Utente 489XXX
Salve, sono una ragazza di 23 anni.
Soffro da due mesi maledettamente con schiena, collo, testa e stomaco.
Sono stata ricoverata e mi hanno fatto una gastroscopia dalla quale è risultato solo uno stomaco contratto dal nervoso.
Ho fatto 2 tac, un elettroencefalogramma dai quali non è stato riscontrato nulla, nemmeno la cervicale che il radiologo mi ha detto di avere.
Io ho una scoliosi ad S italica e una postura scorretta, ragion per cui mi hanno consigliato di fare ginnastica posturale.
La mia cervicale sembrerebbe inesistente eppure io ne ho tutti i sintomi, mi hanno detto che sono i muscoli ad infiammarsi a causa di uno stato tensivo, anche se ormai sono tutti questi dolori a tenermi in tensione.
Ho sempre dolori alle spalle, collo, mascella, difficoltà di deglutizione, mascella bloccata, denti doloranti, mal di stomaco, nausea, vomito, vista offuscata. No ne posso davvero più.
Sono sempre sdraiata a causa delle vertigini, non posso fare sforzi che subito sto male, che posso fare? Qui sembrano tutti dare la colpa all’ansia, sto facendo un percorso con una psicologa, mi sta aiutando a capire e capirmi, ma noto che sono questi dolori a portarmi ansia e non viceversa. Vi prego, sono esausta ormai, sto andando in depressione a causa di questa sintomatologia che non mi lascia più da mesi.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara ragazza,
nel suo racconto si intravvedono due elementi patogenetici che, seppur diversi fra di loro, finiscono per confluire l'uno nell'altro. L'alterazione statica della colonna implica il ricorso alle cosiddette catene muscolari compensatorie per il corretto mantenimento della postura ma che, perdurando nel tempo, acquisiscono valore causale di dolori persistenti. Se un soggetto vive il problema con notevole carica emotiva, che scaturisce da una sua condizione autonoma di ansia, si determina una amplificazione della fenomenologia che può determinare una cefalea di tipo tensivo, che si manifesta con i disturbi da lei descritti. E', in poche parole, un circolo vizioso in cui le due cause si sostengono vicendevolmente.
Le suggerisco di consultare un Neurologo che possa, attraverso una completa valutazione neuro-psichica, suffragare l'ipotesi da me avanzata.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Innanzitutto la ringrazio di cuore per la risposta. Sono già stata visitata da un neurologo che ha escluso qualsiasi patologia ma mi ha detto che sono tanto agitata.
Dopo aver fatto tac ed elettroencefalogramma la clinica dove ero ricoverata mi ha detto che era anche inutile ritornare dal neurologo in quanto non c’era niente di niente.
Io non so più come uscirne, qualsiasi miorilassante mi fa male e il medico me li ha sospesi, comuni antinfiammatori ormai non fanno più nulla.
Lei pensa che con posturale e psicologa posso risolvere? Ho tanta paura di restare bloccata in questo circolo, a volte penso di aver bisogno di uno psichiatra e di dover essere costantemente sotto antidepressivi ma sia la psicologa che il mio medico di base rifiutano l’ipotesi. Mi piacerebbe conoscere anche il suo parere.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara ragazza,
comprendo quanto per una persona nel fiore degli anni possa essere frustrante sentirsi menomata nel fisico ed ancor più dibattersi nell'incertezza di individuare la via più idonea per poterne uscire. Concordo con il parere dei Colleghi che non vogliono che si senta relegata nel vincolo della terapie con psicofarmaci, ma percepisco d'altro canto che lei non sia molto convinta della strada che le è stata indicata.
La mia personale impressione è che vi sia nel suo caso la sommatoria di due fattori interdigitati: il disturbo doloroso alla colonna con la sua causa specifica e la sua amplificazione emotiva per fattori di ansia, che verosimilmente pre-esiste al disturbo fisico.
Mi consenta, per farla sorridere, una citazione del nostro illustre concittadino Totò "è la somma che fa il totale".
Bisogna trovare il modo di interrompere questo rinforzo bivalente del suo disturbo.
Questa è la mia opinione con cui spero di averle alquanto chiarito il problema.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 489XXX

Purtroppo non sembro ricevere risposte specifiche sui percorsi da intraprendere. Ho fatto fisioterapia ma è sembrato tutto inutile, ora sono passata alla posturale e in più sto seguendo questo percorso psicologico. Vorrei non una conferma ma magari capire se sto seguendo delle strade giuste perché oltre al tempo se ne vanno anche soldi che purtroppo nessuno mi da ma che mi sudo arrancando tra due lavori, quindi vorrei almeno sapere se vale la pena fare i sacrifici che sto facendo.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi spiace sentirla così rammaricata, ed in linea di principio potrei anche dirle che lei stia seguendo la strada giusta, tuttavia se i risultati tardano a venire è conseguenziale che lei resti dubbiosa. A nessuno fa piacere essere sballottato da un parere all'altro e ritrovarsi ancora al punto di partenza. Anche perché, se intuisco correttamente il suo stato psicologico, il dubbio non le mette addosso quella carica positiva di cui necessita per dare in prima persona un valido contributo al suo processo di guarigione. Se persiste in questa sua incertezza, volti pagina e si procuri una seconda opinione che possa magari scaturire da un consulto fra le figure professionali coinvolte nel trattamento del suo caso.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 489XXX

Ho fatto solo 5 sedute di posturale e 4 di psicoterapia quindi mi hanno detto tutti sia presto per avere i risultati sperati. Ma la paura di sbagliare ancora “cure” mi butta giù con i nervi perché sono stanca e sto facendo sacrifici per tornare quella di prima. Io la ringrazio comunque tantissimo per le sue risposte, fa bene conoscere pareri ulteriori.

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Allora proceda con fiducia sulla strada che sta percorrendo, ma principalmente acquisti fiducia in se stessa e sul suo personale potenziale di guarigione.
Se vuole, mi informi pure dei progressi.
Auguri
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
Utente 489XXX

Grazie di cuore, sarò felice di farlo!

[#9] dopo  
Utente 489XXX

Chiedo scusa se approfitto ancora della sua disponibilità, ma nel mio racconto ho omesso un dato importante. Da quando ho tutti questi fenomeni tremo praticamente sempre, sento i muscoli della mia schiena tremare in ogni momento e questo mi agita non poco. Ho cambiato vari miorilassanti che però mi portano a stare male dunque il dottore ha deciso di non insistere. Ora sto prendendo tachipirina ma non ho trovato giovamento e oltre all’infiammazione che mi porta a dovermi fermare di continuo, c’è questo tremore fastidiosissimo. Cosa può consigliarmi? Sono a terra.

[#10] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Buongiorno,
francamente la descrizione non orienta molto sulla possibile natura del disturbo, in quanto il tremore è una manifestazione motoria difficilmente rilevabile a carico della schiena. A questo punto, figliola, non mi è agevole interpretare il fenomeno, e per dirle qualcosa di concreto dovrei solo visitarla.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#11] dopo  
Utente 489XXX

Dicono tutti sia stress e francamente ad un certo punto mi sono stancata di questa cantilena che sembra far spicciare le persone e basta.
Io peso spesso alla Sclerosi Multipla.
Secondo lei con visita neurologica andata bene (mi ha detto solo che sono molto agitata), 2 tac andate bene e l’elettroencefalogramma andato bene posso escluderla? Mi manca la RM, ma in clinica mi dissero fosse inutile farla ma a questo punto mi viene il dubbio.

[#12] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Lei avrà sicuramente letto il mio recente articolo sulla SM nel mio blog di Medicitalia (Quali sintomi presentano i pazienti prima che la sclerosi multipla si manifesti?) e che trova ancora nella homepage, ove vengono citati i disturbi ansioso-depressivi quali elementi di frequente occorrenza nella fase pre-sintomatica. Questo può creare confusione nella formulazione iniziale della diagnosi, che va perseguita alacremente fino a quando non si possa fondatamente escluderla. Lei per poter ottenere dei risultati dal percorso terapeutico che sta compiendo, non deve essere assillata da questa ansia di malattia (una volta si chiamava "ipocondria"), che di fatto lo rende inefficace. Per cui, a parere mio, c'è piena indicazione ad effettuare la Risonanza dell'encefalo.
Le auguro una buona giornata
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#13] dopo  
Utente 489XXX

La ringrazio tantissimo dottore, buona giornata.