del referto mia madre si è sottoposta a visita neurologica, e la neurologa le ha prescritto 1 cp. dopo colazione di Requip 2 mg RP.

Posto che mia madre non avverte alcun sintomo "fastidioso" ad eccezione del tremore all'arto superiore dx, ci chiediamo se non sarebbe il caso di rimandare la cura a quando i sintomi si faranno più evidenti ed invalidanti, dato che, leggendo il bugiardino, abbiamo riscontrato una marea di effetti collaterali e abbiamo inoltre il timore che iniziando la cura sin d'ora l'organismo possa assuefarsi e non rispondere bene quando ne avrà davvero bisogno.

Gradirei conoscere un Suo parere.
La ringrazio e La saluto cordialmente.

[#8]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo col neurologo circa la prescrizione del farmaco in quanto in questi casi è opportuno iniziare la terapia ai primi sintomi senza lasciare che il processo patologico vada avanti accentuando il tremore che successivamente potrebbe interessare anche l'altro arto e dare inizio agli altri sintomi della malattia (rigidità, lentezza dei movimenti, ecc.).
Le ricordo che il Requip RP da 2 mg è un dosaggio bassissimo (comunque si inizia così) e successivamente, se necessario (in genere lo è sempre), si può aumentare il dosaggio ancora di molto ma sempre gradualmente.
Le consiglio di fare controllare periodicamente la mamma dal neurologo in quanto per questa malattia sono necessari controlli periodici.

Se vuole può leggere questo articolo
https://www.medicitalia.it/minforma/neurologia/8-la-malattia-di-parkinson.html

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente
Ma rimandando la terapia, la malattia potrebbe galoppare e la situazione precipitare? Osservando mia madre noto, a parte il tremore , una maggiore lentezza nei movimenti e una leggera curvatura della postura in avanti (come inoltre già le ho detto la grafia è diventata più che piccola "disturbata"). Lei però dice cmq di sentirsi benissimo e ha dunque paura di intraprendere qualsiasi trattamento che potrebbe invece "farla sentire malata" e provocarle disturbi diversi.
Grazie per l'attenzione.

[#10]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Lei riferisce, il tremore non è l'unico sintomo ma sono subentrati la lentezza dei movimenti e l'atteggiamento posturale tipico della malattia, anche se ancora in forma lieve.
Le confermo l'opportunità, direi quasi la necessità, di iniziare la terapia che, ripeto, allo stato attuale è a dosaggi quasi "pediatrici".

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente
Gentile Dottorema mia madre ora come ora si sente benone e non le importa nulla del tremore e degli altri sintomi che ad oggi le consentono di svolgere una vita più che normale. La nostra paura è che per stare meglio adesso (ed in realtà non riteniamo ve ne sia bisogno) si finirebbe invece con lo stare peggio! Mi aiuti a capire...
La ringrazio ancora e mi scuso per l'insistenza.
Distinti saluti.

[#12]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

potrebbe succedere che iniziare la terapia tardivamente possa accentuare la sintomatologia attuale in maniera più rapida.
Comunque esiste la libertà terapeutica e la mamma è libera di iniziare o meno la cura.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro