Utente
Gent.mi medici, vorrei avere un parere in merito a ciò che segue.
Mio marito, 61 anni, h. 1,72, kg. 78, accusa da circa 10 giorni accusa forti dolori al polpaccio sx, soprattutto la mattina appena posa l'arto a terra; il dolore non è sempre della medesima intensità: si acuisce nella marcia, nel fare le scale, mentre si attenua in posizione seduta o supina. Il medico di base presume una patologia a livello lombare ed ha prescritto RM colonna lombare ed EMG agli arti inferiori, già prenotati ma. come noto, non immediati.
Una visita da neurologo ha evidenziato:
- Lasegue positivo a sinistra,
- Assenza rotula sinistra
ed attende RM
Gli è stata prescritta per ora una cura a base di vitamine B - forte (1 iniezione a settimana)
+ TACHIDOL (2 al dì)
+ BRUFEN (1 al dì)
A distanza di 1 settimana il dolore non è migliorato, se non i primi 2 giorni successivi alla 1^ iniezione (per poi ricomparire).
In attesa della RM ed EMG, la mia preoccupazione è: può essere qualcosa di più grave della "semplice" ernia del disco? I dolori possono essere così insopportabili ed invalidanti per una sciatica? Perchè interessa solamente il polpaccio esterno?
In passato ha avuto alcuni episodi di lombalgie i quali si sono risolti però con semplici FANS.
Vi ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Otello Poli

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I dolori neuropatici sciatalgici possono essere intensi ed invalidanti in corso di acuzie.
L'interessamento della regione da Lei indicata si correla con il livello radicolare interessato.
Concordo circa gli esami: RM ed Emg...ma per quando sono programmati?

Il Tachidol ritengo sia scarsamente efficace nella tipologia di dolore radicolare (ovvero dolore neuropatico dal quale suo marito è affetto): paracetamolo e codeina sono ottime sostanze in tipologie differenti di dolore oppure vanno associati a farmaci anti-dolore neuropatico come Pregabalin, Gabapentin, Lacosamide, ecc che bloccano o rallentano la conduzione dell'impulso nervoso doloroso.

Eseguiti gli esami, se crede, potremmo parlare del trattamento della "causa" del dolore sciatalgico.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio x la velocitá. La RM è prenotata tra 2 giorni, quindi mercoledí, mentre la EMG sarà lunedí prossimo; il fatto è che lui ritiene il dolore troppo intenso ed ha già prenotato da un fisioterapista x attenuarlo un po'. L'ho pregato di attendere almeno sino alla RM, ma non c'è stato verso. Non rischia di peggiorare eventualmente la situazione? Cosa significa assenza (credo di stimolo) alla rotula?
Può essere qualcosa di serio? Grazie

[#3]  
Dr. Otello Poli

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La fioterapia è assolutamente controindicata in fase di acuzie dolorosa, Quantomeno contribuisce a peggiorare la sintomatologia dolorosa. Inoltre quale terapia fisica e mirata a cosa se ancora non si conosce la condizione anatomo/morfologica del rachide (RM) e lo stato funzionale delle radici (Emg).

Al momento riposo e trattamento farmacologico sintomatico: una quota di corticosteroide in fl im al mattino per non oltre 5 max 7 gg associato ad un gastroprotettore contribuirebbe a ridurre la flogosi radicolare e quindi il dolore correlato.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
Dr. Poli La ringrazio e Le farò sapere. È ciò che gli ho detto io....

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Bene, se crede, mi tenga pure aggiornato.

Cordialmente.
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[#6] dopo  
Utente
Egr. Dottor Poli,
Le trascrivo l'esito della risonanza magnetica effettuata:RM colonna lombosacrale
L'indagine e' stata condotta con sequenze T1 e T2 dipendenti nonche' STIR, orientate sui piani sagittale ed assiale.
La fisiologica lordosi e' conservata con regolare allineamento dei muri somatici posteriori.
Tutti dischi intersomatici del tratto esplorato appaiono discretamente ipointensi nelle sequenze T2 dipendenti per fenomeni degenerativi
In particolare si osserva a livello L4-L5 una protrusione discale laterale sinistra che con caratteristiche erniarie entra in contatto con il corrispondente ganglio L4 nel suo decorso intraforaminale
Nei restanti livelli sono presenti moderati aspetti di estroflessioni posteriori diffuse delle fibre dell'anulus, essenzialmente simmetriche, che impegnano gli spazi liquorali anteriori lievemente improntando la superficie ventrale del sacco durale, senza caratteristiche erniarie.
I relativi forami di coniugazione permangono altresi' liberi da conflitti disco-radicolari Lo speco vertebrale conserva ampiezza nei limiti di norma
Il cono midollare e' integro
Si riconoscono emangiomi somatici in L1 e piu' minuto in L4

Da oggi mio marito sta un po' meglio, riesce ad appoggiare l'arto anche se non ha molta sensibilità allo stesso.
Quanto dovrá ancora continuare la terapia con tachidol e brufen? Dopo l'EMG secondo Lei qual è la terapia consigliabile? La ringrazio anticipatamente

[#7]  
Dr. Otello Poli

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Una valutazione clinica neurologica per decidere di approcciare il sintomo dolore quando questo si presenti ( con farmaci o con metodiche non farmacologiche: esempio tecniche bio-tech o blocchia antalgici) ovvero con un trattamento causale per risolvere il conflitto tra materiale discel erniato e radice spinale irriratata (che verosimilmente si rriterà periodicamente (oltre l'intervento classico di microdiscectomia esistono approcci minimamente invasivi come il Discogel).

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#8] dopo  
Utente
La radiofraquenza può essre utile?
E la TENS?
RingraziandoLa, Le faccio i migliori auguri di buone feste

[#9]  
Dr. Otello Poli

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La TENS ritengo sia metodica superata pichè basata sulla oramai confutata teoria del "gate control" basata sul principio di bloccare o rallentare la trasmissione dell'impulso nervoso nocicettivo.
Da un punto di vista bio-tech la scrambler therapy oramai metodica collaudata da circa un decennio si è sostituita quale atto curativo e non sintomatico in caso di dolore neuropatico dasata sul principio di inviare dalla periferia alla corteccia cerebrale (dove la informazione viene decondificata e resa consapevole al paziente) come "assenza di dolore". Una rivoluzione in campo bio-tecnologico nella terapia del dolore neuropatico.
link: https://www.medicitalia.it/minforma/terapia-del-dolore/2002-approccio-bio-tech-al-dolore-la-scrambler-therapy.html

La radiofrequenza ha indicazioni particolari e circoscritte prevalentemente alle sindromi faccettali (artosi dolorosa delle articolazioni interapofisaria).
Può essere metodica lesionale (a lecondo dell'uso scelto) pertanto o estremamente efficacie se ben posta la indicazione all'approccio o altrimenti gravata da rischi quali "anestesia dolorosa".


Dr. Otello Poli, MD
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[#10] dopo  
Utente
È stato estremamente chiaro, ancora grazie

[#11]  
Dr. Otello Poli

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Gazie a Lei per aver contattato Medicitalia.
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