Utente 217XXX
Buongiorno dottori,
Negli ultimi 2 mesi ho lavorato come commesso in un negozio di spedizioni, un ruolo in cui e` richiesto di stare spesso in piedi (ultimamente meno per fortuna) e avere alta concentrazione per buona parte delle 8 ore e mezza in cui si lavora, raramente mi viene chiesto di compiere sforzi fisici.
Soffrendo di Sindrome di Roemheld, reflusso e digestione lenta finisco per dormire poco, mediamente 6 ore a notte, mentre fino a prima di iniziare dormivo circa 9 ore a notte, questa situazione e` determinata anche da risvegli dovuti alla sindrome di roemheld che intercorre se mi addormento senza aver finito di digerire. Tutto cio` comporta che sul lavoro mi senta spesso come ubriaco, ho scarsa capacita` di concentrazione e sbandamenti, come quando si e` arrivati alla fine di una giornata probante e si ha proprio bisogno di dormire.
Probabilmente dovrei cenare presto per migliorare il problema, in modo di essere pronto a dormire senza troppi problemi per le 23:30, tuttavia anche quando ho cenato alle 20:00 a volte ho avuto difficolta` ad addormentarmi prima dell`1:00.
Finora ho sempre evitato di addormentarmi una volta tornato a casa (alle 18:00 circa) piu` che altro perche` altrimenti la mia vita si sarebbe ridotta a mangiare, lavorare e dormire, ma mi chiedo se non sia questo un utile escamotage per evitare di essere inefficiente al lavoro.
A giorni cambiero` lavoro, gli orari saranno diversi (8:30-15) quindi pur dovendomi svegliare prima avrei modo anche di tornare a casa in un orario in cui sarebbe possibile una pennichella, cosi` da avere anche le energie per uscire ogni tanto e fare un po` di vita sociale.
In questo periodo assumo Pantoprazolo da 20 mg, dopo un periodo in cui assumevo 40 mg con quasi pieno successo, e la situazione e` leggermente peggiorata.
Vorrei avere consigli su come gestire il ritmo sonno veglia in relazione ai problemi digestivi.
Sottolineo che una volta a casa ho raramente problemi legati alla stanchezza in quanto la situazione e` piu` rilassata, e anche quando non vado al lavoro, pur non riuscendo a dormire piu` di 7 ore e mezza 8 ore non accuso molti problemi da questo punto di vista.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Egregio Utente,
Premesso che 8 ore è un tempo ideale di sonno per consentire il ristoro delle funzioni cerebrali, esistono comunque i lunghi dormitori (che ne necessitano di più) ed i corti (per i quali ne bastano di meno). Se il ristoro (che consiste nello smaltimento delle scorie metaboliche) non avviene per l'insorgenza di dissonnia, si crea il "debito di sonno" che diventa responsabile della "ESD" (eccessiva sonnolenza diurna) da cui dipende uno scadente funzionamento nelle attività della veglia. Da quanto le ho detto, caro amico, Lei arguisce che occorre definire a quale tipo di dormitore appartiene, se le fasi del sonno (REM e nonREM) si susseguono con regolare ciclicità e quale problema interferisce con esse. Al riguardo potrebbe essere necessario, dopo una valutazione clinica, un esame polisonnografico.
Caso da studiare.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 217XXX

grazie della risposta, io dormo da qualche mese mediamente 6 ore a notte, quindi e` normale vi sia un debito, pensa che un riposino pomeridiano possa bilanciare il sonno mancante o e` inutile?
sono da qualche mese in vendita delle bande elastiche collegabili ai telefonini che con delle app restituiscono informazioni sul sonno svolto, pensa che pur non costituendo parere medico siano gia` utili per avere qualche indicazione?

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Quando esiste un disturbo del sonno si consiglia un particolare stile di vita da cui è categoricamente proscritto il sonnellino pomeridiano.
La possibilità di registrare la qualità del sonno è unicamente appannaggio di una registrazione poligrafica dei parametri essenziali delle fasi di sonno. Poi, come si dice dalle parti mie, se vogliamo giocare....giochiamo!
Con simpatia e cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#4] dopo  
Utente 217XXX

Grazie della risposta, ho letto la stessa cosa, tuttavia l`unica spiegazione e` quella che prevede il sonnellino come in grado di alterare il ritmo circadiano e l`orologio biologico interno, con la conseguenza che non riuscirei a prendere sonno poi la notte.
Mi chiedo pero` come potrei fare per dormire di piu`, fermo restando che faro` una visita dal mio neurologo in italia, mi consiglia di cenare sempre molto presto e fare il possibile per andare a letto di buon ora?
Credo di essere un gran dormitore, tuttavia quando non ho avuto l`obbligo di svegliarmi presto non ho mai avuto di questi problemi, puo` spiegarmi perche`? (sono solo curioso non che non le creda)