Utente 416XXX
Buongiorno  mia madre ha avuto un trauma cranico, ha preso un colpo in testa più o meno nella zona sinistra del cranio tra la tempia e l'orecchio; subito dopo ha lamentato di aver perso temporaneamente l'udito dalla parte dell'orecchio in cui ha preso la botta e dopo circa un po' di tempo che non so quantificare con certezza ma direi tipo mezz'ora o un'ora ha manifestato dei strani sintomi che continuano ora : ovvero parlava e sembrava che avesse un sono più nasale come più o meno quando si ha il raffreddore e si ha il naso tappato mentre si parla, quando inspira  e espira dal naso si sente come se ci fosse del liquido nel naso [questo prima che prendesse la botta non ce lo aveva] per provare a vedere cosa fosse gli ho tappato una narice e le ho detto di soffiare il naso ed è uscito un liquido semitrasparente molto caldo. c'è la possibilità che si tratti di una liquorrea ma modesta e non copiosa? c'è la possibilità che sia una liquorrea di piccola entità ? vero che possono esistere casi di  otoliquorrea in cui se il timpano non si è rotto il liquor defluisca attraverso la tromba di Eustachio e vada nel naso per poi colare nella rinofaringe e quindi andare in gola? Oltretutto ho cercato di documentarmi su alcuni saggi o articoli scientifici pubblicati da alcuni neurologi con tanto di credenziali e dati di chi sono e dove lavorano, ho letto che per verificare se è liquorrea si potrebbe fare piegare il paziente in avanti e si dovrebbe avere un  gocciolamento, Il problema è che mia madre ha le adenoidi [respira più dal naso che dalla bocca] e soffre di apnea ostruttiva notturna grave ed è in cura con la C Pap per sicurezza [russa molto forte]. La c-pap questa notte non l'ha usata però russa veramente tanto se fosse vero che abbia questa liquorrea  rischia il pneumoencefalo a causa degli sforzi ? è possibile che  se trattandosi di un  piccolo foro o lesione che possa  dare liquorrea saltuaria  e scarsissima a causa delle adenoidi il liquor non esca normalmente da una narice ma rimanga intrappolato  nel naso per poi colare attraverso la rinofaringe nella gola. In caso di un piccolo foro si noterebve alla tac o forse è meglio insistere per una risonanza magnetica, si usa oppure no il mezzo di contrasto con una metodica strumentale e l altra? In caso di un  piccolo foro o lesione che possa  dare liquorrea saltuaria  e scarsissima la guarigione è spontanea, oppure è necessario l intervento chirurgico? Sono veramente preoccupato, per piacere ditemi cosa dobbiamo fare, non sappiamo che fare.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
la possibilità che una otoliquorrea si trasformi in rinoliquorrea è estremamente improbabile ma possibile, nel senso che il liquor attraverso la lesione durale nell'area della rocca petrosa potrebbe defluire nel rino-faringe. La manovra di Valsalva è il test clinico più diretto per dimostrare che il paziente ha in atto una liquorrea, però esistono indagini strumentali, ad esempio la cisternografia con radioisotopi che la evidenziano. E' una condizione clinica che se non regredisce nel giro di alcuni giorni occorre trattare perché può esporre al rischio di contaminazione batterica del liquor.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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