Utente 264XXX
Buongiorno. Mia moglie 39 enne il 13 luglio scorso ha avuto un ictus e durante la degenza presso l'UTN dello stroke unit dell'Umberto I di Roma gli è stata diagnosticata una dissecazione spontanea della carotide extracranica sinistra. I sintomi precedenti sono stati quasi inesistenti tranne per un dolore all'orecchio sinistro che sembrava quasi come un'infiammazione da colpo d'aria; stanchezza, ma comunque si pensava al caldo del periodo. Lei dopo la dimissione dall'ospedale (11 giorni) è stata subito bene. I medici ci hanno riferito che lo scollamento della parete della carotide si dovrebbe rincollare spontaneamente entro 1 a 3 mesi, massimo un anno. La cure che sta facendo è il Coumadin 5mg ( 1/4 un giorno, 1/2 il successivo e così di seguito) due siringhe sulla pancia Clexsane 4000 mattina e sera. Il 18 settembre avrà la visita del neurologo e il 31 ottobre controllo doppler TCD. Nel frattempo ha eseguito le seguenti analisi del sangue: proteina S libera, proteina C, fattore V G1691A (LEIDEN), fattore V HR2, fattore II G20210A, MTHFR C677T. Non abbiamo ancora i risultati. Tali ultime analisi ci hanno detto, che alcune, servono a conoscere in parte la causa della dissecazione.
Mia moglie è stata sempre normopeso, non fuma, non beve, lavora in un forno di dolci ove generalmente è sempre caldo, per due anni ha preso la pillola (miranova) che qualcuno e leggendo le controindicazioni ha riferito che potrebbe essere una delle cause. L’unica cosa è stata trovata disidratata. Trascorsi circa due mesi sta facendo una vita normale tranne il lavoro che lo riprenderà il 3 settembre.
Dovrà comunque essere assistita da un Neurologo ogni quanto ?
Pertanto gentili Dottori vi chiedo un consulto e se per mia moglie sarà solo un brutto ricordo ?
Vi ringrazio anticipatamente per una vostra gentile risposta:
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in linea di massima una dissecazione della carotide non si ripresenta, diversi studi hanno evidenziato un aumento medio del rischio di recidiva del 2% nel primo mese e dell'1% all'anno nei primi anni.
I fattori genetici menzionati possono essere un fattore di rischio.
E' chiaro che Sua moglie debba essere seguita da un neurologo esperto in malattie cerebrovascolari, inizialmente con frequenza ravvicinata e successivamente a distanza di circa un anno ma questo lo stabilirà il neurologo dopo ogni visita.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 264XXX

Grazie per aver risposto. Ho seguito altre sue risposte e quindi speravo che rispondesse lei.
Quindi i fattori genetici menzionati hanno in parte colpa ? Aggiungo, avevo dimenticato scrivere, che il periodo scorso (settembre-giugno) è stato molto stressante non per il lavoro ma per le attività pomeridiane delle due figlie che abbiamo, nel senso per 4 - 5 volte a settimana uscire alle 16 di casa e rientrare alle 22 per cena.
Non appena avrò le risposte delle analisi e quella del Neurologo le farò sapere.
Grazie
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sì, i fattori genetici potrebbero avere una notevole importanza.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 264XXX

Buongiorno Dottore.
Gentilmente le chiedo di controllare i risultati delle analisi che abbiamo ricevuto in anticipo, tranne il fattore V HR2 che ci vorrà più tempo.
Le indico, di seguito, i risultati così come scritti sulle risposte:
- proteina S libera = 76% (valori di riferimento femmine 53-109);
- proteina C = 118% ( valore di riferimento 70-145)
- fattore V G1691A (LEIDEN) = Assente (omozigote normale) (valore di rif. assente);
- fattore II G20210A = Assente (omozigote normale) (valore di rif. assente);
- MTHFR C677T = Presente (eterozigote) (valore di rif. assente).
Grazie per la sua disponibilità
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

gli esami menzionati sono nella norma ad eccezione dell'MTHFR C677T che però essendo eterozigote non dovrebbe causare un significativo aumento di probabilità della coagulazione del sangue, cioè non c'è una tendenza alla coagulazione del sangue aumentata. L'associazione dell'MTHFR C677T eterozigote pare che non abbia significatività secondo la maggioranza degli studi ma secondo un altro studio è stata dimostrata nel 36% delle dissecazioni spontanee della carotide.
Il valore dell'omocisteinemia è elevato?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 264XXX

Gentile Dottore,
Grazie per aver risposto.
Il valore dell'omocisteinemia non sò dove prenderlo in quanto da una tabella ove ci sono tutte, non è indicato propriamente "omocisteinemia", oppure non c'è.
Se ha un nome diverso di indicazione mi aiuterebbe nella ricerca.

