Attivo dal 2011 al 2014
Buongiorno,

mio padre ha 75 anni e, dopo visita neurologica ed EMG, gli è stata formulata la seguente diagnosi: sospetta malattia del motoneurone.
Sintomi: Sindrome del Tunnel Carpale ad entrambe le mani, debolezza e dolori ai muscoli delle gambe (soprattutto dopo movimento), perdita di peso, abbassamento del tono della voce, difficoltà a deglutire. Nessuno di questi sintomi è però "invalidante" e non si notano peggioramenti ma solo il coinvolgimento progressivo di vari distretti senza che nessuno di essi sia fuori uso : il tutto è partito dalle mani con di Tunnel Carpale circa un anno e mezzo fa.
Dall'esame sierologico è risultata una gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS) (aumento delle IgA). Confermata anche dagli ulteriori accertamenti prescritti dall'ematologo per escludere mielomi, ecc. Sono stati trovati anche valori di CPK elevati (circa 3 volte i valori normali).
Dovrà ora eseguire altri esami tra cui risonanza magnetica, esami per valutare la deglutizione e la respirazione.
Ovviamente a fronte di tutto questo la mia paura è che abbia la SLA.
Vi chiedo se c'è la possibilità, sulla base di quanto sopra, che possa trattarsi di qualche malattia neurologica di diversa natura che simuli la Sla. In particolare il neurologo avrebbe attribuito la sintomatologia alla gammopatia monoclonale anche se poi la diagnosi, da profano, mi pare contrastante con questa ipotesi. Tra l'altro è stato effettuato l'intervento alla mano DX per il carpale : ha significato operare nel caso fosse la Sla che comunque alla fine porterebbe alla paralisi totale del corpo ?

grazie

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

nulla vieta che in soggetto possano coesistere due o più condizioni patologiche anche indipendenti tra di loro, pertanto il tunnel carpale, se c'erano le indicazioni, è stato razionale correggerlo chirurgicamente.
Per quanto riguarda la sospetta malattia del motoneurone è ovvio che, considerata l'importanza della diagnosi, è prudente sentire più di un parere specialistico. Dopo avere effettuato gli esami diagnostici programmati rivolgetevi anche ad un esperto neurologo o presso un centro specializzato in malattie del motoneurone.
Un grosso in bocca al lupo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro