Utente
Buongiorno,
Ho 27 anni e vi scrivo in quanto da un po' di tempo sono un po' preoccupata per alcuni miei sintomi (sono un soggetto ipocondriaco e ansioso).

Da diversi mesi, soprattutto in determinati periodi, avverto fascicolazioni, parestesie ed extrasistole.
Spesso mi sento stanca o con grande sonnolenza (soprattutto in concomitanza con determinati periodi del ciclo) e ho tensione o male ai muscoli (testa, cervicale, schiena, a volte gambe e braccia quando c'è tanta umidità).

Chiedo questo consulto perché, nonostante convivessi coi sintomi riportati, riconducendoli più o meno bene all'ansia (che mi ha procurato nel tempo anche attacchi di panico, insonnia ed emicrania), da qualche giorno ho notato (ma magari lo avevo anche prima) che mi capita per 4/5 volte al giorno di non scandire bene a volte qualche parola, nel senso che magari mi mangio una lettera o una sillaba, o la storpio lievemente.
Ovviamente focalizzando l'attenzione su questa cosa, noto sempre più quando lo faccio e questo aumenta la mia ansia.
Però all'inizio, quando ho notato questa possibile disartria, non ci stavo pensando.
Non ho mai avuto difficoltà di linguaggio.

Quindi, siccome sono molto spaventata da malattie quali tumori al cervello, SLA, SM e altre malattie neurodegenerative, vi scrivo per sapere (pur con tutti i limiti dei consulti a distanza) se sia il caso di preoccuparmi o di programmare qualche visita specifica.

Vi ringrazio molto!!

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sintomatologia descritta sembrerebbe di origine ansiosa, anche il presunto problema del linguaggio che comunque non presuppone, da ciò che scrive, una malattia neurologica.
Stia tranquilla, magari per Sua serenità, finita l’emergenza coronavirus, può effettuare con calma una visita neurologica.

Cordiali saluti

P.S. Rispettiamo tutti le norme vigenti contro il coronavirus
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
La ringrazio molto per la disponibilità e la rapidità di risposta.
Spero davvero che questa lieve difficoltà del linguaggio sia ascrivibile esclusivamente alla sintomatologia ansiosa.
Purtroppo più concentro l’attenzione sul mio linguaggio, più rilevo imperfezioni’ e più mi preoccupo, cosa che ovviamente alimenta l’ansia, in un circolo vizioso.
Se non pertinente a un quadro neurologico, prorebbe essere uno dei possibili segnali per un eventuale tumore al cervello o qualche altra malattia grave? Oppure queste lievi imperfezioni’ potrebbero essere parte di una normalissima attività del parlare comune a tutti? Non ci avevo mai fatto caso prima...
(Sicuramente se dovesse continuare in futuro prenoterò una visita neurologica).
Grazie ancora!!

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se non ci sono elementi che possano fare pensare malattie neurologiche evidentemente vengono esclusi anche i tumori cerebrali.
Non dia peso altrimenti, come giustamente scrive, si viene a creare un circolo vizioso da cui poi non è facile uscire.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio dottore, essendo abbastanza ignorante in materia, non avevo inteso bene il significato della parola neurologico’ (pensavo riguardasse solo i disturbi della conduzione elettrica e non masse tumorali o simili).
Cercherò di stare tranquilla e di pensarci via via sempre meno. Ogni tanto ahimè mi vengono queste preoccupazioni, so bene che fanno parte di una sindrome ansiosa, ma lì per lì la rassicurazione organica mi aiuta, agevolandomi anche nel lasciar cadere la cosa.
Per questo la ringrazio ancora, le sue risposte (anche agli altri consulti) non mancano mai di tatto e umanità.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,
Purtroppo torno a scriverle in quanto in questi giorni si sono aggiunti nuovi sintomi a quelli elencati sopra (devo dire però che la difficoltà a parlare sembra andare e venire in base anche a quanto io ci faccia caso o meno).
L’altro ieri mi è capitato di avere dei dolori a intermittenza sui muscoli delle gambe e mani, soprattutto della mano destra, come delle fitte prolungate, non forti, che se ne sono andati dormendo.
Oggi invece sento da un po’ del bruciore/pizzicore ai piedi (anche quello sparito dormendo un po’ e poi ritornato).
In base a questi altri due sintomi ormai la mi angoscia ipocondriaca di sta convincendo che si tratti di un disturbo neurologico o neuropatico grave (anche SM o SLA).
(Se continuerò farò la visita neurologica più avanti, ma nel frattempo vorrei tornare a vivere senza l’ansia).
Aggiungo che si tratta di un periodo abbastanza stressante perché, oltre alla pandemia, in questi giorni sto dando un esame di stato.
Ritiene ancora (coi limiti del consulto a distanza), che non ci siano le condizioni?
Oppure è verosimile che stia solo somatizzando, come faccio spesso (visto il mio temperamento ansioso)?

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in un soggetto ipocondriaco sintomi nuovi possono insorgere ogni giorno, anzi è una caratteristica frequente.

"ma nel frattempo vorrei tornare a vivere senza l’ansia)" questo non si può raggiungere mediante rassicurazioni frequenti che alimentano ulteriormente l’ansia.
Il problema deve essere affrontato e curato.
Non ci sono elementi che fanno pensare malattie neurologiche, sono soltanto paure immotivate dopo avere letto in Rete.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
L’anno ringrazio molto per la pazienza e la rapida risposta!
Certo che a noi ipocondriaci non manca la fantasia nell’originare nuovi sintomi...
Spero che questa quarantena finisca presto, in modo da poter intensificare la frequenza della psicoterapia e provare ad andare alla radice del problema.
La ringrazio ancora,
Buona serata