Utente 263XXX
Buongiorno,
vi scrivo per sottoporvi una strana sintomatologia che mi affligge da febbraio: la comparsa improvvisa di una fitta in testa, in zona parietale sx posteriore, credo al confine dell'osso occipitale. Di breve durata, 1-2 secondi, per poi scomparire. In quel periodo con una frequenza d 1 sola volta al giorno. Dopo una settimana circa, il problema scompare, per ripresentarsi nuovamente a inizio giugno, ma dopo un po' di episodi singoli giornalieri, la fitta diventa sempre più frequente, con una cadenza di circa 2-3 per ora. Ma dopo 2 giorni di episodi frequenti, la sintomatologia scompare nuovamente.
Da circa due giorni, infine, il problema si è ripresentato: medesima localizzazione, puntura meno intensa, ma preceduta da un fitta di minor intensita, una più dolorosa con 1,2 o più altre di minor intensità, sempre nell'arco di max 5 secondi, per ripresentarsi nuovamente dopo qualche ora o meno.
La fitta si presenta sia a riposo totale (ho trascorso l'intero sabato e domenica a letto) sia di giorno che di notte, sia durante i momenti di lavoro (lavoro a PC per parecchie ore al giorno, troppe) sia durante le attività sportive (durante una partita di tennis mi si sono presentate 3 volte).
Ho provato a cambiare posizione della testa durante la notte, per capire se fosse legata alla postura, ma il problema mi si presenta in ogni caso.
Non ho altri disturbi (a parte un po' di stanchezza alle gambe e qualche fascicolazione). Parlando con un amico neurochirurgo che mi ha velocemente visitato, non ha rilevato problemi di sorta.

Dato che il problema sta diventato fastidioso, e io sono un tipo un po' ansioso, vorrei capire l'origine del problema, poichè inizio a preoccuparmi.
Così vorrei chiedervi gentilmente il vostro parare sulla natura di questo problema e quali indagini potrei intraprendere per far luce su questa strana sintomatologia.
A quale specialista dovrei rivolgermi? Potrebbe far luce sul problema una RMN all'encefalo o sarebbe più appropriata una TAC?

Mi scuso per la lunghezza della descrizione e vi ringrazio in anticipo per i suggerimenti che vorrete darmi

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi pare di capire che la fitta dolorosa abbia sempre la medesima localizzazione.
Le ipotesi possono essere diverse, da una nevralgia alla cefalea trafittiva primaria, anche se in quest'ultimo caso la stragrande maggioranza delle fitte è variabile per sede d'insorgenza. Problema dell'ATM? Possibile.
Comunque deve fare una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee, eventuali esami diagnostici verranno prescritti dallo specialista se ritenuti opportuni.
TC o RM? Senz'altro la seconda.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 263XXX

Buonasera e grazie per la celere risposta.
Le confermo che la fitta è sempre localizzata nel medesimo punto, non superficiale, ma nemmeno in profondità.
ATM è l'acronimo di Articolazione Temporo-Mandibolare, corretto?

Cmq dalla sintomatologia indicata è possibile escludere problematiche più serie legate ai vasi sanguigni (ad es aneurismi) e/o insorgenza di masse estranee? Glielo chiedo per capire se è un problema che devo affrontare con la massima urgenza e cercare di stare a riposo o posso individuare con calma lo specialista da lei suggerito mentre svolgo la mia normale vita.

Grazie di nuovo
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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<<ATM è l'acronimo di Articolazione Temporo-Mandibolare, corretto?>> correttissimo! e mi scusi se sono stato poco attento a non scriverlo per intero.

Generalmente una fitta dolorosa non è un segno di neoplasie cerebrali né di aneurisma, comunque, non potendosi escludere nulla a distanza, la visita andrebbe effettuata a breve termine ma senza caratteristiche di urgenza ed in ogni caso serenamente.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 263XXX

Benissimo e grazie ancora, le ponevo la domanda perchè ormai ho imparato a sopportarle (a febbraio le fitte erano lancinanti, adesso si sono attenuate e hanno lo stesso dolore di un taglietto o puntura).
La cosa che mi lascia perplesso è la "randomicità" con cui l'episodio si presenta, non legato ad un particolare movimento o postura, in qualsiasi momento della giornata/notte.
Il medico di famiglia mi ha prescritto intanto un prelievo domani con i classici esami. C'è qualche esame del sangue specifico che potrei aggiungere a quelli di routine per enfatizzare la sua ipotesi di nevralgia, cefalea trafittiva o ATM? (la RMN, mi suggeriva il neurochirurgo con sequenze angiografiche, dovrebbe invece confermarla per certo, corretto?)

Grazie e buona domenica

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Non ci sono specifici esami del sangue da potere consigliare per il Suo problema.

<<la RMN, mi suggeriva il neurochirurgo con sequenze angiografiche, dovrebbe invece confermarla per certo, corretto?)>> non è assolutamente detto, potrebbe anche avere esito negativo, in questo caso è utile soprattutto come diagnosi di esclusione. In casi come il Suo spesso la diagnosi è clinica (anamnesi e visita) specie con esami diagnostici negativi.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro