Rm colonna cervicale-dorsale-lombo sacrele

salve,
vorrei sottoporvi i risultati della RM e chiedervi innanzitutto cosa significano in sintesi, a cosa andrò incontro nel medio-lungo periodo e cosa devo, nell' immediatezza, fare. Grazie.
Questi i risultati della RM:
Alterazioni spondilosiche prevalenti al tratto cervicale e lombare, con iniziali manifestazioni osteofitosiche delle limitanti.
Nei limiti l'ampiezza del canale spinale.
Nelle sequenze T2W ridotta intensità di segnale dei dischi intersomatici da perdita del tono idrico e dell'altezza di L4-L5 che appare disidratato.
Agli spazi C4/C6: modesta sporgenza del profilo discale posteriore.
Allo spazio C6/C7: sporgenza discoartrosica posteriore ad impegnare la banda subaracnoidea anteriore.
Allo spazio L3/L4: piccola ernia discale mediana posteriore e paramediana destra con compressione sul sacco durale.
Allo spazio L4/L5: protusione discale posteriore con impronta sul sacco durale.
Normale topografia e segnale del midollo e del tratto cono-cauda.
[#1]
Dr. Stefano Vollaro Neurologo 351 13
Buon pomeriggio,
La valutazione corretta dei risultati deve essere necessariamente fatta dallo specialista che ha prescritto l'esame in relazione ai sintomi che ha e ai dati dell'esame obiettivo.
In generale, il referto mostra segni di artrosi della colonna e protrusioni discali, soprattutto a livello cervicale basso e lombare basso. Certamente, oltre a possibili predisposizioni genetiche, dietro queste anomalie ci sono delle posture sbagliate e forse una sollecitazione patologica della colonna (per motivi lavorativi o per alcuni sport, ad esempio). Per evitare che le ernie discali possano peggiorare, deve assolutamente correggere la postura (in particolare quando è seduta e durante attività come la lettura o l'utilizzo del computer): spesso conviene affidarsi ad un fisioterapista esperto in patologie della colonna, inizialmente con sedute individuali, poi magari con ginnastica posturale di gruppo, fino a diventare autonomi nel correggere la propria postura autonomamente durante la giornata.

Dr. Stefano Vollaro