Utente 366XXX
Gentili Dottori,
so bene che è impossibile fare una diagnosi a distanza con così pochi elementi, forse descritti anche male, ma vorrei un vostro parere e soprattutto un vostro orientamento su cosa fare.
Sono alcuni giorni che avverto un senso di pesantezza a gambe e braccia; e come se avessi dei pesi e devo improvvisamente muoverle perchè ho come la sensazione che si stiano bloccando. Mi capita per lo più quando sto ferma, a lavoro ad esempio (lavorando in ufficio più di 8 ore al pc) a letto o in altre circostanze simili.
Non so se è un problema legato ad ansia e stress, svolgo un lavoro mentale molto impegnativo, e vivo tutto con molta ansia.
Spesso mi capita anche di non riuscire a deglutire bene, ma è questione di un secondo, e l'endocrinologo di mia madre a cui parlai di questo disturbo mi disse che poteva essere un problema legato all'ansia.
Qualche settimana fa ho fatto una visita osteopata per dei capogiri e mi è stato detto che è a causa di un problema mandibolare e di rigidità cervicale.
Il tutto può essere ricollegato?
Oppure questo senso di pesantezza a braccia e gambe è davvero causato dall'ansia? o da qualche malattia neurologica?
Cose devo fare secondo voi?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente in base al Suo racconto la causa ansiosa è probabile, possibili anche cause cervicali e/o lombari in generale o posturali.
Prima però di etichettare un disturbo come ansioso è corretto escludere cause organiche per cui La inviterei ad effettuare serenamente e senza preoccupazione una visita neurologica per una valutazione diretta del caso.
Sarà poi il collega ad indicare come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 366XXX

Grazie, allora prenderò coraggio e farò una visita neurologica

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

stia tranquilla, non occorre coraggio, non esageriamo, infatti Le avevo scritto di effettuare la visita "serenamente e senza preoccupazione".

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 366XXX

Gentile dottore
questi fastidi potrebbero essere stati stimolati da una seduta dall'osteopata che ho avuto circa 10 giorni fa?

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in generale è una possibilità, certamente non è possibile sapere se sia il Suo caso.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 366XXX

Gentile dottore,ormai sono tre settimane che continuo ad avere questi "spasmi" muscolari il tutto associato da un generale e costante stato d'ansia. Soprattutto la sera prima di prendere sonno avverto questi fastidi accompagnati da brevi apnee e sensazione di nodo alla gola!
Il mio medico mi ha prescritto gli esami degli elettroliti e della tiroide ma è tutto perfetto! Mi ha prescritto anche la valeriana per dormire meglio che però ho iniziato solo ieri quindi ancora non avverto grandi benefici.
Ma é possibile che l'ansia provochi tutti questi fastidi? Soprattutto questi scatti muscolari e senso di pesantezza agli arti?
Se andassi dal neurologo quale esame mi prescriverebbe? Una risonanza o una elettromiografia? Ho paura che possa trattarsi di qualche malattia...
Nel ringraziare invio i migliori saluti

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente l'ansia può causare teoricamente la sintomatologia che riferisce e tanto altro......
Riguardo gli esami che prescriverebbe il neurologo, non è possibile stabilirlo prima della visita, infatti un esame diagnostico si richiede in maniera mirata all'esito della visita stessa, essendoci anche la possibilità che non venga richiesto nulla.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 366XXX

Gentile dottore,
Ieri ho fatto la visita dal neurologo spiegando tutti questi fastidi che ho (arti che scattano all'improvviso, senso di pesantezza agli altri, diffidata deglutire, apnee prima di prendere sonno ecc...) ma il neurologo dopo la visita mi ha detto che secondo lui il mio è solamente un problema di somatizzazione e di disturbo emozionale. Mi ha prescritto una risonanza encefalo e cervicale ma solo per eccesso di zelo perché secondo lui non c'è nulla.
Non mi ha prescritto nessun farmaco nonostante gli abbia detto che la valeriana inizialmente mi ha fatto un po' bene ma già dopo 3 settimane di utilizzo sono tornata punto a capo; mi ha solo consigliato un supporto psicologico che sicuramente farò, ma nel frattempo per alleviare questo sintomi e per dormire meglio la notte (perché la sera andare a letto sta diventando un incubo) come posso aiutarmi?
La ringrazio tanto!

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è vietato consigliare farmaci a distanza in un soggetto che non si conosce, pertanto mi limito a fornirle alcuni consigli per facilitare il riposo notturno.
Per alleviare i sintomi potrebbe ricorrere ai vari integratori che ci sono in commercio, in tal senso si faccia consigliare dal medico curante o dal farmacista.

Ecco i consigli per una buona igiene del sonno

1) Andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, anche durante il fine settimana e indipendentemente da quanto si è dormito la notte.

2) Se ci si sveglia prima che suoni la sveglia, alzarsi dal letto e iniziare la giornata.

3) Andare a letto solo quando si è assonnati.

4) Se non si riesce a dormire, è preferibile non rimanere a letto ma alzarsi, uscire dalla camera da letto e dedicarsi ad attività rilassanti, come la lettura di un libro, guardare la televisione o fare un bagno caldo.

5) Utilizzare il letto solo per dormire.

6) Cercare di rilassarsi il più possibile prima di andare a letto, per esempio facendo un bagno caldo (ma non la doccia, che ha un effetto stimolante), oppure assumere bevande ad effetto rilassante, come latte caldo o tisane o infusi a base di erbe (sempre valido come rimedio la camomilla).

7) Se si ha fame all'ora di andare a dormire, mangiare qualcosa purché sia leggero, per non avere poi problemi di digestione.

8) Dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, ad una temperatura ambiente né troppo fredda né troppo calda.

9) Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno, dando la preferenza ai cibi ricchi di carboidrati.

10) Svolgere con regolarità un'attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio.



Da evitare

1) Andare a letto se non si ha sonno: il sonno non può essere "forzato".

2) Dormire di più la mattina seguente se si è dormito poco di notte.

3) Fare "pisolini" durante il giorno, poiché questi influiscono negativamente sul sonno della notte.

4) Assumere bevande contenenti caffeina o alcolici prima di coricarsi. L'alcol può indurre sonnolenza ma, terminati i suoi effetti, si rischia di svegliarsi nel mezzo della notte e magari di avere difficoltà a riaddormentarsi.

5) Fumare in prossimità dell'ora di andare a dormire.

6) Mangiare cibi troppo elaborati, ricchi di grassi e proteine, che impegnano l'organismo in una digestione troppo laboriosa.

7) Svolgere un'attività fisica intensa prima di andare a dormire, perché ha effetti eccitanti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 366XXX

Gentile Dottore,
sto prendendo noctaval in gocce e devo dire che le prime settimana ha fatto molto effetto; durante la notte non avevo "sobbalzi" e dormivo senza svegliarmi.
Da qualche giorno però l'effetto non è più lo stesso; può dipendere dalla giornata? cioè, più è stressante la giornata lavorativa e più la sera (ma anche durante il giorno) ho tali fastidi?
La ringrazio

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

"può dipendere dalla giornata? cioè, più è stressante la giornata lavorativa e più la sera (ma anche durante il giorno) ho tali fastidi?" Certamente, c'è una correlazione diretta tra lo stress ed i disturbi del sonno o altri fastidi psicosomatici.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 366XXX

Gentile Dottore
questa sera sono tornata dal medico di famiglia per chiedere se poteva prescrivermi qualcosa di più forte per dormire quando ho troppi scatti o in caso di ansia forte durante il giorno. Mi ha prescritto il lexotan dicendomi di prenderne 10 gocce ma solo all'occorrenza. Le volevo chiedere se questo farmaco mi creerebbe dipendenza e se,nel caso, potrei prenderlo avendo già assunto il noctaval o la valeriana.
La ringrazio e le auguro buona serata

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

assunto al bisogno il farmaco non crea dipendenza, solo un utilizzo continuativo e per lungo periodo può causarla.
Non ci sono interazioni con la valeriana e col noctaval che è anche a base di valeriana.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 366XXX

Gentile Dottore
la ringrazio molto; sto evitando di prendere lexotan anche perchè durante questi giorni di riposo sono stata molto bene ed ho dormito senza alcun problema.
Ieri sono tornata a lavoro ed oggi ho di nuovo questo fastidiosissimo indolenzimento agli arti (soprattutto superiori) e senso di intorpedimento...ma cosa devo fare? cambiare lavoro?
Ho prenotato la risonaza magnetica e mi hanno dato appuntamento per il 13 giugno...credo che andrò privatamente almeno su questo aspetto starò più tranquilla....spero...ma già il neurologo mi ha un pò tranquillizzata.
Un caro saluto

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se durante le vacanze è stata bene e ha pure dormito regolarmente, l'insorgenza della sintomatologia dopo il rientro al lavoro farebbe pensare a cause posturali o a stress sul posto di lavoro.
Vediamo adesso il decorso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro