Utente 174XXX
Buongiorno, il 30.08.2018 dopo una mia solita corsa di circa 9km. Alla sera appena coricato inizio ad avvertire un dolore alla zona lombare con interessamento dei glutei, cosce, gambe e piedi. Sono dovuto ricorrere ad una iniezione di toradol. L'indomani mi reco dal medico di base che mi prescrive 5gg di muscoril e feldene. Dopo tre inizioni il dolore non passava sia nelle gambe che nei polpacci tanto che il medico curante dopo avermi visitato mi inserisce anche due comprese di brufen da prendere in un unica soluzione 800*2=1600, che mi rimettono in piedi. Dopo cinque giorni i dolori alla schiena e gambe sono passati ma da allora ho un fortissimo intorpidimento ai piedi avvertendo formicolio diffuso e crampi ai polpacci e debolezza muscolare.Recatomi dal medico di base mi prescrive una visita neurologica di urgenza. Ieri il neurologo dopo avermi visitato mi prescrive del lyrica da 75*2 assieme al deltacortene da 25*2 , più un elettromiografia e una RM di tutta la colonna vertebrale compreso midollo. Dalla RM e’ risultato quanto segue:
ESAME ESEGUITO CON TECNICA FSE T1 E T2 SUL PIANO SAGITTALE, GE T2* SUL PIANO ASSIALE.
Iniziali irregolarità spondiolisiche delle limitazioni somatiche.
Osteoangioma in D11.
Riduzione segnale in T2, per fenomeni di disidratazione, dei dischi intersomatici nel tratto in esame.
A livello dello spazio intersomatico C3-C4 si apprezza una protusione discale posteriore mediana, che occupa lo spazio subaracnoideo anteriore.
A livello dello spazio intersomatico C4-C5 si apprezza una protusione discale posteriore mediana, che occupa lo spazio subaracnoideo anteriore.A livello dello spazio intersomatico C5-C6 si apprezza una protusiione discale posteriore mediana e paramediana destra, che occupa lo spazio subaracnoideo anteriore e lambisce la corrispondente tasca radicolare.
A livelllo dello spazio intersomatico C6-C7 si apprezza una protusione discale posteriore mediana e paramediana destra, che occupa lo spazio subaracnoideo anteriore e lambisce la corrispondente tasca radicolare.
Lieve protusione postero-mediana del disco intersomatico D10-D11, con modesta impronta sullo spazio subaracnoideo anteriore.
Canale vertebrale di regolare ampiezza nel tratto in esame.
Il midollo presenta regolare volume e segnale.
ESAME ESEGUITO CON TECNICA FSE T1 SUL PIANO SAGITTALE, FSE T2 SUI PIANI SAGITTALE ED ASSIALE.
Riduzione di segnale in T2, per iniziali fenomeni di disidratazione, del disco intersomatico L5-S1. A tale livello si rileva una piccola protusione discale posteriore mediana che occupa il piano adiposo epidurale.
Canale vertebrale di regolare ampiezza nel tratto in esame.
Cono midollare di regolare volume e segnale.

Ps. Ho anche effettuato tutti gli esami del sangue e nessun valore è alterato tranne che il cpk che ripeterò a breve.

Vorrei chiedere cosa posso fare per attenuare il torpore e il formicolio ai piedi che mi rende la vita impossibile

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
debbo dirle in tutta sincerità che il quadro rilevato dalla Risonanza non è indicativo di una specifica causa invocabile all'origine della fastidiosa sintomatologia da lei così accuratamente descritta. Quel che potrebbe dare qualche indizio è sicuramente il reperto dell'elettromiografia. Se vuole ne riferisca pure il risultato.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 174XXX

Caro Dott. Colangelo sto attendendo con ansia di fare elettromiografia di tutti e quattro gli arti ma Le chiedo è possibile che le parestesie siano sempre costanti e si espandono?? Questa notte non sono riuscito a dormire poiché avevi una sensazione di pugnali nella caviglia sinistra e quinti un dolore lancinante, i piedi oramai sono ostaggi di parestesia, spilli, torpore, scosse elettriche e debolezza muscolare. Da qst mattina si è anche intensificato il torpore e formicolio al mignolo della mano sx. Chiedo lumi in attesa dell'esame che giovedì eseguiro' e dal qual con tutto il cuore spero che fuoriesca la causa di questo stato che mi sta distruggendo.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Purtroppo, non avendo neppure un riscontro reale del suo disturbo, ossia se sia una parestesia o una ipoestesia, non poso dirle altro che di attendere il responso dell'EMG
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[#4] dopo  
Utente 174XXX

Buongiorno dott. Colangelo in riferimento all'ultima messaggio le invio il referto dell'emg appena ricevuto


Conclusioni:L'esame mostra, al momento, solo una sfumata perdita di fibre dei nervi e degli arti inferiori. Gli altri nervi esplorati ed i muscoli esaminati sono privi di segni di patologia.

Alla luce di quanto descritto e restando invariati i sintomi è possibile che una sfumata perdita delle fibre dei nervi mi procura parestesie ad entrambi gli arti tanto da rendermi la vita impossibile di giorno e di notte??

Ps: se vuole le invio immagini complete dell'esame

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro Paziente,
intanto una perdita parcellare può dare questo disturbo che lei lamenta. Vedere il grafico è onestamente irrilevante, mentre un accurato esame delle sensibilità propriocettive, termo-algesiche ed epicritiche (fa parte dell'esame neurologico) è sicuramente la componente più essenziale per darle un giudizio fondato, ma ciò ovviamente è inattuabile attraverso un consulto online.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 174XXX

Caro dott il 15.10 sono stato ricoverato e lo sono tutt'ora presso un noto ospedale di Napoli. Mi hanno diagnosticato una neuropatia assonale sensitiva agli arti inferiori. Da circa tre gg ho finito un ciclo di immunoglobuline e ad oggi ancora ho avvertito alcun beneficio. Allo stato sono ricoverato da venti giorni e mi hanno preannunciato che se le. Immunoglobuline non faranno effetto tra venti gg faranno un ciclo di cortisone. Volevo chiedere se devo ancora attendere per un esito favorevole delle immunoglobuline oppure devo iniziare a prendere atto che dovrò sottopormi anche al cortisone e di che tipo. Infine secondo lei uscirò da questa situazione di dolore

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente e caro concittadino,
prendo atto della sua attuale condizione che, in certo senso, ricalca quanto sfumatamente (ma attraverso un consulto online non può che essere così) le avevo fatto intendere nel corso delle prime risposte. Si affidi alle cure dei Colleghi che la stanno seguendo che sono secondo il protocollo delle linee guida. Se vuole mi informi ancora, mi interessa seguire il suo caso.
Cordialmente
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[#8] dopo  
Utente 174XXX

Buongiorno dott. le scrivo per informarla del mio attuale stato di salute. Ad oggi dopo trenta gg di ricovero il 27.12.2018 vengo dimesso con polineuropatia assonale sensitiva e motoria (molto più senstiva) anche se non è del tutto definita e per tale motivo Sono stato sottoposto anche a esami genetici e di cui sono in attesa di risposta dal novembre 2018 . Da una ventina di gg ho finito un secondo ciclo di immunoglobuline di cui non hanno se non per piccoli aspetti ridotto i miei problemi che allo stato sono rappresentati solo da intorpedimento alla parte superiore dei piedi, dita comprese che mi portano come sensazione di camminare sui ciottoli ed vere i piedi immersi nella sabbia. Nel contempo I dolori sono quasi del tutto spariti, ma indossare scarpe è sempre doloroso e la sensazione di costrizione con i cambiamenti climatici è forte. Come medicinali assumo tegretol 200mg in tre somministrazioni più triatec ,lobivon per una ipertensione folina e stamina per il colesterolo anche se non è mai stato particolarmente alto. Caro dott. i neurologi che mi hanno tenuto sotto cura mi hanno riferito e fatto capire che più di qst non possono fare. Capirà Preso dall'angoscia mi sono rivolto altrove. La clinica neurologica alla quale mi sono rivolto ha ritenuto opportuno ripetere per l'ennesima volta elettromiografia e poi prescritto una biopsia della cute ma mi hanno anche fatto capire che non sono molto in accordo con la terapia di tegretol che sto seguendo. Spero per un prossimo futuro di riacquistare la naturale sensibilità ai piedi che oggi ho perduto e di capire di cosa realmente sono stato colpito.

[#9] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Da quanto mi riferisce rilevo che sussiste una incertezza sulla diagnosi definitiva: si ipotizza anche una neuropatia delle piccole fibre, condizione per la quale le avrebbero ventilata la necessità di eseguire la biopsia cutanea. Ad essere franchi, anch’io non sono molto d’accordo con la prescrizione della carbamazepina (Tegretol).
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#10] dopo  
Utente 174XXX

Dott. grazie per la risposta e chiedo venia per la mia tardiva replica. Avrei una cosa da chiederle sempre se le è possibile rispondermi e cioè se avrebbe utilizzato la lyrica al posto del tegretol o quale altra terapia, lo chiedo giusto per un mio personale riscontro e riflessione. La saluto e la terrò informata sugli sviluppi

[#11] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Il farmaco da lei citato è utilizzato per il dolore neuropatico. Darle un orientamento di terapia non è consentito attraverso un consulto online ma è necessario avere conoscenza diretta del caso clinico.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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