Utente 502XXX
Buongiorno, sono una donna di 50 anni. Nel luglio dello scorso anno, poche ore dopo aver completato un impianto ai denti, ho avuto una sincope mentre mi stavo sedendo su una sedia al bar. Improvvisamente mi si è annebbiata la vista e e ho perso conoscenza, per pochi secondi, mi è stato riferito, reclinando leggermente il capo, ma mantenendo la posizione seduta. Consultato il medico di base, ha minimizzato l'importanza dell'accaduto. Una decina di giorni dopo, sono stata in vacanza in alta montagna in cui ho effettuato lunghe camminate senza che nulla accadesse. Al rientro, una sera in cui ero in montagna e avevo finito di cenare, mentre passeggiavo ho avuto un altro episodio di sincope uguale alla prima. Dopodiché ho cominciato ad avere vertigini e mancanza di equilibrio, ed è il motivo per cui sono stata 2 volte in pronto soccorso e poi ricoverata. Ho eseguito questi esami: elettroencefalogramma, elettro ed ecocardiogramma, holter cardiaco, tac, risonanza, angiotac, esame otorino, gastroscopia, esame cardiaco sotto sforzo. Non è stato riscontrato nulla di anomalo, a parte un blocco di branca sinistra e una vertebrale sinistra di esili dimensioni che però, a detta dei medici, viene compensata adeguatamente. La diagnosi a dimissioni dall'ospedale è stata di attacchi di panico, da curare con Xanax.
Seguita la cura, c'è stata una temporanea remissione dei sintomi. Nel mese di novembre, ho avuto una sincope mentre ero seduta davanti al PC. La successiva, in aprile. Nel frattempo avevo ridotto al minimo la cura con Xanax. Dallo scorso maggio, le sincopi sono aumentate. Un paio sono avvenute mentre ero stesa a letto, nel girarmi su un fianco o il collo verso destra. È aumentato il senso di vertigine quando sono in piedi o cammino. Spesso svengo dopo mangiato. La luce abbagliante mi crea vertigine. Sono ipersensibile al tocco degli altri e anche lavarmi il viso premendo sugli occhi mi crea vertigine. L'ultima sincope è avvenuta dopo pranzo, mentre ero in procinto di sedermi; chi.mi ha vista, ha detto di avermi vista con gli occhi aperti e le braccia in tensione, mentre stringeva la mano di chi mi ha soccorso, ma io non ricordo nulla. Per tutta questa serie di sintomi purtroppo ora sono diventata non autosufficiente.
Ringrazio chi vorrà rispondermi leggendo questo lungo resoconto.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora,
dal suo dettagliato resoconto emerge più di uno spunto di riflessione che meriterebbe di essere opportunamente approfondito. Il fatto di avvertire una sensazione di tipo vertiginoso a seguito di cambiamenti di postura fa ipotizzare una condizione di vertigine parossistica posizionale, che dovrebbe essere accertata dal Neurologo o dall'otorino, con le manovre evocative di Dix-Hallpike. Le ricorrenti manifestazioni di tipo sincopale, già indagate e con risultato negativo in sede cardiologica, potrebbero essere ulteriormente investigate tramite un elettroencefalogramma.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 502XXX

La ringrazio moltissimo per la cortese e sollecita risposta, dott. Colangelo.
Cordiali saluti.