Utente 246XXX
Gentile Dottore,
lo scorso dicembre ho iniziato a sentire un forte formicolio alla parte sinistra del viso, con anche indolenzimento del muscolo facciale. Dopo diverse peripezie il neurologo di fiducia mi ha diagnosticato un'infiammazione del nervo facciale che sarebbe stata lo stadio iniziale della paralisi di Bell. Mi ha prescritto del cortisone e mi ha detto che i tempi di recupero sarebbero stati lunghi ma non ha ritenuto necessario fare esami ulteriori, come la risonanza magnetica. Non ho mai raggiunto lo stadio dell'effettiva paresi. A distanza di 7 mesi il formicolio continua ad essere presente, in modo più lieve e non continuativo, specialmente quando mi espongo al vento o subisco sbalzi di temperatura. Mi preoccupa il fatto che sia ancora presente e, soprattutto, che sarò a breve esposta ad un ambiente con aria condizionata per tutta la giornata. Il mio timore è che possa subentrare la paresi. Io sono una persona ansiosa (sono anche in cura dal neurologo suddetto) e me ne sto preoccupando molto, controllo spessissimo se riesco a muovere i muscoli facciali e a chiudere l'occhio. Volevo chiederle se è normale che questo sintomo persista, se non è il caso che io faccia altri esami e se effettivamente questa situazione può degenerare nella paresi. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Gent.le utente,
una notizia: lei non è andata neanche vicino ad avere una paresi periferica del nervo facciale. Il nervo facciale è un nervo quasi esclusivamente motorio. Controlla la motilità dei muscoli del volto, cioè quelli della mimica pertanto anche l'orbicolare della bocca e l'orbicolare dell'occhio che quando deficitari danno il caratteristico aspetto di asimmetria della rima orale con scarsa/nulla motità dal lato leso ed il c.d. lagoftamo ovvero l'occhio che non si chiude dalla parte dove l'angolo della bocca è debole. L'unica zona di innervazione sensitiva (la regione di Ramsey-Hunt) è il padiglione auricolare oltre ad un contributo nella sensibilità gustativa della lingua.
Tutto ciò per dire che la sensibilità del volto è di esclusiva pertinenza delle tre branche del nervo trigemino. I disturbi possono andare da semplici parestesie/disestesie, come nel suo caso, fino ad un intenso dolore neuropatico caratterizzato, come nel suo caso, da un peggioramento ovvero sono evocati da sfioramento cutaneo sia esso tattile ma anche da "un soffio di vento".
Ciò detto vi è tutta la indicazione ad eseguire una RM Encefalo con sequenze angiografiche ad escludere la presenza di conflitti neuro-vascolari e comunque di cause organiche, e possibilmente una elettromioneurografia dei muscoli e dei nervi del volto con così detto blink reflex (che è un riflesso trigemino-facciale).
Resto a disposizione.
Cordialmente.

Dr. Otello Poli
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Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente 246XXX

Grazie per la velocità della risposta!
Vorrei chiederle quali potrebbero essere le cause di queste parestesie e in che modo potrebbero curarsi?
Volevo aggiungere anche che mio neurologo aveva riscontrato anche una leggera diminuzione della lacrimazione dell'occhio sinistro.

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ulteriore conferma: la ghiandola lacrimale è innervara dalla fibre nervose autonomiche del nervo trigemino.
La causa delle paresiesie all'emivolto sinistro (circa le quali sarebbe utile conoscere se interessano tutto l'emivolto o una parte solamente) verosimilmente potrebbero dipendere da una condizione di irritazione del nervo trigemino.
Questa può essere idiopatica ovvero senza causa organica o quantomeno non nota oppure secondaria a causa organica (ad esempio un conflitto neuro-vascolare ovvero un vasellino arterioso endocranico che passa a ponte, che incrocia formando un "loop" il nervo trigemino in prossimità della sua origine dal troncoencefalico). Possono esserco altre cause organiche: di qui la indicazione ad eseguire gli esami consigliati.
Dell'approccio terapeutico, se crede, ne parleremo dopo gli accertamenti (premesso che è vietato dalle linee guida del sito Medicitalia fare prescrizioni di farmaci via mail, cosa che io condivido appieno).
Pertanto sarà necessaria una valutazione clinica neurologica diretta.
Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente 246XXX

Inizialmente si presentavano con una forma a 3, che toccava il sopracciglio, lo zigomo e il mento(a volte anche la lingua), spesso in tutti e tre i punti a volte solo in uno, prevalentemente lo zigomo e, a volte, la tempia.
Cercherò di convincere il mio medico di base a prescrivermi gli esami che mi ha indicato.
Grazie!

[#5] dopo  
Utente 246XXX

Inizialmente si presentavano con una forma a 3, che toccava il sopracciglio, lo zigomo e il mento(a volte anche la lingua), spesso in tutti e tre i punti a volte solo in uno, prevalentemente lo zigomo e, a volte, la tempia.
Cercherò di convincere il mio medico di base a prescrivermi gli esami che mi ha indicato.
Grazie!

[#6] dopo  
Dr. Otello Poli

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Pertano una distribuzione a livello di tutte le tre branche del nervo trigemino.
Non vedo quale sia il problema a farsi prescrivere gli esami dal medico di medicina generale.
In ogni caso ora sa dove, se crede, può rivolgersi.
Ci sono centri neurologici ad elevata specializzazione: ad esempio a Milano come l'Istituto Besta.
Al più il problema può essere la tempistica tramite servizio SSN.
Consiglio gli acceramenti a breve considerando che il disturbo periste da 6-8 mesi.
Dr. Otello Poli, MD
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[#7] dopo  
Utente 246XXX

Il problema sta nel fatto che il mio medico di base è decisamente restio a prescrivere visite specialistiche ma proverò a convincerlo o, altrimenti, a richiedere una visita in privato.
Grazie mille per la sua disponibilità.

[#8] dopo  
Dr. Otello Poli

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Perchè il "mmg" viene "ringraziato" dal SSN o dal SSR se risparmia su prescrizioni quali consulti specialistici o esami costosi per la sanità pubblica. Quest'ultima, comunque, gravata, da ticket di entità crescente, liste di attesa solitamente di mesi e scarsa motivazione di alcuni degli operatori sanitari. Ma le "tasse"sull'assistenza sanitaria vengono comunque riscosse.
La via della scelta privata è al momento più onerosa ma è la scelta del futuro prossimo (preliminarmente stipulare una "buona" polizza sanitaria) che fa coincidere professinisti motivati per lo più con la elevata professionalità (poichè privatamente si lavora non su raccomandazione ma per capacità proprie, invio da parte di colleghi, invio da parte di altri pazienti) e tempi brevi di esecuzione di quanto occorre.

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[#9] dopo  
Utente 246XXX

Sono d'accordo con lei e, infatti, molte visite a cui mi sono sottoposta ormai sono private.
Mi è venuto in mente che io soffro di emicrania (ereditaria) dal lato interessato dall'infiammazione, possono essere collegate le due cose o sono indipendenti l'una dall'altra?

[#10] dopo  
Dr. Otello Poli

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Con frequenza l'emicrania, abbia essa un tratto di familiarità o meno, si associa con nevragie cranio-facciali come quella trigeminale, quella del nervo grande occipitale o con le nevralgie facciali atipiche.
Sovente il neurologo esperto anche in terapia del dolore riesce mediante approcci integrati a risolvere entrambe le problematiche.

Legga, se crede, quanto da me scritto su questo blog ai link "news" ed "articoli".
https://www.medicitalia.it/otellopoli

Rifletta sulle opzioni terapeutiche offerte prenda una decisione.


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