Utente cancellato
Carissimi Dottori salve, vi scrivo in merito a una problematica inerente mio figlio e il suo trauma avvenuto nella zona della fronte alta del cranio cadendo su superficie calpestabile in cemento dallo skate.
Ora ha 17 anni e cadde circa 5 anni fa se non di più, ho deciso di parlarne col medico di famiglia dato che al pronto socorso il giorno dell "incidente" non gli fecero esami e lui racconta di avere problemi organizzativi e cognitivi delle volte. Il medico di base in base all'anamnesi ha ravvisato una incongruenza nella prassi ospedaliera (secondo lui) di trauma del genere e ha detto di provare a eseguire dei test neuropsicologici, cosa che ha svolto e il risultato è che ha problemi esecutivi, reiterazione in errori, recupero informazioni tipici dei lobi frontali.
Ricordo che non ebbe sintomi quali vomito o nausea nei giorni successivi al colpo che prese.

Riportando i risultati dal curante ha prescritto visita neurologica, il neuropsicologo dal canto suo ha detto che è un problema tipico dei lobi frontali come dicevo e ha apputno chieso se vi fosse trauma nel parto o nella parte frontale e lì il nostro pensiero è caduto su quell'evento di qualche anno fa. Era molto piccolo all'epoca quindi il cambiamento è difficile caire se ci sia stato.
Leggevo questo sito http://www.neuroscienze.net/?p=345 sull'argomento nel quale si dice che la sindrome frontale è difficile da diagnosticare, però si parla solo di test neuropsicologici e di esami radiodiagnostici manco l'ombra. In un altro sito leggevo "Le lesioni più grossolane possono essere diagnosticate attraverso l'uso di bioimmagini, ma altri tipi di lesioni, quali il danno assonale diffuso, edema o danni conseguenti ad ipossia sono difficilmente visualizzabili." Il che mi pare di capire dica che la radiodiagnostica è inutile (?).

Quel che mi piacerebbe quindi capire è se una risonanza magnetica, che da quanto ho capito è il gold-standard per l'analisi dell'encefalo, permetta di escludere il danno frontale a mio figlio o meno.
Voglio dire una Rsionanza negativa esclude che i test neuropsicologici di mio figlio siano dovuti al trauma accaduto in skate?
Vi ringrazio per l'operato che svolgete tramite questo utile sito. Saluti cari.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora,
dal resoconto si desume che il suo ragazzo, all'epoca di 12 anni, riportò un trauma cranico con impatto in regione frontale e che la valutazione neuropsicologica eseguita dopo 5 anni dall'evento si è espressa per un coinvolgimento delle funzioni esecutive. Ma procediamo con ordine: il trauma fu di lieve entità ossia non vi fece seguito alcuna perdita dello stato di coscienza? All'epoca fu eseguita una TAC? Ma prima ancora, qual'era lo stato anteriore? L'evoluzione psico-motoria è avvenuta secondo le normali tappe cronologiche? Come vede l'argomento è complesso ed implica un'attenta disamina dell'anamnesi. Indubbiamente, una RM dell'encefalo si impone ma il quadro deve essere valutato nel suo insieme.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
450207

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Gentile Dott.Colangelo, innanzitutto la ringrazio per la risposta alla mia domanda. Ha desunto tutto correttamente dal racconto e proverò a rispondere a tutte le sue domande:
Per quanto riferisce mio figlio non perse coscienza, ha memoria di come sia caduto e dei minuti successivi. Dice solo che al momento dell'impatto sentì le voci degli amici come "rimbombare/moviola", ma credo possa essere anche dato dallo spavento(?)
Non fu eseguito alcun esame radiodiagnostico rx tc o rm, solo punto di sutura e l'indicazione ad osservare se presentava nausea.
Lo stato anteriore non saprei dirglielo, in questi anni è cambiato, però potrebbe anche essere l'adolescenza.

Mi piacerebbe porle una domanda: leggevo che il danno frontale intacca spesso l'emotività, leggevo di caso di persone sboccate post trauma e poco sociali, ma solitamente il trauma frontale dà vita a personalità che poco so controllano anche nel linguaggio o può dare anche l'opposto? Es: mio figlio è timidissimo, a volte anche troppo contenuto, un danno frontale può portare anche a questo estremo o solo nella drezione opposta?
Curiosità

Cordialmente, Giorgia

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora Giorgia,
nel corso della mia vita professionale ho curato molte migliaia di pazienti con traumi cranici, dai cosiddetti traumi banali a quelli veramente gravissimi che lasciano solo qualche sparuta chance di sopravvivenza. Nell'osservazione di follow-up dei traumi di entità moderata/grave ho visto ogni sorta di sequela, dall'epilessia alla cefalea cronica, dai deficit intellettivi ai disturbi del linguaggio, ma in quelli lievi non ho mai incontrato disturbi cognitivi e/o comportamentali del tipo di quelli che Lei riferisce. Lei persiste nel citare un "danno frontale" che sarebbe stato ipotizzato ex post da test neuropsicologici ma mai rilevato nell'immediatezza dell'evento traumatico né successivamente, dacché non sembra che il ragazzo sia mai stato sottoposto ad una Risonanza dell'encefalo. La mia sensazione, fondata su quanto Lei riferisce, Giorgia, è che Suo figlio abbia riportato un trauma cranico di tipo lieve, non commotivo, cui non possa essere ascritta alcuna conseguenza postuma nella sfera intellettiva ed emozionale. A mio avviso è più sensato procedere ab initio, prescindendo da questa pregiudiziale del trauma, effettuando indagini per imaging (RM) e funzionali (EEG, test mirati a specifici settori intellettivi) in modo da avere una diagnosi dello stato attuale e solo successivamente cercare di ricondurla ad una attendibile etio-patogenesi nella quale il pregresso trauma gioca un ruolo pressoché nullo.
Con la viva speranza di averle chiarito il quadro, La saluto con la più viva cordialità.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
450207

dal 2017
Gent.mo- Devo essermi però espressa male perché non volevo dire che mio figlio ha sicuramente un danno del lobo frontale, piuttosto volevo capire come lo si potesse escludere.Verrà sicuramente eseguita RM come lei suggerisce.
Prescindendo dal caso di mio figlio e parlando in generale, però, ad esempio, non ho ben compreso dal discorso se una RM negativa è sufficiente ad escludere "sindrome frontale" o se servano anche indagini "funzionali" come lei dice es: test mirati a specifici settori intellettivi. saluti cordialissimi.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Sig. ra Giorgia,
nel caso specifico ritengo che il ragazzo debba fare entrambi perché mi è parso di arguire che abbia un problema che bisogna definire in tutte le sue componenti (diagnosi ed etio-patogenesi).
Ricambio i saluti che la prego di estendere alla Sua magnifica città (Patrimonio dell'Unesco!)
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
450207

dal 2017
Caro Dr.Colangelo buona sera, ho atteso nel riscriverle per attendere la visita neurologica di mio figlio.
Stamane nella visita sono stati prescritti come già pronosticava:
-RMN senza contrasto
-EEG con privazione di sonno
-il DR. ha rieseguito test specifici che hanno evidezaito problemi in memoria di lavoro e hanno riconfermato quanto diceva il referto neuropsicologico che avevamo già svolto e che le dicevo (e per questa riconferma ha prescritto gli esami indicati sopra).
Domani stesso prenoterò gli esami, il neurologo mi diceva che privatamente forse in una setimana avrei già potuto trovare i posti... vedrò nelle varie strutture.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Caro Dottore le vorrei però porle una domanda che mi incuriosiva assai e mi è sorta solo ora dopo la visita, quesito riferito in generale sulla RMN: mettiamo vi sia un paziente che avesse subito trauma al cervello, dopo diversi anni eseguendo una RMN tali traumi sarebbero ancora visibili nelle immagini ottenute? Oppure, col tempo riparatisi, i segni del trauma ormai sarebbero non riscontrabili in RMN senza contrasto?

Grazie per l'apprezzamento nei confronti della mia città, ricambio con i saluti alla città partenopea che rimane un po' a tutti nel cuore.
Saluti cari a Lei.
. . -- Giorgia.

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora Giorgia,
innanzitutto La ringrazio per il garbato commento che ha voluto esprimere a mio favore.
Per quanto attiene al suo ultimo quesito Le dico che un trauma di entità medio-grave lascia sempre una traccia che resta visibile, anche a distanza di anni, con l'indagine TAC/RM. Ma mi riferisco ad un trauma che abbia prodotto una contusione cerebrale che guarisce con cicatrice gliale e molto spesso con aspetti atrofici nella porzione di cervello interessata. Tuttavia Le segnalo che un mio precedente studio retrospettivo sugli esiti dei traumi cranici di entità medio-grave, ha evidenziato una spiccata favorevolezza di decorso nei soggetti nella fascia di età 8-14 anni, in dipendenza di una maggiore "plasticità" del cervello.
Ma, sulla base delle modalità dell'evento traumatico che Lei ha riferito, continuo ad essere convinto che gli attuali problemi del Suo ragazzo non siano correlabili al trauma pregresso.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
450207

dal 2017
Non so come esprimerle la mia gratitudine Dottore, da mamma sono sempre un po' in ansia per i figli. Spero di non esserle risultata insistente.

Penso anche io non c'entri nulla quel colpo che prese, ma diciamo che il sapere una RM possa tranquillizzarmi ancor di più mi fa sentire ancora più calma.

Se le può far piacere la aggiornerò ad esami eseguiti, così da concludere con lei questo percorso iniziato tramite questo consulto.

Grazie di tutto cuore. Giorgia S.

[#9] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Certamente sono interessato, sul piano umano e professionale, a conoscere le risultanze di queste indagini.
Nell'attesa, ancora saluti dalla mia città che - si dica quel che si vuole - sta nel cuore del...mondo intero!
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#10] dopo  
450207

dal 2017
Caro Dottore, finalmente le torno a scrivere avendo l'RM encefalo, del tutto negativa ad ogni sequenza, alla mano.

Mi chiedevo ora, se avesse voglia di rileggere e rispondermi se non è di troppo disturbo: secondo lei gentile Dott. Colangelo conviene comunque eseguire eeg oppure con RM negativa è superflua pur avendo test psicometrici positivi nei domini sopramenzionati?

Grazie per il suo enorme aiuto fornito dal primo consulto.
Saluti a Lei e alla Sua Napoli, come sempre :)

[#11] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Signora Giorgia,
mi scuso per il ritardo con cui Le rispondo ma, ancora una volta, la tranquillizzo. La RM nella norma è la carta vincente! Comunque, se proprio vuole eccedere in zelo, fra 1 anno da oggi faccia eseguire un Elettroencefalogramma e poi consideri.....la pratica chiusa!
Cordialmente, Le auguro una buona estate (anche se torrida dalle Alpi alle Piramidi...)
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#12] dopo  
450207

dal 2017
Gentile Dottore Colengelo, sono contenta di aver potuto avere il suo supporto in questa vicenda che mi ha preso in questo periodo.

Le volevo chiedere un'ultima cosa riguardo questo argomento, mi diceva che una RM negativa è dirimente e l'EEG è diciamo una cosa in più, mi incuriosiva chiederle: con RM negativa, un EEG perché potrebbe essere utile ai fini pratici per un neurologo?
nel senso: quali informazioni in più potrebbe dare effettuare un EEG?

Grazie Dotore, auguro anche a lei una serena estate anche se siccitosa :-)

[#13] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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La Risonanza è un'indagine per imaging ossia mostra il quadro anatomico mentre l'EEG è un esame funzionale che indaga come avviene la propagazione dell'attività elettrica cerebrale
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#14] dopo  
450207

dal 2017
Grazie Dottore per la sua spiegazione atta a colmare lamia poca conoscenza della materia in oggetto.

Non mi è chiara solo una cosa, mi spiegava che l'EEG esamina la funzionalità, mentre l'RM l'anatomicità del cervello.
Tuttavia non sono correlate le due cose? Nel senso un danno d'organo rende una funzionalità poco ottimale e viceversa una funzionalità corretta è correlata a organo sano pensavo da non addetta ai lavori.
Vi è inceve possibilità, mi pare di capire dalle sue parole, che vi sia funzionalità alterata pur da RM (quindi organo) sano?

Grazie per le sue parole atte a chiarire la mia curiosità.
La saluto nuovamente con stima Dottore :-)

[#15] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Giorgia,
La ringrazio della Sua valutazione (che mi fa arrossire...). Ascolti, carissima Signora, talvolta (ma non è sicuramente il caso del suo ragazzo) si può avere un quadro TAC/RM del tutto normale eppure, in casi isolati, può insorgere qualche disturbo a distanza. Per questo, noi riteniamo sempre prudente suggerire (come Le dicevo "per chiudere la pratica") di effettuare un EEG ad un anno dal trauma.
Questo è tutto!
Grazie ancora delle Sue parole di apprezzamento.
Mauro Colangelo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#16] dopo  
450207

dal 2017
Diceva:
"" Per questo, noi riteniamo sempre prudente suggerire (come Le dicevo "per chiudere la pratica") di effettuare un EEG ad un anno dal trauma.
Questo è tutto! ""
Certo ho compreso, una sorta di "follow-up" potremmo chiamarlo.

Accantonando il discorso di mio figlio che ho capito perfettamente e la ringrazio per tutto questo aiuto, e lo dico sinceramente: mi ha dato più informazioni e grazie alla chiarezza, tranquillità di specialisti visti de-visu :).
Devo però essermi spiegata male, in realtà parlando invece di caso generico, mi chiedevo nel precedente post, per mia curiosità su concetti a me estranei: "" Vi è invece possibilità, che vi sia funzionalità alterata (EEG fuori norma) pur da RM (quindi organo) sano? ""
Oppure vi è sempre correlazione tra "funzionalità" e "anatomicità":
""Nel senso un danno d'organo rende una funzionalità poco ottimale e viceversa una funzionalità (EEG) corretta è sempre correlata a organo sano (RM)""

Grazie a lei Dottore, credo siano più "pazienti" i dottori dei pazienti stessi come il termine suggerisce :D

[#17] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Diceva il grande Totò:" ....e sia paziente, diamine, altrimenti che paziente è?" questo per riecheggiare la Sua ultima frase. Si, è come ipotizza lei, si può non aver nulla alla RM ma può instaurarsi un danno funzionale. Ma, mi creda, è un'ipotesi veramente remota.
Ottimismo, cara Giorgia!
Le farò vedere che il follow-up non La deluderà.
Arrivederci (anche se siamo un po' lontanucci....)
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#18] dopo  
450207

dal 2017
Grazie Dottore,
so che potrebbe sembrare il contrario, ma in realtà sono ottimista, l'ansia me l'ha già colmata da qualche post fa, mi sono sentita molto più sicura e capita nel problema.
Le ultime domande erano solo frutto della mia innata curiosità quando non riesco a comprendere bene un concetto e anche qui ha esaurito prima le mie domande della sua pazienza. E mi complimento per questa sua dote.

Posso dire finalmente di poter chiudere il consulto completamente contenta, seguirò il suo consiglio pedissequamente.

La saluto, saluto ancora una volta la sua bella città.
La lascio ad altri pz reali e online che avranno equamente bisogno di lei.

Buon fine settimana e care cose :-)