Utente 325XXX
Ch.mi Dottori,

da cica un anno soffro di tremori interni (acinetici)( dall'esterno non si vede alcun movimento né tantomeno fascicolazioni muscolari) localizzati agli arti inferiori,arti superiori e addome. Tali tremorii sono maggiormente avvertibili stando a riposo e si accompagnano con una certa frequenza anche a sensazione di cardiopalmo (pur in presenza di normale o bassa frequenza cardiaca, da beta-blocco).
Eseguita RM Encefalo+Rachide in toto (senza e con mdc) è stata rilevata soltanto impregnazione delle radici sacrali (S2-S5) e posta diagnosi di Radicolite della cauda idiopatica (rachicentesi ,es immunologici e microbiologici NEGATIVI).
Consigliata terapia steroidea , questa è stata praticata pe molti mesi (circa 8), ma senza miglioramento dell'impregnazione delle radici sacrali (al controllo post-steroide con RM con mdc).
Tuttavia, essendo nel complesso migliorato il quadro clinico generale , pur in presenza di non modificazioni delle immagini delle radici sacrali), veniva consigliata sopensione dello steroide.
In atto permane il predetto tremore , di cui non si riesce a capire l'origine (forse prodromi di Parkinson?) né alcuna terapia ad oggi proposta (benzodiazepine, miorilassanti) ha sortito effetti positivi.
La domanda è semplice: di che tipo di tremore potrebbe trattarsi? esistono terapie alternative a quelle già praticate? a chi rivolgersi?
Vi sarei molto grato se voleste darmi un Vs parere ed un consiglio.
In attesa di cortese riscontro, molte cordialità

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il tremore interno è un sintomo aspecifico che nei soggetti giovani può essere quasi esclusivamente ansioso, mentre nei soggetti della Sua età, oltre l'origine ansiosa, può anche rappresentare un sintomo prodromico del Parkinson, come correttamente Lei scrive.
Ritengo che abbia già effettuato una visita neurologica in tal senso, cosa Le ha detto il Collega? Ha riscontrato segni, anche sfumati, di tipo extrapiramidale, che possano fare sospettare un Parkinson?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 325XXX

Ch.mo Dttt. Ferraloro,

la ringrazio per la Sua celere risposta che tuttavia , se da un lato lascia intravedere una possibile diagnosi (sintomo prodromico di Parkinson) da un altro lato mi lascia ancora di più disorientato, visto che i diversi neurologi che mi hanno visitato non hanno mai anche lontanamente ipotizzato quanto detto prima.
Desidero aggiungere a quanto riferito nel precedente post che, oltre al tremore acinetico con debolezza nelle gambe (durante la deambulazione) si accompagna il cardiopalmo (diventato poco sopportabile; ma anche questo potrebbe essere un sintomo prodromico che si può associare al Parkinson?) e vorrei anche chiederLe, ove il sospetto sia fondato come si può fare diagnosi di certezza al riguardo e altresì, se i farmaci classici per il Parkinson possano trovare indicazione per il tremore interno.
Ringraziando ancora per l'attenzione porgo cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se i neurologi non hanno mai ipotizzato una possibile condizione pre-parkinsoniana è solo perché non hanno mai riscontrato segni sospetti della malattia e questa è già un'ottima notizia.
Il cardiopalmo non è considerato sintomo predittivo del Parkinson.
Altri sintomi predittivi sono considerati i disturbi del sonno, depressione dell'umore, riduzione dell'olfatto e stitichezza di recente insorgenza. Mi preme sottolineare che questi sintomi non sono specifici ma possono essere espressione anche di condizioni banali e transitorie. Lo scrivo chiaramente perché non vorrei che i lettori del post possano preoccuparsi senza motivo, ovviamente Lei compreso. Non si faccia suggestionare, la mia è solo un'informazione generale, la maggioranza dei parkinsonismi insorge senza sintomi predittivi.
Un esame che può essere dirimente è la SPECT con DatScan.
I farmaci antiparkinsoniani non sono indicati in assenza di diagnosi certa di Parkinson.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro