Utente 344XXX
Buon giorno,

undici giorni fa sono stata sottoposta ad un prelievo del sangue per esami di routine. Nel momento in cui l'infermiere ha inserito l'ago (braccio destro), ho sentito una forte scossa percorrermi l'avambraccio dal punto di inserzione dell'ago fino alla base di indice e pollice. Inoltre la parte del braccio dal dorso della mano fino a meta' avambraccio e' diventata completamente insensibile al tatto. Nonostante le mie lamentele, l'infermiere ha continuato il prelievo sostenendo di non poter togliere l'ago. Per i 10 minuti successivi al prelievo il baraccio e' rimasto anestetizzato poi la sensibilita' e' tornata. Dal momento del prelievo pero' ogni volta che cerco di estendere il braccio mi parte una forte scossa lungo l'avambraccio. Sono stata al pronto soccorso e mi hanno consigliato di tenere il braccio a riposo (piegato, al collo) per cinque giorni e poi di cominciare a cercare di estenderlo. Al momento sono passati undici giorni e non ho ancora avuto nessun miglioramento. Inoltre da quando ho cominciato a cercare di estendere il braccio mi e' comparso un dolore al polso dal lato dell'attacatura del pollice, e' un dolore costante ormai da quattro giorni che si accentua quando cerco di estendere il braccio anche passivamente. Per di piu' mi sono accorta che quando tengo il braccio semiesteso (non riesco ad estenderlo completamente a causa della scossa) la parte del polso soggetta a dolore e' insensibile superficialmente. Aggiungo che dalla visita del pronto soccorso non e' risultato alcun deficit di muovimento.

Vorrei sapere se devo continuare a fare esercizi per provare ad estendere il braccio o se e' meglio che lo tenga piegato ancora per alcuni giorni. In altre parole, vorrei sapere se puo' insorgere un ulteriore danno se tengo il baccio immobilizzato per evitare la scossa o se viceversa il fatto di forzare l'estensione del braccio nonostante scossa e il dolore puo' peggiorare la situazione.

Ringrazio anticipamente per l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Verosimilmente si è verificato un contatto tra ago della siringa e un nervo periferico (non è chiaro quale: se mediano o radiale, giacchè non è ben comprensibile la zona di anestesia). Se non ci sono deficit di forza segmentale ma solamente sintomatologia sentitiva è verosimile che si tratti solo di una sofferenza transitori. Qualora a 4 settimane dall'evento il disturbo si protraesse appare indicato un esame elettroneurografico (ENG) con stimolatore elettrico di superficie ed elettrodi registranti di superficie così da valutare in maniera oggettiva mediante indagine strumentale l'entità eventuale della sofferenza neuroperiferica.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 344XXX

Gent.le Dr Poli,

la ringrazio molto per il consulto.

Vorrei chiederle un consiglio su come comportarmi in queste settimane.
E' meglio che tenga il braccio a riposo (per non sentire dolore io lo tengo sempre piegato a 90 gradi) o mi consiglia di cercare di muoverlo nonostante la scossa?

Grazie,

Cordiali Saluti