Utente 484XXX
Buongiorno,
ho 26 anni e da dieci anni assumo regolarmente Depakin Chrono 500 mg come farmaco per l'epilessia.
All'inizio di quest'anno, ho concordato con la mia neurologa una progressiva sostituzione della terapia, passando dall'acido valproico alla lamotrigina.
Il passaggio si sta svolgendo in maniera graduale, con una diminuzione del Depakin e una progressiva introduzione della lamotrigina.
Volevo sapere se, durante questo passaggio, possono verificarsi effetti collaterali, tra cui improvvisi (ma passeggeri) aumenti della temperatura corporea accompagnati da giramenti e debolezza.
Grazie in anticipo per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

teoricamente c'è la possibilità che possano manifestarsi effetti collaterali della lamotrigina (lamictal). Il rialzo termico potrebbe essere uno di questi effetti ma è molto raro.
Consideri che il valproato può aumentare l'effetto della lamotrigina in quanto riduce il metabolismo di quest'ultimo e aumenta di molto l'emivita, cioè la sua durata nel sangue aumentando conseguentemente la concentrazione dopo successive assunzioni. Tale fenomeno però non dovrebbe essere molto rilevante in quanto il dosaggio del valproato viene gradualmente ridotto. Capisco che il concetto non è semplice da spiegare.
Riferisca alla neurologa l'effetto riportato in questo consulto.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 484XXX

La ringrazio: volevo capire se era il caso di allarmarsi o meno, ma la sua spiegazione è molto chiara. Riferirò alla mia neurologa.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

allarmarsi no, ma riferirlo tempestivamente alla neurologa sì.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro