Utente
Mia madre, 86 anni, è in cura da un anno e mezzo con il Keppra 500; da quando assume questo farmaco (1 compressa la mattina, 1 la sera), ha qualche crisi parziale che si manifesta durante il giorno con la perdita temporanea del linguaggio (non trova le parole corrette o non riesce a pronunciarle) con la frequenza di una crisi una volta ogni due mesi circa; ho però notato che a volte, durante la notte, per alcuni secondi deglutisce in maniera meccanica varie volte di seguito, poi smette. Questo non avviene tutte le notti, ma con una frequenza maggiore rispetto alle crisi diurne. Gli EEG che effettua regolarmente rilevano sempre:
Ritmo di fondo a frequenza 9-10 hz, di media ampiezza, regolare e simmetrico. Reazione d'arresto presente bilateralmente. Sulle regioni temporali di sinistra si osservano onde puntute di medio-alto voltaggio. Non modificazioni in corso di Hpa e di SLI. Conclusioni: EEG con modeste anomalie bioelettriche a carattere irritativo a sede temporale sinistra.
Lei si sente bene, dice di non avere disturbi, tranne dopo la pasticca della mattina, che le provoca la testa pesante per un po' di tempo dopo l'assunzione.
La mia domanda è: secondo voi, la terapia che sta seguendo è corretta o la dose è troppo bassa? Con l'assunzione del Keppra le crisi dovrebbero scomparire del tutto o piccole crisi del genere sono accettabili? C'è il rischio che la crisi diventi generalizzata? Lei afferma di sentirsi in forma, ed in effetti conduce una vita anche attiva rispetto all'età che ha, ma io ho paura che le crisi possano peggiorare.
Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi consiglio vorrete darmi.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la terapia prescritta è corretta, sui dosaggi ovviamente a distanza non è possibile dare un parere attendibile ma da quello che riferisce sembrerebbe che le crisi siano discretamente controllate anche se non completamente.
Per una valutazione degli episodi notturni ed una eventuale variazione di dosaggio deve rivolgersi al neurologo che segue la Mamma.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
la ringrazio innanzitutto per la pronta e cortese risposta.
Il problema è proprio che mia madre non intende rivolgersi al neurologo perché teme che possa aumentarle il dosaggio del farmaco, che ritiene le faccia venire mal di testa e confusione. Secondo lei va tutto bene così; quello che mi chiedo io, invece, è se queste piccole crisi abbiano delle conseguenze negative, e vadano assolutamente evitate, o se sia meglio lasciare la situazione com'è, per non andare incontro ad ulteriori effetti collaterali del farmaco.
Grazie ancora per la sua consulenza, cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è ovvio che sarebbe meglio se le crisi fossero completamente controllate dalla terapia farmacologica ma si deve trovare un equilibrio, come si fa per ogni farmaco, individuando la migliore dose efficace che non causi effetti collaterali molto fastidiosi.
Questa è una decisione che deve prendere il neurologo di fiducia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora!

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Prego, buon pomeriggio.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Gentile Dott. Ferraloro,
mi scusi se la disturbo di nuovo, ma avrei nuovamente qualcosa da chiederle.
Come mi ha suggerito, ho consultato il neurologo di mia madre, il quale le ha aumentato la dose del Keppra: ora ne assume 3 pasticche da 500 (una dopo colazione, una dopo pranzo e una dopo cena).
Le crisi notturne (deglutizione meccanica) non sono più avvenute, almeno finora, ma stamattina, di nuovo, si è manifestata una crisi del linguaggio, per cui per alcuni minuti pronunciava una parola al posto di un'altra. La differenza con le crisi precedenti è stata che questa volta lei mi ha detto di essersi resa conto di non riuscire a pronunciare le parole che pensava (voleva dire una cosa, dalla sua bocca ne usciva un'altra, oppure non trovava le parole).
In questi giorni ha tosse e raffreddore e il medico curante le ha prescritto Fluifort e Seki in gocce (le riporto questa informazione perché non so se ci possa essere una correlazione).
Il mio dubbio è questo: devo contattare subito il neurologo o aspettare un po' e vedere se capitano altre crisi? La dose di Keppra è ancora troppo bassa?
Ogni volta il neurologo prima di riceverla le fa fare un elettroencefalogramma, che è sempre identico (le ho scritto sopra il referto, ne abbiamo almeno 5 tutti così).
Cosa mi suggerisce di fare?
Mi scusi per le domande, ma sono scoraggiata, anche perché, pure se finora le crisi sono state leggere e veloci, ho sempre il terrore che possano peggiorare.
Grazie molte, cordiali saluti

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il disturbo del linguaggio non è di facile interpretazione in quanto potrebbe essere un sintomo di diverse condizioni ed in particolare, oltre quello epilettico, anche di origine vascolare, un'ischemia transitoria (TIA).
Per una migliore definizione diagnostica sarebbe opportuno contattare il neurologo di fiducia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buonasera,
la ringrazio innanzitutto per la veloce risposta.
Dopo una prima crisi epilettica generalizzata, che comprendeva anche disturbi del linguaggio, e altri episodi più lievi sempre con disturbo del linguaggio, il neurologo aveva fatto fare a mia madre TAC, risonanza, ecografia alla carotide ed esami del sangue, oltre all'elettroencefalogramma, e non era emerso nulla di rilevante, se non le anomalie nella sede temporale sinistra di cui le parlavo sopra.
Se si tratta di ischemie transitorie, è possibile che dopo tutti questi episodi non si sia evidenziata nessuna conseguenza (dopo qualche minuto torna tutto normale e la facoltà di linguaggio è sempre perfetta)?
Quanto dice mi angoscia molto, anche perché mia madre segue uno stile di vita sano, non beve, non fuma, si muove, ha la pressione piuttosto bassa, assume solo la cardioaspirina (dopo un intervento di riparazione della valvola mitralica)...c'è qualche mezzo per evitare che si ripetano queste ischemie?
Grazie ancora, cordiali saluti

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

<< c'è qualche mezzo per evitare che si ripetano queste ischemie?>> Le ricordo che non ho detto che i disturbi della Mamma siano delle ischemie ma che il neurologo che La conosce certamente meglio di noi sia la figura professionale più adatta per fare una diagnosi differenziale tra le due condizioni possibili.
Noi, a distanza, possiamo dare solo informazioni generali, infatti ho concluso il post precedente scrivendo <<Per una migliore definizione diagnostica sarebbe opportuno contattare il neurologo di fiducia>>.
Non si allarmi e stia serena.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
La ringrazio e mi scusi per la mia ansia, ma nell'ultimo anno ho vissuto cinque lutti importanti e l'idea che possa succedere qualcosa anche a mia madre mi tormenta!
Grazie ancora per la pazienza, cordiali saluti

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La capisco, non si preoccupi, non ha da chiedere scusa, ci mancherebbe.
C'è stato solo un malinteso che a distanza è possibile che si verifichi.
Si rassereni.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro