Utente 499XXX
Buongiorno. Non ricordo se mi era stato detto che questo argomento riguardava la neurologia o no; se ho sbagliato specialità, mi scuso.
Ho un anno fa subìto un sinistro - per la precisione, trauma cranico - che è conseguito in un coma di un mese.
Mi è stato detto che un coma così lungo è correlato a un trauma contusivo, il quale causa una riduzione delle capacità cognitive, che è reversibile.
Ho saputo - e ne ho anche avuto esperienza diretta - che porta ad un calo dell'efficienza dei neuroni specchio, dei marcatori somatici, è di altre aree che riguardano le abilità sociali ed emotive. Non sono certa che anche quest'ultima informazione mi descriva, come, in particolare, mi chiedo se sia possibile che anche quei danni alle abilità sociali siano reversibili - come i danni alle abilità cognitive. Mi rendo conto che il tutto possa entrare in una sfera leggermente neuropsicologica, ma non mi pare ci sia questa categoria, su questo sito. Se mi sono sbagliata, controllerò meglio non appena avrò inviato questo consulto. Vi ringrazio, se saprete darmi una risposta.

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Dr. Paolo Carbonetti

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Aveva già avuto una risposta sui questo argomento. Evidentemente e comprensibilmente oltre ai postumi del trauma vi è anche ansia, forse anche alimentata dalla lettura di articoli scientifici che le sconsiglio di proseguire. Lasci stare i neuroni specchio, che forse nemmeno esistono, i marcatori somatici e così via. Un trauma cranico contusivo può lasciare sequele neuropsicologiche che possono essere transitorie o definitive,e che vanno obiettivate con i test neuropsicologici.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-