Utente 297XXX
Salve Dottori, sono una ragazza di 36 anni con diagnosi di SMRR DA2 anni e mezzo.
In cura con Interferone ho avuto risonanze sempre un pochino attive ma senza sintomi. C’e Stato un cambio farmaco indirizzato a voler contente nuove lesioni (Tec) poi abbandonato per insuccesso e si è riprovato con rebiff. Ieri nuova RNM ha confermato una serie di nuove lesioni molte spente solo 3 lievemente attive. Sintomi sono state solo lievi parestesie poi rientrare da sole. Chiedo a Voi esperti due chiarimenti ...

1) è plausibile avere una risonanza brutta e sintomi assenti o quasi ? Si tratta del caso o è una sorte di “ tipologia” di malattia ?

2) il cambio farmaco e la scelta di immunisoppressori appare comunque indispensabile ? Con i rischi di farmaci potenzialmente pericolosi per possibili tumori?
Grazie per l’aiuto che vorrete darmi ma sono davvero molto confusa ...

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
Posso solo risponderle che il fondamento della scelta di una terapia di seconda linea è mirata a contenere la nuova insorgenza di lesioni RM-evidenti seppur senza un evidente correlato clinico. E questa è una condizione estremamente favorevole.
Non si faccia attanagliare da timori infondati e segua con fiducia le indicazioni dei suoi Neurologi di riferimento.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 297XXX

Grazie Dott. Per il Suo parere. Lei pensa che sia pensabile , pur avendo la SM, di poter aspirare ad aver è una vita normale anche a lungo
Termine ? A prescindere che qui nessuno ha la sfera di cristallo, mi chiedo se , trattandosi di una malattia comunque progressiva sebbene la mia forma siaRR, io non dover pensare ad una sedia a rotelle possa essere ragionevole ...

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Signora,
La forma recidivante remittente è quella che maggiormente consente di avere una vita normale e semmai intervengano delle disabilità di poterle adeguatamente compensare.
Comprendo naturalmente il suo legittimo stato di apprensione e non presumo attraverso un laconico consulto online di poterlo correttamente affrontare, ma la esorto a non lasciarsi prendere dallo scoramento ed a mantenere invece sempre alto il suo ottimismo.
Con affetto la saluto molto cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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