Utente 313XXX
Gentilissimi
volevo chiedere un parere per la madre della mia ragazza.
La signora ha 47 anni e da circa 20 anni soffre di un problema al quale solo oggi sembra se ne sia venuto a capo.
Il problema risiedeva in un improvviso irrigidimento di tutto il corpo con conseguente caduta a terra dalla quale la signora si riprende poi in pochi secondi.
Queste manifestazioni non sono precedute da modifiche di funzioni o dell'umore e nè da prodromi. Hanno la caratteristica di presentarsi come a grappoli in finestre temporali tra le quali può trascorrere anche 1 mese senza che abbia tali episodi. Questi quando si manifestano in grappoli possono presentarsi anche a pochi minuti di distanza tra loro, che sia giorno o che sia notte, sia chs la signora sia in piedi (qualcuno ipotizzò crisi vagali) sia che la signora sia distesa, o seduta.
La signora circa 20 anni fa.si rivolse anche ad un noto centro per le epilessie nel centro italia ma questi la invitarono a ricoverarsi in quanto la situazione non era chiara anche se lei (per una questione familiare) decise di non ricoverarsi.
In questi anni ha seguito cure con antidepressivi (cipralex) perché spesso le dicevano che poteva essere una manifestazione di un disturbo di natura depressiva.
Ha inoltre impiantato, da circa 2 anni, un Reveal sottocutaneo per capire se potesse essere dovuto ad anomalie di conduzione cardiaca, ma questo non ha mostrato alterazioni significative.
Quest'anno la signora si è rivolta ad uno specialista neurologo che semplicemente dall' anamnesi ha pensato che potesse trattarsi di epilessia, l'EEG però non è chiaro e il quadro non è conclamato, cosa che però lo specialista aveva anticipato come possibile evenzienza.
attualmente la.signora è in trattamento, da pochissimo, con un farmaco antiepilettico il quale però non ricordo purtroppo il nome.
Inoltre, motivo della domanda, si è sottoposta ad una rm.encefalo di 3 tesla, la quale oltre ad una dilatazione costituzionale del ventricolo destro ha riportato una piccola cisti pellucida...
la domanda è, seppur le cisti del setto pelludico siano un reperto spesso asintomatico, questa potrebbe essere alla base del problema?
Nel.caso, come.lo si appurerebbe?

gentilissimi

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
Innanzitutto complimenti per l’esposizione dell’anamnesi.
Sulla possibilità di confermare il sospetto diagnostico di epilessia con la terapia (criterio definito ex adjuvantibus) sono d’accordo: è una prassi frequente in queste situazioni di dubbia epilessia temporale.
Sul reperto di dilatazione unilaterale del ventricolo laterale destro, senza vedere il reperto non mi pronuncio ma sulla cisti del setto pellucido le confermo che non avrebbe alcuna relazione nella patogenesi di una eventuale epilessia temporale.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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