Utente cancellato
Buonasera. Scrivo per conto di mio cugino, poiché lui non ha un account in questo sito, ed eravamo insieme quando è successo il fatto.

Venerdì notte intorno alle ore 1:00 , eravamo ad una festa, e come quasi sempre succede, giravano sostanze stupefacenti. Mio cugino con altri amici ha iniziato a fumare uno spinello, con dentro della Marijuana , e dopo l'euforia durata pochi minuti, diceva di sentirsi strano, ed ad accusare giramento di testa e tachicardia (si sentiva di svenire da un momento all'altro). Mio cugino essendo un soggetto piuttosto ansioso ha insistito per poter sentire un medico , anche se gli altri ragazzi sono stati piuttosto titubanti poiché secondo loro era un normale effetto collaterale della sostanza in questione.

Chiamata così la guardia medica, e spiegatogli l'accaduto, gli è stato detto anche dal medico in questione che era un effetto indesiderato della marijuana, e sarebbe passato di li a poco.
Dopo di che, siamo andati a dormire e lui è riuscito a prendere sonno circa alle ore 5:00 per poi svegliarsi alle 10:30 circa quando mi ha chiamato per dirmi che il suo malessere (sensazione di testa leggera, mal di testa, gambe pesanti, spossatezza..) ancora non era passato, e di accompagnarlo al pronto soccorso.

In PS gli è stata presa pressione (150/80 mm/Hg) e elettrocardiogramma, che era nella norma, ma lui per paura che il medico potesse chiamare la Polizia e procedere per azioni legali , ha riferito solo di aver bevuto alcol.
Il medico comunque gli ha fatto esame neurologico (seguire dito e camminare) e ha detto che aveva i parametri normali.
E' stato quindi rilasciato con la sola indicazione di idratarsi bevendo circa 2-3 litri di acqua al giorno.

Questa mattina, mio cugino che è con me, riferisce ancora questo senso di intontimento generale, di sentirsi la mascella pesante, e quando si tocca il viso non percepisce bene (gli sembra gli sia calata la sensibilità della pelle).

Ha paura che fumando possa essere scattato qualcosa nel suo cervello, tipo Sclerosi Multipla o altre malattie.

Abbiamo cercato in internet e le opinioni sono differenti, c'è chi dice che è un effetto normale , c'è chi dice che si può rimanere così per sempre.
E sopratutto se fosse una cosa normale, quanto tempo ancora durerà?

Confidando in una vostra risposta, vi auguro un buon fine settimana.
Grazie anticipate

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazzo,

effetti collaterali della marijuana possono persistere anche per diversi giorni.
Oltre questi è possibile anche che si sia slatentizzato uno stato ansioso precedentemente mascherato o che un eventuale senso di colpa possa causare la sintomatologia descritta.
Come vede le ipotesi sono diverse, aspetti alcuni giorni ancora, poi se il problema dovesse persistere si rivolga ad uno psichiatra preferibilmente esperto in medicina delle dipendenze.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
277444

dal 2015
Buonasera e grazie per la risposta.

Ma è possibile che fumando lo spinello si sia andato a creare qualcosa di irreversibile nel cervello di mio cugino? Lui ha paura che gli sia venuto una specie di ictus, dal momento che all'inizio della "crisi" si sentiva svenire e sentiva il corpo poco sensibile.

E' mai successo che una persona dopo pochi tiri di marijuana abbia avuto problemi neurologici?

E se la marijuana fosse stata tagliata male (con ammoniaca o altro) non sarebbero stati male anche gli altri ragazzi che l'hanno fumata?

La ringrazio, cordialità

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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No, non pensi a danni neurologici irreversibili, soprattutto se è la prima volta che è successo.
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
277444

dal 2015
Grazie dottor Ferraloro.
Inizio a spaventarmi, poiché dopo 4 giorni, ancora non mi sento bene.. Ho paura di essere allergico alla Marijuana e che questa abbia provocato in me qualcosa a livello cerebrale.

Riesco a ragionare tutto sommato bene, ma mi sento una leggera compressione alla testa, e mi sento la testa meno sensibile di prima, oltre a essere un pò intontito da ormai venerdi sera/sabato notte..

Come è possibile che tra tutta la gente che fuma regolarmente, solo a me prendano queste cose?
Veramente non riesco a comprenderlo.

Temo di rimanere in questa condizione per sempre, di aver rovinato la mia vita solo per mezzo spinello.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Veramente non è il solo ad avere questi esiti dopo avere utilizzato uno spinello, i casi sono molto numerosi. Non resta in queste condizioni, faccia la visita psichiatrica che Le avevo consigliato precedentemente per una valutazione diretta del problema.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
277444

dal 2015
Grazie ancora per la disponibilità.
Ma lo psichiatra procederà solamente a prescrivermi antidepressivi ed ansiolitici?

Se io assumessi un blando ansiolitico naturale (fiori di Bach) posso sperare che il problema si risolva ugualmente?

Inoltre vorrei chiederle, se questa condizione post-spinello, sia data effettivamente da una allergia al principio attivo del THC o da altro?

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Cosa farà lo psichiatra non posso saperlo, certamente avrà un colloquio col quale poi valutare la reale natura del problema.
Non penso a situazioni allergiche, come Le dicevo le cause sono diverse, riporto quanto scritto precedentemente <<effetti collaterali della marijuana possono persistere anche per diversi giorni.
Oltre questi è possibile anche che si sia slatentizzato uno stato ansioso precedentemente mascherato o che un eventuale senso di colpa possa causare la sintomatologia descritta.>>.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
277444

dal 2015
Buonasera dottore.
A 6 giorni dall'accaduto , i sintomi ancora rimangono, anche se attenuati.
Oggi ho fatto la visita dal cardiologo, per un controllo, in quanto ho le extrasistole che anche lui ha riscontrato obbiettivamente.
Ho fatto presente a lui del mio malessere, ha sminuito (a mio parere) il tutto, dicendo che comunque un solo spinello non può rovinare il cervello, al massimo qualche neurone (ha poi scherzato...)
Sulla mia domanda se sia il caso di prendere degli ansiolitici (mi era stato consigliato il propranonolo da un amico psicologo) mi ha detto che sono giovane per queste cose, e di uscire e divertirmi.

Domani , ho una visita da un medico agopunturista (amico di famiglia) e vorrei spiegargli il mio problema.
Il fatto è che, non riesco a dare un nome alla sintomatologia che ho : leggendo in internet ho trovato molte persone che hanno sofferto di derealizzazione e depersonalizzazione dopo uso di cannabis.
Non so' se rientrare o meno in questa condizione, e dubito che il medico agopunturista me lo saprà dire, non essendo ne neurologo ne psichiatra (se non sbaglio è specializzato in endocrinologia).

Praticamente i sintomi che sento sono : intontimento , confusione, e stanchezza generale, oltre ad avere un senso di ovattamento ai lati della testa (mascella leggermente pesante).
Ovviamente il tutto accompagnato da agitazione sempre presente, per la condizione in cui mi trovo.

E' derealizzazione o depersonalizzazione?

Grazie ancora, buona serata

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ritengo che non sia né l'una né l'altra, sembrerebbe piuttosto un quadro ansioso scatenato dall'utilizzo dello spinello, la sintomatologia è reversibile, solo che deve effettuare, come Le dicevo, la visita psichiatrica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
277444

dal 2015
Grazie mille per la sua disponibilità.
Ho letto molti consulti in questi giorni, in alcuni, i medici dicevano che la sintomatologia nella stragrande maggioranza dei casi rientra da sola (dopo quanto tempo però?) e quindi sto' aspettando che se ne vada.
Inoltre vorrei fare delle analisi per vedere il mio livello di THC nel corpo , ho pensato di andare al Sert. Sa per caso se facendo questo tipo di analisi, e risultando quindi positivo , sarei schedato a vita essendo di fatto illegale di fare uso di questa sostanza?

Ancora grazie per il tempo dedicatomi.
Vorrei sapere se potrei venirmi a far visitare anche da lei , ho visto che riceve a Messina, e dovrò andarci nel prossimo mese, oppure è più indicato uno Psichiatra. Sperando sempre che non sia necessario.

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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E' certamente più indicato lo psichiatra.
Al SerT, oltre al segreto professionale degli operatori sanitari, Lei può chiedere che non vengano registrati i dati anagrafici per garantire l'anonimato.

Le riporto integralmente cosa recita sulla privacy il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio.

