Utente 455XXX
Buongiorno Dottori,
sono un ragazzo di 30 anni che nella vita ha sempre fatto molto sport, da qualche hanno faccio triathlon a livello agonistico.
martedì scorso mi sono recato a fare una Risonanza magnetica al cervello, con e senza liquido di contrasto, su consiglio del neurologo che mi ha visitato dopo un attacco di emicrania con aura. Attacchi che mi vengono diciamo 3/4 volte all'anno.
Nell'esito della risonanza è sembrato tutto nella norma, tranne un' alterazione al talamo di sx dovuta come scrivono a "pregressa ischemia parcellare".
in pratica come se io avessi avuto un'ischemia.
Eventi strani che nella mia vita mi possano far pensare ad una cosa del genere solamente uno.
Nell'estate 2010, avevo 23 anni, il giorno dopo una gara di ciclismo (in cui ho dato l'anima), al risveglio mi sento come intontito.
Vado a lavoro e mi rendo conto di avere come una sensazione di vertigine e fatico a seguire le persone che mi parlano.
Il tutto durerà all'incirca un'ora.
finisco di lavorare e vado dal mio medico, il quale dopo avermi provato la pressione dice che non c'è nulla di anomalo e mi consiglia un classico integratore multivitaminico e sali minerali.
Che sia stato un TIA?
altri eventi strani non ne ho mai avuti.
Ho fatto vedere la risonanza al neurologo, il quale dice che si vede un piccolo puntino bianco nel talamo che potrebbe far pensare ad una ischemia ma che comunque non si potrà avere la certezza.
al telefono mi aveva detto che un segno potrebbe lasciarlo anche un'emicrania, ma quando ha visto la risonanza non me lo ha più menzionato.
Lui mi ha detto di stare tranquillo e di continuare con tutte le mie attività.
mi ha detto che non vede elementi di rischio per pensare che io possa aver avuto un' ischemia avendo esami del sangue a posto (colesterolo diabete ecc) non fumando, facendo regolare attività sportiva ed essendo comunque giovane.
mi ha prescritto un ecodoppler alle carotidi per vedere che non ci sia magari qualche malformazione e consigliato di rifare la risonanza tra 2/3 mesi per avere un quadro più generale anche perchè magari c'è stata qualche alterazione di immagine. E nell'eventualità ci sia ancora questo segnetto bianco potremmo decidere per una terapia farmacologica con cardioaspirina per una prevenzione di un qualcosa che potrebbe esserci stato. però a 30 anni??presto per la cardioaspirina??
ma ripetendomi più volte la totale tranquillità.
io purtroppo per come sono di mio non riesco a stare tranquillo.
sto passando dei giorni davvero d'inferno, prima di tutto perchè a breve diventerò padre per la prima volta.
poi perchè non so cosa aspettarmi e mi faccio mille paturnie.
faccio sport a livelli agonistici e il cuore in alcune competizioni mi sale anche a 190 battiti.
non mi è mai successo niente ma sono a rischio?
ho sempre fatto prove sotto sforzo superate tranquillamente e ultimamente anche vinto gare di corsa.
mi date un vostro parere, su come procedere o se pensate cosa possa avere?
grazie mille
cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

l'episodio che ha descritto potrebbe teoricamente essere causato da una piccola ischemia ma, come Le ha detto il neurologo, non avremo mai la certezza.
Le ricordo pure che moltissime ischemie, se di dimensioni minute o puntiformi, possono passare inosservate e vengono poi rilevate da esami diagnsotici effettuati per altri motivi.
Un'alterazione isolata, puntiforme, non desta preocupazione anche perché mi pare di capire che non ci siano fattori di rischio evidenti.
Può fare una visita cardiologica ed eventuale esami diagnostici il cardiologo dovesse ritenere utili per escludere un eventuale "forame ovale pervio".

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 455XXX

Gentilissimo dottor Ferraloro,
per prima cosa grazie per la celere risposta.
Il neurologo mi ha fatto vedere qualla piccola macchiolina bianca che si vede nella risonanza. Per farle capire la dimensione non saprei, mi verrebbe da dire come una piccola briciola di pane.
Altri episodi strani ripeto non ne ho mai avuti.
e dopo quell'unico episodio ho fatto tanto sport agonistico da avere la nausea.
Farò senza dubbio anche una visita cardiologica come consigliato oltre all'ecodoppler alle carotidi e ad una nuova risonanza.
della cardioaspirina che mi dice?
Nel frattempo posso continuare le mie attività sportive?
inoltre, devo modificare qualcosa nel mio stile di vita e nella mia dieta?
mangio già piuttosto sano, evito il burro per quanto mi e possibile e mangio frutta e verdura.
L'unico vizio che ho è un bicchiere di vino rosso a cena.
nell'attesa di una risposta la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

iniziare la terapia cardioaspirina sembrerebbe prematuro soltanto in base a questa minuta alterazione ma ovviamente decide il Suo neurologo che l'ha presa in carico e conosce bene il caso. Aspettiamo anche l'esito cardiologico.
Fare attività sportiva? Senza forzare molto è pure consigliabile.
Dieta mediterranea va benissimo, limitando grassi e fritture.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 455XXX

Gentile dottor Ferraloro,

ovviamente fare sport senza forzare molto, per un atleta agonista, equivale a dire di non gareggiare più. è corretto?
ma quindi potrei anche aver rischiato qualcosa in tutti questi anni di sforzi elevati?

grazie anticipatamente

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

di questo aspetto deve parlarne con neurologo che La segue, da questa postazione possiamo dare solo informazioni generali essendo impossibile, come Lei ben capisce, dare indicazioni individuali non conoscendo approfonditamente il caso.
A tal riguardo consulti anche il medico dello sport.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 455XXX

Gentile dottor Ferraloro buongiorno!
ho fatto una prima visita dal cardiologo per rilevare un eventuale forame ovale pervio.
ho fatto ieri sera un ecocardiogramma e non è stato evidenziato niente di anomalo.
il cardiologo mi ha detto che però è necessario fare ulteriori esami per accertarsi della cosa perchè un ecocardiogramma può non essere sufficiente.
mi ha detto quindi di procedere con un ecocardiogramma transesofageo oppure con doppler transcranico con soluzione salina come liquido di contrasto.
mi ha consigliato anche una serie di esami del sangue per verificare in che maniera il mio sangue coagula.
fino a qui tutto ok, però a fine visita mi ha abbastanza confuso le idee. Le spiego il perche;
il giorno prima sono andato a fare una visita da un dottore veramente in gamba specializzato in chirurgia generale e vascolare che mi ha fatto un ecocolor doppler alle carotidi e a tutte le vene del collo e della testa e non ha rilevato ne ostruzioni ne problemi e a parer suo se effettivamente quella che ho avuto è stata una ischemia, non avendo fattori di rischio, la causa potrebbe essere proprio il forame ovale pervio. e per farla breve, mi ha fatto capire che le strade, appurato ciò, sono due, o mi opero per farlo chiudere, oppure cardioasporina a vita.
il cardiologo invece, ieri sera, mi ha abbastanza confuso, perchè mi ha detto che lui per il forame ovale pervio è per non operare, perchè si tratta pur sempre di un' operazione e quindi non a rischio zero, e perchè non ci sono sufficienti studi che ne dimostrano la validità. Oltretutto è anche contro la cardioaspirina perchè dice che alla lunga può provocare ulcere gastrointestinali.
Adesso le chiedo se cortesemente può darmi un consiglio su come svolgere i prossimi passi, e se mi può rispondere a qualche domanda:
meglio ecocardiogramma transesofageo oppure un doppler transcranico con soluzione salina come liquido di contrasto?
se venisse approvato il pfo lei sarebbe favorevole all'operazione oppure no?
se venisse approvato ma non fosse di grosse dimensioni prenderebbe la cardioaspirina?
cercherebbe un altro cardiologo per un altro consulto? questo che mi ha visitato e come se mi avesse detto stai li e aspetta la chiamata del padre santo. (ho solo 30 anni)
grazie mille

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

io non mi porrei alcune domande prima di ultimare le indagini consigliate.
Andiamo per ordine. Concordo perfettamente col consiglio degli esami per studiare la coagulabilità del sangue, cioè uno "screening trombofilico".
Riguardo gli esami per la ricerca del PFO o FOP (Forame ovale pervio), considerato che l'ecocadiogramma transesofageo è un esame invasivo potrebbe preliminarmente effettuare il doppler transcranico con mezzo di contrasto per avere una diagnosi di massima, poi, se venisse confermato, il cardiologo deciderà come procedere ulteriormente, cioè se è necessario o meno l'ecocardio transesofageo.
Circa l'intervento chirurgico, dipende dall'entità del problema e da altre variabili che solo chi La segue da vicino può decidere.
Pertanto comincerei col doppler transcranico, poi, in base all'esito si deciderà come e se procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 455XXX

Gentile dottor Ferrarolo,
torno a scrivere dopo aver fatto ulteriori esami.
gli esami del sangue per "screening trombofilico" erano a posto, tranne la proteina S libera, leggermente più bassa del normale (65.6).
Stamani ho fatto il colordoppler transcranico.
é risultato che ho il forame ovale pervio.
da sdraiato sul lettino, qualche bollicina passava e con manovra di valsalva il numero aumentava. detto cio il neurologo che mi ha visitato, mi ha suggerito di iniziare una terapia con cardioaspirina una volta al dì dopo il pasto e di fare anche una visita cardiologica con tanto di eco transesofageo, per valutare l'entita del forame ovale pervio e che poi sarà il cardiologo a dirmi cosa fare (se chiudere o no il fop)
il primo cardiologo che mi visitò (non mi fece eco trnsesofageo, ma un normale ecocardiogramma) ora che sa del forame ovale pervio, mi dice di prendere la cardioaspirina, ma di non operarmi.
Lei cosa può dirmi di piu?
grazie, saluti

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

concordo perfettamente con quello che Le hanno detto finora.
Nel referto del doppler transcranico viene riportato il numero di "Segnali microembolici" (MES) che sono stati riscontrati?
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 455XXX

no, non ci sono numeri, è stato refertato questo:
"prima della manovra di valsava si presenta il passaggio di uno scarso numero di microbolle che viene incrementato con la manovra di valsalva. Pertanto l'esame è positivo per shunt dx-sx di media entità a carattere persistente ma accentuato dalla valsalva"
come dice di procedere?

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

di solito quando lo shunt è di media entità non s'interviene, soprattutto se non ci sono significative alterazioni encefaliche e si procede con terapia antiaggregante ma ogni caso deve essere valutato il singolo soggetto che potrebbe avere peculiarità individuali.
Le ricordo che un quarto della popolazione, cioè una persona su quattro, presenta il forame ovale pervio, di solito asintomatico.
Ora vediamo cosa dirà il cardiologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 455XXX

Buongiorno,
ho effettuato una visita specialistica da un cardiologo di Milano, che mi ha consigliato la chiusura del pfo.
la pregressa ischemia parcellare, la presenza dello shunt di media entità e l'emicrania con aura hanno fatto si che il cardiologo mi consigliasse la chiusura.
sono tranquillo anche se un pò di ansia mi viene perchè è pur sempre un intervento al cuore.
mi opererò ad inizio del nuovo anno, nel frattempo continuo la terapia con cardioaspirina.
ci sono alcune cose mi sono dimenticato di chiedere, probabilmente l'ansia ha giocato un brutto scherzo.
volevo sapere se potrò tornare a fare sport a livello agonistico e se si dopo quanto?
l'ombrellino che mi metteranno sarà riassorbibile?
dovrò comunque prendere a vita cardioaspirin?
grazie

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

l'ombrellino è a permanenza.
La cardioaspirina va assunta per alcuni mesi dopo l'intervento e l'eventuale sospensione la indicherà il cardiologo tenendo conto della condizione di ogni singolo paziente.
Per quanto riguarda il ritorno all'attività sportiva, Le ricordo che nel 2011 è stato chiuso un PFO ad un famoso calciatore che poi è ritornato a giocare in serie A. I tempi? Anche questi sono individuali e li deciderà sempre il cardiologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 455XXX

Grazie per la disponibilità.
Dovrei riuscire a farmi operare dallo stesso cardiologo del calciatore di cui parla.
sono positivo

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Bene, mi fa piacere che sia ottimista, vedrà, andrà tutto bene.
Un grosso in bocca al lupo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro