Utente 489XXX
Salve,
Vi scrivo in quanto un mio parente ( Maschio, 35 anni, sportivo , 1.80 m peso 78kg) ha subito una perdita di conoscienza. Lui è solito avere una vita frenetica, piena di impegni, anche se riesce a trovare sempre momenti per sport ( direi a livello semi agonistico). Non ha mai avuto problemi neurologici, non è mai svenuto. Qualche giorno fa, dopo una passeggiata rilassante nel tardo pomeriggio (ore 18, con pranzo ore 13), si è appeso con le mani agli anelli ( quelli di Yuri Chechi) per rilassare la schiena, senza sollevarsi da terra, quindi senza compiere sforzi. Mentre era appeso, con le gambe flesse e la schiena in distensione, con la testa all'insù, inizia a provare una estasiante sensazione di relax. Lui dice di essersi abbandonato a tale relax, e questo lo ha portato a svenire e a ritrovarsi prima con il sedere, e poi completamente a terra. Dice di aver sognato di essere caduto, e di aver visto il suo telefono (il telefono era lì davvero) cadere, ma poi ha compreso che non era un sogno in quanto non dormiva, e lì ha ripreso conoscienza e lì c'era un suo amico che ripeteva il suo nome ad alta voce per svegliarlo. Il tutto è durato circa 5 secondi, poi ha ripreso perfetta conoscienza e si è reso conto di essere svenuto. La cosa un po' strana è che continua ad avvertire mal di testa da 5/6 giorni, anche se in alcuni momenti quest'ultimo sembra passare. Vi chiedo un consiglio in quanto non sappiamo se sia il caso di farsi una visita (tac risonanza etc) o se forse il movimento da lui compiuto abbia in qualche modo causato una temporanea diminuzione di sangue al cervello (anche se in tal caso il relax/benessere a cui lui dice di essersi abbandonato sembrerebbe più una sorta di coincidenza). Non so, mi rimetto a voi esperti.Vi ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

non potendo ipotizzare a distanza la causa del disturbo del Suo amico, ritengo ampiamente indicata una visita neurologica ed eventuali esami diagnostici il collega potrebbe richiedere, per es. una RM encefalica, certamente preferibile alla TC, qualora dovesse ritenerlo opportuno.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro