Guidare dopo ictus emorrargico

Buongiorno

mio padre ha avuto un'emorragia cerebrale a metà dicembre, manifestatasi con problemi di tipo afasico (non riusciva ad usare le parole corrette nel giusto contesto), probabilmente causata da un aumento di pressione (dovuto a stress, poichè in genere ha sempre avuto pressione normale).
In seguito a ciò gli è stato detto di sospendere l'uso dell'auto. Nelle prima due visite di controllo (fine dicembre, metà gennaio) il neurologo che lo segue ha scritto sul foglio di cura che si sconsigliava l'uso dell'auto. Nell'ultima visita di controllo non ha scritto niente e ci ha detto che adesso il problema dell'auto diventa un problema di noi figli perchè non può ogni mese dichiarare che il soggetto non può guidare l'auto in quanto non sussistono le condizioni neurologiche tali da impedire quest'azione (riflessi, udito e vista sono ok).
Mia sorella e mio padre hanno interpretato questo come un "ok, può guidare"
Mentre io non penso sia così, ma forse mi sbaglio io.
Vorrei sapere, rendendomi conto che non è assolutamente possibile una valutazione a distanza dello stato neurologico di una persona, se fosse possibile chiedere al neurologo che ha seguito mio padre di chiedere alla motorizzazione civile una revisione della patente per mio padre (lui, di sua spontanea iniziativa non ci andrà mai, nel dubbio che gliela possano togliere).
Vi chiedo questo perchè mi sento terribilmente in colpa da un lato per negare a mio padre la sua libertà di muoversi, ma dall'altro per gli eventuali incidenti a terzi che mi sentirei di avere sulla coscienza se non facessi di tutto per impedirgli di guidare.
grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

è impossibile dare un parere a distanza considerato che non si conosce approfonditamente il caso.
In linea generale un ictus emorragico "lieve" guarito completamente, cioè con esame neurologico negativo e psiche indenne, non è una controindicazione alla guida. Questa domanda va fatta al neurologo che ha seguito Suo padre, è sufficiente anche un parere orale. Se ci sono esiti, invece, occorre una certificazione medico-legale neurologica di struttura pubblica ed ove necessario anche un'eventuale autorizzazione della commissione medica provinciale.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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