Utente
Buongiorno, ho 48 anni e lo scorso 7 dicembre mi è stata diagnosticata, da neurologo in ospedale, la paralisi periferica del VII nervo cranico di sx. Mi hanno prescritto la classica terapia con Aciclovir e Deltacortene, che ho seguito scrupolosamente.
Dopo 20 gg ho eseguito EMG che ha riscontrato una marcata sofferenza del nervo, con una prognosi di almeno uno o due mesi.
Ora sono passate più di 5 settimane dall'esordio, i sintomi iniziali stanno regredendo, direi che sono tornato al 70-80% come ero prima.
Però invece di essere sereno sono preoccupato perché dopo due settimane dall'esordio hanno cominciato a manifestarsi altri sintomi, come risvegli frequenti nel sonno (non tutte le notti) con una mano o un piede intorpiditi (sia sx che dx) e di giorno una sensazione di tensione nervosa agli arti non costante, che si maschera quando mi concentro su altre cose anziché stare a pensarci ma che poi ritorna. Specialmente il braccio sinistro, lo stesso lato della paralisi facciale.
Io sono piuttosto emotivo e credo di essermi impressionato anche leggendo articoli su internet, che sarebbe forse stato meglio che evitassi visto che non essendo io medico va a finire che mi convinco di avere qualcosa di grave...
Però i sintomi esistono e siccome riposo male di notte (frequenti risvegli e difficoltà a riaddormentarmi) si aggiunge la stanchezza che rende difficile pensare ad altro.
Preciso che prima del 7 dicembre io stavo benissimo e non avevo alcuno di questi sintomi, anzi normalmente ero un dormiglione e se mi svegliavo per rumori o altro mi riaddormentavo subito.
Le chiedo gentilmente se, a sua conoscenza, sintomi come quelli descritti sono comuni anche in altri pazienti affetti da questa paralisi, se devo aspettarmi che spariscano a guarigione avvenuta oppure se devo pensare ad altre cause.
Ancora una cosa: il fatto che la guarigione proceda nei tempi normali è una conferma che si tratta di una paralisi idiopatica, e quindi escludere altre cause?
Grazie infinite per la disponibilità.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per quanto riguarda la paresi del facciale siamo perfettamente in media con i tempi di recupero.
Il resto della sintomatologia non fa parte di questo problema.
Si evince innanzitutto una notevole componente ansiosa che si esprime con i risvegli notturni e la tensione nervosa diurna, le stesse parestesie notturne potrebbero essere causate da posizione del corpo durante il sonno (da compressione, soprattutto se regrediscono nel giro di qualche minuto).
Ovviamente questa è solo un'ipotesi a distanza, Le consiglio di parlarne col neurologo che La segue per la paresi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr. Ferraloro, la ringrazio innanzitutto per la rapida risposta.
Le confermo che le parestesie notturne spariscono rapidamente, direi che siamo sull'ordine dei secondi più che di minuti.
Ho notato anch'io che c'è un legame con la posizione del corpo, infatti ad esempio la notte scorsa era il piede destro che essendo nell'angolo del letto era un po' compresso dalla trapunta stessa, altre volte era una mano sotto al cuscino, forse compressa dal peso della testa etc.
Inoltre quando mi sveglio così mi spavento e questo rende difficile il riaddormentarmi, anche perché fatico a trovare una posizione in cui nessun arto sia compresso, visto che di solito dormo sul fianco...
D'altra parte prima della paresi tutto ciò non si verificava nonostante io dorma nello stesso letto e più o meno nelle stesse posizioni. Sicuramente però ora sono piuttosto ansioso, come le dicevo le prime due settimane dall'esordio della paresi ero tranquillo e non avevo sintomi, poi vedendo che i giorni passavano ed i muscoli facciali rimanevano immobili mi sono preoccupato ed ho cominciato a pensare di non avere una "semplice" paralisi di Bell, ma un sintomo di qualcos'altro di grave...
Ora che invece il recupero è avviato e giorno dopo giorno i movimenti ritornano sempre più normali dovrei tranquillizzarmi da questo punto di vista, no? Ho letto da qualche parte su internet (ma ribadisco la mia incompetenza in materia) che se all'origine c'è qualcosa di grave il nervo difficilmente guarisce.
Comunque ne parlerò anche col neurologo, come da Lei suggerito.
L'ultima visita è stata a fine dicembre, quando mi ha fatto l'EMG e mi ha detto che mi avrebbe rivisto non prima di due mesi ed a mia discrezione, cioè solo se nel frattempo la paresi non fosse guarita, cosa che mi aveva fatto pensare che forse non sarebbe stato necessario tornare...
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

con le Sue ulteriori delucidazioni Le consiglierei di non allarmarsi perchè non vedo nulla di particolarmente preoccupante.
Probabilmente la paresi Le ha creato preoccupazione che si è espressa nei frequenti risvegli notturni. E' chiaro poi che le parestesie siano da compressione nel sonno.
Si tranquillizzi, anche perchè mi pare che si stia avviando verso la completa guarigione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dr. Ferraloro, mi permetto di disturbarla ancora una volta.
Le volevo comunicare innanzitutto che, giorno dopo giorno, la paresi continua lentamente a migliorare e ciò mi rende ottimista da questo punto di vista.
Purtroppo come Lei sa meglio di me, non è che l'ansia o le preoccupazioni svaniscano così rapidamente come sorgono...
Infatti i sintomi di cui Le scrivevo non sono ancora scomparsi ma credo stiano migliorando. Ad esempio ho notato che nelle ultime due notti l'orario del primo risveglio si è allungato, prima era dopo circa due ore, le ultime due notti 3 ore e poi 4 ore. Inoltre sono riuscito a dormire ancora anche se con continui risvegli successivi (non ho più guardato l'orologio, ma credo non più di mezz'ora di sonno alla volta).
Io di solito, anche prima della paresi, saltuariamente prendevo un integratore di magnesio, ma non tutti i giorni, in media una volta a settimana e solo se ne sentivo il bisogno (stanchezza o stress dovuto al lavoro o a sforzi fisici). Ieri pomeriggio l'ho preso pensando che male non doveva farmi, in effetti non so se è per quello che ho dormito di più. Non so cosa ne pensa Lei e se ritiene che tutto sommato male non faccia, sempre senza esagerare ovviamente. Lo so che sarebbe meglio prendere le sostanze dagli alimenti ma a quanto so bisognerebbe mangiare cioccolato o frutta secca in dosi che magari nuocciono da altri punti di vista... E comunque io mangio un po' di tutto, molta frutta e verdura e sto molto attento alle quantità, infatti non ho problemi né di peso (87 kg per 189 cm) né di pressione (80-120).
Mi sono un po' dilungato, scusi.
Volevo anche riferirLe che da quando ho cominciato a dormire meno (e male) a causa di questi disturbi, tendo ad avere la vista da vicino più sfocata di prima. Un po' di presbiopia è normale alla mia età, non ho mai portato occhiali e da un annetto non mi decidevo a fare una visita di controllo, un po' anche perché i tempi di attesa per una visita in Ospedale qui in Veneto sono biblici e privatamente costa 120 €...
Comunque la farò al più presto, nel frattempo due sere fa in un negozio di ottica mi hanno riscontrato la presbiopia di 1,75 gradi per entrambi gli occhi (compreso quello che ha ancora un po' di difficoltà ad ammiccare completamente).
Però Le volevo chiedere se, a Suo giudizio, questo sfocamento della vista (variabile nei momenti della giornata e comunque risolvibile sforzando un po' di più) può avere un nesso con la paralisi di Bell e/o con lo stress e la difficoltà a dormire.
Grazie infinite.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per quanto riguarda l'assunzione del magnesio, se prescritto dal medico, lo può assumere con tranquillità purchè non per periodi continuativi molto prolungati.
Per il resto mi pare che anche la sintomatologia ansiosa stia lentamente regredendo.
Il problema della presbiopia non è collegato alla paresi del VII e nemmeno allo stress e ai disturbi del sonno.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Gentile Dr. Ferraloro,
La disturbo ancora per un aggiornamento.
Sono passate 7 settimane dall'esordio ed il miglioramento continua, molto molto lento e quasi inapprezzabile da un giorno all'altro, ma sensibile nel confronto su periodi di 1 o 2 settimane fa.
Volevo rivolgerLe qualche domanda, che mi aiuterebbe a tranquillizzarmi un po':
1) sembra che la guarigione per quanto riguarda l'ammiccamento dell'occhio sx sia più lenta, nel senso che verso sera l'ammiccamento tende a ridursi, come se la palpebra fosse stanca. Come mai?
2) dopo quante settimane dall'esordio non è più pensabile attendersi ulteriori miglioramenti?
3) le parestesie notturne si verificano ancora, solo alle mani, però quasi tutte le notti. In compenso riesco a riaddormentarmi abbastanza facilmente. Sabato scorso addirittura ho dormito senza alcun risveglio tutta la notte fino alle 8. Come mai, secondo Lei, i miei nervi (ulnari?) sono diventati più sensibili alla compressione, visto che anche cambiando posizione continua a succedermi mentre fino a due mesi non mi succedeva mai? Ho anche provato a cambiare cuscino ma senza risultati.
Penso anch'io, come anche Lei ha detto, che io sia soggetto ad ansia e stress (tra l'altro dovuto anche ad altre cause, legate all'insicurezza del mio posto di lavoro, che durano da più di un anno) però di giorno non mi sento così ansioso, almeno non ne sono conscio, e anche quando vado a letto mi sembra di essere tranquillo.
Grazie per le risposte che vorrà darmi.
Cordialmente,
P.T.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è difficile rispondere alle Sue domande senza una valutazione diretta del caso.
Le dico che per quanto riguarda i tempi di guarigione questi possono anche essere lunghi, di diversi mesi, i tempi medi variano tra 4 e 8 settimane ma possono allungarsi notevolmente.
Per gli altri sintomi riferiti è necessario rivolgersi al neurologo che La sta seguendo o al medico curante.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, La disturbo ancora sperando di non tediarla.
Sono passati due mesi dalla paralisi e direi che sono tornato quasi alla normalità, da quel punto di vista. Inoltre noto ancora dei lievi miglioramenti alle piccole asimmetrie rimaste il che mi lascia fiducioso che con il passare dei mesi possa recuperare completamente.
Sono stato dal mio medico, il quale non ha dato peso ai vari sintomi che ho sperimentato nelle settimane passate, ritenendoli dovuti oltre che all'ansia ed allo stress all'azione residuale del virus che ha provocato la paralisi.
Nel frattempo da qualche giorno mi è venuto un acufene all'orecchio sx, quello del lato paralisi, fastidioso perché è un sibilo continuo, non forte ma nel silenzio lo percepisco e mi rende difficile concentrarmi ed addormentarmi, cosa che si somma ai problemi di insonnia dovuti all'ansia.
Il medico mi ha trovato un tappo di cerume che occlude completamente l'ingresso dell'orecchio e mi ha prescritto il trattamento per scioglierlo. Durerà ancora 5 gg.
Se non dovesse bastare mi manderà dall'otorino.
Quello che Le volevo chiedere è se, a Suo giudizio di neurologo, nel caso non fosse dovuto al cerume, l'acufene può essere conseguenza o comunque legato alla paralisi. Tenga conto che fino a qualche settimana fa avevo iperacusia a quell'orecchio.
Tra l'altro io non ho mai avuto problemi di tappi di cerume e l'orecchio dx è pulito. Mi pare strano che sia solo un caso che si sia formato proprio in questo periodo, non trova?
Sentite grazie e cordiali saluti.

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è possibile il coinvolgimento dell'orecchio, anche se non molto frequente, a causa di fibre parasimpatiche, annesse al nervo facciale, che innervano l'orecchio interno.
In ogni caso per una valutazione attendibile Le consiglio di effettuare una visita otorino.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Gentile dr. Ferraloro, approfitto ancora della Sua cortese disponibilità.
Con l'aiuto della Cerulisina e del medico ho rimosso il tappo di cerume, ma l'acufene è rimasto.
Il medico mi ha prescritto visita ORL, che ho effettuato mercoledì mattina. Riassunto in parole povere (non ho il referto sottomano per dettagliarne le espressioni specialistiche), orecchi, naso e gola sono nella norma.
L'esame impedenzometrico è in regola (la d.ssa mi ha detto che ciò dimostra che la parte di orecchio sx coinvolta "in qualche modo" nella paralisi è guarita e quindi non è essa la causa degli acufeni), l'esame audiometrico indica una lieve perdita di udito a sx a 500 Hz però non avendo io mai eseguito in passato, neanche remoto, un esame simile non si può sapere se tale perdita (comunque LIEVE) era preesistente alla paralisi o meno.
Io odo due rumori continui, un sibilo a più alta frequenza ed uno a più bassa frequenza, ma non so dire se sia proprio a 500 Hz.
Ad ogni modo mi ha prescitto Deltacortene per 7 gg (25 mg/die) e un controllo fra 15 gg. Mi ha comunque detto di non illudermi sull'eliminazione degli acufeni.
Spero tanto che la terapia cortisonica non mi comporti effetti collaterali perché devo confessare che a dicembre, quando mi fu prescitto per la paralisi, ho avuto la sensazione che in qualche modo essa mi avesse "indebolito". Forse è solo una questione psicologica, associata all'ansia, ma sta di fatto che io non mi sento più quello di prima del 7 dicembre, nonostante gli effetti VISIBILI della paralisi siano oggi quasi scomparsi.
Per dormire il medico mi ha prescritto Lendormin, lo prendo da 10 gg e dormo senza risvegli o al massimo uno, ma mi riaddormento quasi subito. E' efficace ma so che non potrò usarlo ancora a lungo e devo riuscire a tornare ad addormentarmi in modo naturale.
Da ultimo, l'oculista mi ha prescritto gli occhiali per la presbiopia (1 grado per entrambi gli occhi) ma per fortuna non ha trovato alcun problema serio (solo un po' di miodesopsia) e nessun danno legato alla paralisi. Per quanto riguarda l'ammiccamento ridotto e l'apertura oculare sx ancora leggermente maggiore mi ha detto che di solito questa parte è una delle ultime a guarire in caso di paresi del VII.
Quando ho chiesto al mio medico se secondo lui la paralisi poteva essere dovuta alla puntura di una zecca (io amo l'escursionismo, purtroppo nel Nord Est nei boschi esse ci sono ma io non mi sono mai accorto di essere stato punto e comunque l'ultima gita risaliva ad un mese e mezzo prima della paralisi), mi ha detto di buttare nel cestino questa idea balzana, dicendo che la malattia di Lyme ha tanti altri sintomi che io non ho. Non oso chiedergli se possa essere, insieme agli acufeni, l'esordio di una sclerosi multipla... Ho 48 anni,,, può ancora accadere?
Concludo, ringraziandoLa per la pazienza, chiedendoLe se ha qualche suggerimento da darmi in vista del controllo otorino e se può darmi qualche altro consiglio per aiutarmi a star bene come stavo prima.

[#11] dopo  
Utente
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[#12]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la possibilità teorica, non mi riferisco al Suo caso, che una SM insorga a 48 anni esiste, anche se è rara.
Faccia la terapia cortisonica come prescritto ed il controllo otorino.
Con tutti i limiti del consulto a distanza, mi sentirei di tranquillizzarLa.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#13] dopo  
Utente
Buonasera dottore.
La aggiorno dopo l'ultimo consulto: la terapia cortisonica purtroppo non ha sortito effetto, ho ancora gli acufeni ed ho fatto il controllo otorino.
E' risultato, dagli esami audiometrico ed impedenzometrico, che non è variato nulla. L'ipoacusia a 500 Hz c'è ancora (ma secondo me è perché è proprio la frequenza di uno dei "suoni" che quindi copre il bip prodotto dall'apparecchio durante l'esame audiometrico), ma almeno non è peggiorata.
Mi ha prescritto un integratore (Acuval Audio 400 mg), per 20 gg, sto seguendo la terapia speranzosamente anche se la d.ssa mi ha avvertito che alla maggioranza delle persone non fa alcun effetto, ma siccome tentar non nuoce e altri rimedi pare non ci siano...
Fra 6 mesi farò un altro controllo.
Per quanto riguarda la paralisi facciale, anche l'occhio sembra aver ripreso a funzionare normalmente, solo a volte si forma un velo lacrimale, specialmente con l'aria fredda e quando mangio.
Non so dire se la lacrimazione sia collegata alla salivazione oppure avvenga per altre cause (vapori che si alzano dal piatto ad esempio), comunque spero che con il passare dei mesi io riesca a dimenticarmene...
Infine vorrei approfittare della sua gentilezza per chiederLe un altro consiglio, anche se forse dovrei aprire un altro consulto dal titolo diverso.
Non è una cosa correlabile con la paralisi, almeno credo, se non per lo stress.
Da diversi mesi ho un "fastidio" (non so come chiamarlo, dolore è un termine eccessivo) al polso della mano sinistra, che si irradia a volte sulla parte inferiore dell'avambraccio, specie quando lo appoggio sulla scrivania. Le dita non sembrano coinvolte, per ora. Il braccio sinistro sembra non essere mai completamente rilassato, nemmeno a letto, è come se "mi pesasse". Ma non ho perdita di forza, se lo sollecito risponde normalmente. Mi è sorto in seguito probabilmente ad una postura scorretta davanti al computer, o a troppe ore passate al computer, è la mano che uso di meno (il mouse è sulla destra). Non escludo neanche che sia legato alla posizione in cui dormo.
Il "fastidio" non è costante, va e viene e nei mesi non è diventato più intenso. Noto che si accentua (come durata, non intensità) quando riposo male oppure quando mi sento stressato, però vorrei eliminarlo ora che altri problemi più gravi sono in via di guarigione.
Secondo Lei cosa può essere? A quale specialista mi consiglia di rivolgermi eventualmente? Può consigliarmi qualche medicamento (pomate o altro)? Preciso che durante il trattamento con il Deltacortene non ho avvertito cambiamenti a questo disturbo. Se è un'infiammazione di un nervo avrei dovuto trarne giovamento... o no?
La ringrazio molto e La saluto ancora cordialmente.

[#14]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

a distanza non è possibile stabilire la natura del problema al polso e al braccio.
Una compressione nervosa potrebbe essere un'ipotesi. Ne parli col neurologo di fiducia. On line non si possono consigliare farmaci perchè non è possibile fare una diagnosi corretta.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
Utente
La ringrazio.
Avevo il dubbio se fosse più lavoro da neurologo o da fisiatra, ad esempio.
La distanza geografica purtroppo mi impedisce di farmi visitare da Lei, ma Le sono comunque grato per i Suoi consigli e se conosce qualche Suo collega che esercita nella mia zona di residenza (confine fra provincia di Treviso e Venezia) e che ha la Sua stima professionale, potrei provare a contattarlo.
Non sono infatti soddisfatto della neurologa che mi ha visitato a dicembre, non che ne possa dir male ma è una sensazione "a pelle" di non completa fiducia e quindi vorrei cambiare. Tra l'altro si tratta comunque di un problema diverso.
Colgo l'occasione per augurarLe Buona Pasqua.

[#16]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non conosco colleghi nella Sua zona, può chiedere al Suo medico curante.
Inoltre in questo sito non si possono consigliare colleghi.
Grazie, buona Pasqua anche a Lei.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#17] dopo  
Utente
Buonasera dottore.
La aggiorno rapidamente sulla mia paralisi.
Sembra che, dopo più di 4 mesi, la situazione si sia stabilizzata anche se purtroppo devo dire che qualcosa non è più esattamente come prima.
L'orbicolare della bocca è un po' asimmetrico ed il muscolo della palpebra sx sembra "meno tonico" dell'altro, comunque l'ammiccamento mi sembra completo e riesco a strizzare l'occhio normalmente.
Mi chiedevo se questo tono muscolare della palpebra (spero sia esatto chiamarlo così) si possa migliorare nel tempo, non credo esista una fisioterapia per esso ma mi piacerebbe saperlo.
Il problema (anche se modesto) che mi sembra rimasto è che l'occhio sinistro un po' lacrima quando mangio, ma non sempre in ugual misura, dipende dai cibi, dalla loro temperatura etc. Ad esempio i cibi conditi con aceto fanno lacrimare quest'occhio molto più dell'altro...
La cosa strana è che, contemporaneamente alla lacrimazione, si produce anche muco dalla narice sinistra tanto che devo sempre mangiare col fazzoletto a portata di mano per soffiarmi il naso.
Poiché devo andare dall'otorino per gli acufeni (vero grave strascico, purtroppo, di un periodo difficile!) pensavo di chiedergli anche della narice ma vorrei avere anche il suo parere di neurologo, cortesemente. C'è qualche "nesso" fra questi "riflessi" di occhio e naso con la masticazione/salivazione?
Grazie per le risposte che vorrà darmi.
Cordiali saluti.

[#18] dopo  
Utente
Gent.mo dottore, mi permetta di disturbarLa un'ultima volta.
Ho eseguito una RMN encefalo con MDC su richiesta di uno specialista ORL che mi sta seguendo per gli acufeni.
Il referto del Radiologo dice:
Sistema ventricolare in asse, morfologicamente regolare.
Normali le cisterne della base ed i solchi della volta.
Non alterazioni morfologiche o della intensità di segnale della sostanza bianca e grigia in sede sovra e sottotentoriale.
Normali anche le strutture profonde della linea mediana ed in particolare il tronco ed il corpo calloso.
Regolari entrambi i seni cavernosi.
Regolare bilateralmente il pacchetto acustico-facciale sia nel tratto intracisternale che nel tratto intracanalare.
Esile struttura vascolare contorna parzialmente il pacchetto acustico-facciale di sinistra in sede cisternale.
Non modificazioni dopo MDC.

Quello che Le chiedo, gentilmente, è una rassicurazione sul fatto che tale esame possa escludere malattie neurologiche (tipo la SM a cui accennavo tempo fa...) e che la Paralisi di cui ho sofferto possa dirsi guarita, sebbene rimangano dei piccoli strascichi esteriori. Ma almeno interiormente spero che il nervo sia a posto...
Ho anche eseguito esame del sangue per verificare se sono venuto in contatto con i virus di Epstein-Barr, l'Herpes Simplex e il Citomegalovirus ma risulta tutto negativo, eccetto il CMV ma per una infezione di vecchia data (forse la varicella?). Rimane incerta la causa che mi ha provocato la Paralisi, visto che non è stato uno dei virus suddetti...
Mi dica per favore se posso mettermi l'animo in pace oppure è il caso che mi rivolga ad un neurologo per altri accertamenti...
Grazie infinite e perdoni la mia insistenza...

[#19]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

può escludere tranquillamente patologie importanti come la SM che Lei tanto teme, infatti non sono state riscontrate lesioni demielinizzanti.
Faccia vedere l'esame allo specialista che l'ha richiesto per una valutazione diretta.
Spesso non si riesce a trovare la causa della paralisi del nervo facciale e in questo caso viene definita "idiopatica" o "primaria" o "paralisi di Bell".

Cordialmente

P.S. il CMV è il citomegalovirus e non il virus della varicella.
Dr. Antonio Ferraloro