Utente 476XXX
Salve, sono una ragazza di 24 anni. Ho avuto 3 paresi facciali tutte riguardanti il VII nervo lato sinistro, di cui l’ultima un anno fa. Ho sempre seguito la prassi: cura al cortisone, vitamine per il nervo, visite da otorino e neurologo, rx con mezzo di contrasto (sempre negativa). Mi è stato detto che molto probabilmente ho il condotto uditivo sinistro più stretto e per questo motivo il nervo si infiamma. Comunque le due volte precedenti ho sempre recuperato rapidamente e totalmente. Stavolta è passato un anno e ancora quando digrigno i denti l’occhio sinistro rimane più chiuso rispetto a quello destro e la bocca non si apre totalmente a sinistra, idem ad esempio quando sbadiglio o quando metto la bocca a bacio, poi se passo la lingua nell’angolo superiore sinistro della bocca sento come un rigonfiamento tipo nervo accavallato. Inoltre ieri ho sentito come tirare questo nervo e poi un formicolio come se si fosse addormentata la guancia, ed ora la bocca rimane leggermente più chiusa rispetto a prima. Cosa devo fare? Non ho mai fatto nessun tipo di ginnastica facciale pensate possa aiutarmi a recuperare? Potrò mai recuperare totalmente? Io sono di Roma c’è qualche centro specializzato che potete consigliarmi?

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Dr. Stefano Vollaro

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Buonasera,
Le paralisi del nervo faciale possono talvolta lasciare in esito una certa debolezza e/o un'iperattività della muscolatura innervata. Potrebbe essere il suo caso, ma per sapere se possa giovarsi o meno di esercizi di rafforzamento o piuttosto non serva una terapia miorilassante o specifica per degli spasmi muscolari è necessaria una visita specialistica.
L'ipotesi di un'anomalia anatomica che predispone a delle paralisi ricorrenti è possibile, purché siano stato escluse altre cause di paralisi ricorrenti dei nervi cranici (es. conflitti neurovascolari, malattie reumatologiche/infiamamtorie, ecc.). Anche questo deve essere valutato dallo specialista (suppongo sia già stato fatto in passato).
Se teme che il caso non sia stato sufficientemente valutato in passato, può provare a rivolgersi a centri con buona esperienza nel sistema nervoso periferico (es. Policlinico Gemelli, Umberto I... ma in realtà in ogni grande ospedale di Roma può trovare degli specialisti che si occupano in maniera specifica di tali problematiche).
Dr. Stefano Vollaro