<<Privacy e segreto professionale dei SerT
La legge e la deontologia vincolano gli operatori del SerT al segreto professionale; se la persona lo richiede a non registrare i dati anagrafici (prevedendo per essa l’anonimato). Diverso trattamento chiaramente è riservato alle persone minorenni, in quanto è necessario far riferimento a chi esercita la potestà genitoriale. La tutela della privacy da parte degli operatori dei SerT deve essere garantita dalla costante applicazione della legge specifica in materia, dal rispetto del segreto professionale e dalla possibilità di applicare l’anonimato ai dati anagrafici della persona (sulla base del comma 7 dell'art 120 del T.U. delle leggi sugli stupefacenti, legge 309/90).>>

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
277444

dal 2015
Salve dottor Ferraloro, grazie per la precedente risposta.
Come avevo detto in precedenza, ieri mattina sono andato al SerT , e ho voluto eseguire le analisi per le sostanze stupefacenti (stick qualitativi).
Il THC risultava di poco alterato, tanto che la dottoressa ha detto che si era quasi negativizzato, in effetti non avevo fumato molto la sera dell'accaduto.

A distanza di 7 giorni, mi permane ancora un senso di stordimento, quando vado in giro mi sembra quasi di essere assente ,mi sento agitato da questa situazione, se provo a toccarmi sento una sensazione strana (quasi mi sembra di non stare a toccare me stesso) , eppure la sensibilità credo di averla come sempre.

La dottoressa del SerT mi ha detto che probabilmente sono così perché ancora agitato. E di aspettare prima di ricorrere ad una visita psichiatrica (per così poco, ha detto lei).

Io però ho paura di rimanere in questa condizione per sempre.

Volevo chiederle se esistono degli esami strumentali (EEG, risonanza magnetica), che siano in grado di valutare se il THC o qualche altra sostanza contenuta in ciò che ho fumato, abbiano fatto dei danni al mio cervello. Anche a livello di neurotrasmettitori.

La ringrazio ancora per la cordialità

[#13] dopo  
277444

dal 2015
Salve dottor Ferraloro (e per chiunque voglia rispondere) , vorrei aggiornarla sulla mia attuale situazione.
A due settimane dal fattaccio (fumato cannabis) ancora ho un senso di stordimento, anche se un po' attenuato rispetto a prima.
In particolare la sensazione che ho è come di vedere tutto ciò che mi circonda un po' sfocato.
L'ansia è diminuita, e anche quando non penso a niente e sono sereno comunque ho questa sintomatologia che mi fa tornare l'ansia.
Questo fatto mi porta ad escludere una diretta correlazione ansia -> sintomi, ma piuttosto credo sia una cosa inversa.

Sto' prendendo da ormai dieci giorni un ansiolitico omeopatico, forse anche questo ha permesso di far diminuire i sintomi che comunque come ho già detto rimangono..

Ho in mente di fare una visita neurologica dopo Ferragosto. Volevo chiederle, se ci sono patologie neurologiche appunto , in cui si ha un senso di stordimento cronico.

La mia paura, le ripeto, è che i materiali di taglio della cannabis o il THC stesso , abbiano influenzato alcuni meccanismi nel mio cervello (neurotrasmettitori? ) dandomi questa sintomatologia.

Spero possa aiutarmi.
Buona giornata

[#14] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Spesso un soggetto con sintomi d'ansia non ha consapevolezza di esserlo e chi ha sintomi di questo tipo è portato a negare l'origine psichica sospettando, a volte avendo certezza, dell'origine organica di questi disturbi.
Questo in generale, ovviamente a distanza non è possibile conoscere la natura del Suo problema che comunque sembra di tipo psichico.
Il senso di stordimento inoltre non è caratteristico di malattie neurologiche pure.
Faccia per Sua tranquillità la visita neurologica e veda cosa Le dice il collega.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
277444

dal 2015
Buonasera dottore, e grazie per la risposta.
Capisco il suo ragionamento , non fa una piega, il problema è che tutto questo malessere mi è venuto dopo aver consumato della cannabis e non da un giorno all'altro (in quel caso la mia paura sarebbe stata quasi ingiustificata e sono il primo ad ammetterlo).
Mi è stato poi detto che quanto da me fumato era ad alta concentrazione di THC, e capirà che per un soggetto come me, che fumo molto raramente, è stato un gran colpo.
E' come far bere un litro di superalcolico ad un astemio.
Inoltre non sono nemmeno a conoscenza delle sostanze che sono state utilizzate per tagliare la Marijuana (ammoniaca o altro di cui ignoro persino il nome).

In questi giorni ho cercato di auto-convincermi che è solo una questione psicologica ma permane questo lieve stordimento e la vista sfocata (non da vicino che vedo bene), e inoltre un altro sintomo di cui mi ero scordato, ovvero quando tocco il mio corpo mi sembra quasi di toccare un oggetto pur sentendo bene che mi sto toccando e che sto' toccando (in tutte e due le direzioni.)

Il mio principale timore è che l'alta concentrazione di THC abbia saturato recando danno i miei recettori.
Oppure che qualche sostanza da taglio mi abbia recato danno da intossicazione.

Cordiali saluti

[#16] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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In casi come il Suo questa paura è molto frequente a riscontrarsi, comunque faccia la visita neurologica e poi si vedrà come procedere.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#17] dopo  
277444

dal 2015
Grazie ancora per la vostra disponibilità.
Speriamo che la mia sia solo una paura.
La terrò aggiornata con l'evoluzione del mio stato.

Cordialità

[#18] dopo  
277444

dal 2015
Buona sera dottor Ferrarolo , torno a scrivere a distanza di 3 mesi dal fattaccio per aggiornarla della situazione. Nella mia permanenza in Italia (vivo all'estero) ho effettuato 4 sedute psicologiche e una visita psichiatrica che dopo aver descritto i miei problemi (principalmente senso di stordimento pressoché cronico) mi aveva prescritto LEXOTAN al bisogno, dicendo che probabilmente il disturbo ( che a suo dire era uno strascico dell'attacco di panico) sarebbe passato con il tempo.

Lo stordimento purtroppo è rimasto tutt'ora, con mal di testa spesso presente. Inoltre, ieri sera stavo guardando un film (vivo solo e all'estero dove studio) quando all'improvviso mi sono sentito quasi svenire. Mi sono agitato e ho aspettato che passasse, cercando di stendermi sul letto e fare altro, ma la brutta sensazione non passava, avvertivo continui mancamenti e molta paura , inoltre battito accellerato. Visto la tarda ora ho deciso di cercare di dormire senza chiamare nessuno anche se la principale paura è che mi fosse preso un ictus o cose del genere.
Ho quindi preso un blando ansiolitico omeopatico (lexotan fino ad ora non lo ho nemmeno comprato) e mi sono messo a dormire.

Questa mattina mi sono svegliato sempre con la stessa sensazione di malessere, sono andato alla lezione dell'università e anche li di colpo ho sentito calore in viso e perdita di sensibilita al corpo , ho avuto una forte paura di svenire, sono riuscito a controllarmi per non fare brutta figura con gli altri studenti.
Questo pomeriggio nuovamente , sono andato a camminare e sentivo le gambe pesanti e di nuovo questa sensazione di svenire da un momento all'altro.

Tutto questo ha avuto inizio ieri sera, nel pomeriggio avevo preso un caffè (non lo prendo mai) e poi ero stato svariate ore al pc.

Volevo chiederle se è il caso che vada in pronto soccorso oppure è tutto frutto della mia mente e devo solo calmarmi . Ma ho letto che gli attacchi di panico durano al massimo 20 minuti, mentre io sto cosi da ormai 24 ore..

Inoltre ho mal di testa come pressione sopra e alle tempie, ma immagino che avessi avuto un ictus o cose del genere ora non sarei qua a raccontarVi la mia storia.

Spero mi sappia suggerire qualcosa.
Cordiali saluti

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La sintomatologia descritta sembrerebbe di origine ansiosa, almeno vista da questa postazione. Sentirei un secondo psichiatra in quanto una sintomatologia che persiste da mesi ha poco senso curarla con un ansiolitico al bisogno.

Cordialità

Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
277444

dal 2015
Grazie ancora della risposta. Purtroppo ancora oggi accuso un forte senso di agitazione e paura di svenire. Ma è possibile che questa sintomatologia ansiosa perdudi cosi tanto? Sarebbe il caso di andare al pronto soccorso secondo lei?

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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A distanza sembrerebbe uno stato ansioso. Recarsi al P.S.? On line devo consigliarlo.
In ogni caso affronti il disturbo ansioso rivolgendosi ad un altro psichiatra.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro