Ipereccitabilità neurovegetativa

salve, ho 23 e sono uno studente in Farmacia. Da circa un anno e mezzo soffro di stati ansiosi e stress dovuti a eccessivo studio esacerbati da una leggera ipocondria (spero non dovuta a ciò che studio). Ho iniziato a presentare sintomatologie svariate quali: acufene pulsante (ora scomparso),( un evento di attacco di panico), pensieri di morte di familiari, sporadiche tachicardie (che ho da quando sono piu piccolo), dolore retrosternale irradiato verso la spalla sinistra e il braccio, senso di pesantezza e occlusione sempre in zona retrosternale, dispepsia e leggero reflusso oltre a occssionali comparse di chiazze rosacee nella zona alta del petto (simil flush colinergici). Ho subito preso paura e indirizzato il mio problema sul cuore. (durante l'estate in vacanza dai mie non ho sofferto di alcuna patologia). Dopo visita dal cardiologo e ecocardiogramma, analisi sangue colesterolo etc è risultato tutto nella norma e il cardiologo mi ha semplicemente diagnosticato uno stato ansioso. Oggi non ho più tutti questi sintomi eccetto il senso di oppressione e chiusura del torace che mi perseguita ed è sempre accompagnato da respiri intensi e affannosi, e ciò avviene spesso dopo mangiato o quando sono in sistuazioni scomode di tipo ansiogeno(l'oppressione si verifica anche quando porto la cartella pesante sulla spalla).Io sono un tipo che muove spesso le gambe quando sono seduto , mi tremano le mani e a volte sento il cuore battere in maniera aritmica e mi crea ansia. Potrebbe essere ipereccitabilità neurovegetativa? se si, quale approccio potrei intraprendere? ho fatto una visita pschiatrica ma dopo un breve colloquio in cui mi ha detto ciò che già sapevo, non ha fatto altro che prescrivermi un ssri al quale ho risposto che lo dia a chi soffre davvero di depressione lieve o moderata. Secondo lei una visita neurologica sarebbe opportuna e se si, è necessario in caso di diagnosticata ipereccitabilità l'assunzione di farmaci o ci sono vie alternative? la ringrazio vivamente e scusi l'eccessiva richiesta.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile Utente,

che i Suoi sintomi possano essere di tipo ansioso è possibile. La visita psichiatrica è stata opportuna, la Sua risposta meno....Infatti gli SSRI oggi non vengono utilizzati soltanto nella depressione ma in tante altre situazioni con risultati brillanti (ansia, attacchi di panico, fobie, ossessioni, compulsioni, ecc.).
Detto questo potrebbe intraprendere anche un percorso di tipo psicoterapico ma non si ostini a rifiutare i farmaci qualora fossero necessari.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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