Per la cura con il Coumadin, la stanno stabilizzando in modo che l' INR (2,78) si mantenga in margine tra 2 e 3. Hanno tolto le siringhe di Clexsane.
Grazie sempre per la sua disponibilità
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la voce da ricercare potrebbe essere semplicemente <<omocisteina>>, ritengo che almeno in ospedale l'abbiano fatta.
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 264XXX

Ho letto e riletto tutto ma questa non la trovo; sicuramente sarà indicata sulla cartella clinica, che dovrò ritirare il 18 Settembre, quando andrò a Roma anche per la visita neurologica.
Le farò sapere.
Grazie infinitamente
Cordiali saluti

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sarà sicuramente così, non si preoccupi.
Auguri per Sua moglie.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 264XXX

Gentile Dottore Buongiorno
Le vorrei porrè una domanda:
Mia moglie è stata sempre un tipo nervosa ( da queste parti si dice "ha i nervi a fior di pelle" nel senso che basta un niente per scattare ) e ieri sera ha avuto una litigata con nostra figlia ( la più grande - quasi 18 anni ). Quando è calma è una donna dolce e tranquilla.
Quindi ieri sera tra la litigata, il peso che lei si porta dietro per quello che gli è capitato, vedendola in quello stato ho pensato che gli potesse succedere un'altro attacco. Sicuramente lei nello sconforto di quanto discusso replicava uno stato ansioso nel senso che non gli fregava più di niente. Dopo fortunatamente trascorso, per lei, lo sfogo si è calmata. Pertanto le chiedo se un tale evento, ripeto per le in passato (prima dell'ictus) di raro accadeva, potrebbe compromettere ulteriormente il suo stato di salute.
La ringrazio anticipatamente per quanto mi voglia rispondere.
Saluti

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una litigata con la figlia, se non degenera, non penso che possa causarLe problemi, ovviamente sarebbe meglio che stesse tranquilla e serena, sempre compatibilmente con i normali accadimenti della vita. Fino ad un certo punto, da soli, ci si può imporre di stare calmi ma poi non sempre è possibile.
Sta ai familiari cercare di mantenere un clima relativamente tranquillo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 264XXX

Alla degenerazione è mancato poco più volte in quanto sono intervenuto io. Purtroppo gli accadimenti della vita si ci mettono anche loro qualche volta a peggiorare lo stato psicologico di una persona.
Queste comunque sono esperienze di vita e che poi con la calma si capisce dove si stava arrivando.
Grazie infinitamente
Cordiali saluti

[#13] dopo  
Utente 264XXX

Buongiorno Dottore.
Le scrivo solo dopo sei mesi per il semplice motivo che mia moglie è migliorata tantissimo e come ha detto il Neurologo, presso l'ospedale che ha effettuato le visite, in un certo senso è stato un'incidente di percorso. Dalle ecografie è risultato che, già ad ottobre scorso, la carotide si è completamente riaperta e si sono ristabiliti i flussi di sangue. Dalla RM è risultato tutto bene senza danni, pertanto nell'ultima visita neurologa di gennaio gli hanno tolto il coumadin e dato la cardiospirina e la prossima ecografia la dovra fare a gennaio prossimo.
C'è solo un particolare che le volevo chiedere:
Da ieri si sente il labbro destro leggermente, come dice lei addormentato, ma è un fastidio lieve. Da considerare che ha avuto una settimana stressante al lavoro, diciamo un po' più dura delle altre, facendo anche il doppio turno. Il lato destro corrisponde al lato di quando ebbe l'ictus che non sentiva diciamo.
La ringrazio anticipatamente per quanto mi voglia rispondere.
Saluti

[#14] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi fa particolarmente piacere che Sua moglie stia molto meglio e che abbia ormai superato il problema capitato.
In merito all'ultima domanda non posso darLe, a distanza, una risposta attendibile, se il sintomo dovesse persistere sarebbe opportuno che Vi rivolgiate al neurologo che segue la Signora.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
Utente 264XXX

Buongiorno Dottore.
Le scrivo a distanza di due anni in quanto mia moglie sta bene.
La domanda che le pongo è che nell'ultima visita periodiche semestrali di Maggio il neurologo gli ha fatto fare le analisi del sangue ove si è riscontrato i seguenti valori: colesterolo 266 mg/dl, alto, mentre gli altri normali:colesterolo HDL enzimatico omogeneo (PEG) 56, colesterolo tot. HDL calcoli 4.8 e colesterolo LDL 168 mg/dl. I trigliceridi a 168 mg/dl, un po' alti.
Quindi il medico gli disse di ripetere le analisi del colesterolo dopo due mesi, di fare un po' di attività fisica e non mangiare dolci, in modo che se i valori si stabilivano non era costretta a dargli un'altra pillola in quanto già prende la cardioaspirina e omeprazolo della germed e in più faceva riferimento all'età (42).
Fatte le analisi ad inizio Agosto abbiamo riscontrato i seguenti valori:
colesterolo 233 mg/dl, abbassato, colesterolo HDL enzimatico omogeneo (PEG) 45, abbassato, colesterolo tot. HDL calcoli 5.2, alzato e colesterolo LDL 132 mg/dl, abbassato. Mentre i trigliceridi a 366 mg/dl alzati.
Chiesto al Medico di base un parere di tale valore dei trigliceridi, lo stesso ci rispondeva che per i trigliceridi dipende molto da quello che uno si mangia in qualche giorno precedente, quindi di ripetere le anali fra circa 15 giorni ma starsi attenta di più con l'alimentazione. Non ricordiamo quello che abbia mangiato nei giorni prima, ma potrebbe anche essere di aver consumato qualche pietanza più ricca.
Pertanto chiedo a lei un suo gentile parere.
La ringrazio anticipatamente per quanto mi voglia rispondere.
Saluti

[#16] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

condivido pienamente ciò che Le ha detto il medico curante riguardo il controllo dei valori in seguito ad un'alimentazione corretta. Se i valori dovessero mantenersi elevati sarebbe necessario l'intervento farmacologico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro