Utente
Buongiorno,

da circa un anno e mezzo sento un fastidio cronico ai muscoli facciali, nello specifico in corrispondenza di occhi (zigomi, tempie) e fronte, e alla nuca.

Credo che la causa scatenante sia il fatto di aver tenuto il capo piegato sullo smartphone per un periodo di tempo eccessivo.
Una sera della scorsa estate, infatti, mi trovavo in camera al buio, seduto sul letto, a giocare con lo smartphone.
Al termine dell'utilizzo dello smartphone, ho sentito il collo bloccato e ho provato un intenso dolore nel muovere gli occhi (alcuni movimenti inoltre non mi sembravano fluidi, era come se l'occhio "scattasse").
Sentivo inoltre un forte mal di testa e pulsazioni.

Non vedendo alcun miglioramento, nei giorni successivi sono andato al pronto soccorso.
Mi è stato fatto prima un "controllo" alla cervicale, con esito negativo (i.
e. il dolore non era legato a irrigidimento cervicale), e successivamente una TAC, anch'essa con esito negativo.
La diagnosi è stata: "cefalea funzionale".

Mi sono sottoposto anche a visita oculistica, e fortunatamente non ho riportato alcuna lesione o altro danno agli occhi, né mi si è abbassata la vista.

Per i due mesi successivi all'accaduto, ho continuato a provare un fastidio relativamente intenso ai muscoli facciali, e pulsazioni, brividi e fronte calda.
Fortunatamente, l'intensità del fastidio si è drasticamente ridotta nel tempo, senza però che il fastidio scomparisse del tutto.

Mi sono rivolto infine al medico di base, il quale non mi ha suggerito un intervento particolare, se non quello di rivolgermi eventualmente ad un centro per la cefalea, così da accertare la causa del fastidio.
Tuttavia, io credo che l'insorgenza del fastidio sia da imputare proprio all'uso scorretto e prolungato dello smartphone (di quella sera estiva) e il fatto di aver tenuto il collo piegato e gli occhi fissi su una fonte di luce.

Come dovrei agire per risolvere definitivamente il problema?
A chi posso rivolgermi?


Ringraziando per l'attenzione, porgo distinti saluti.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
escludo che la sua interpretazione del disturbo riferito nel racconto anamnestico possa avere una attendibile validità in termini di patogenesi, a distanza di oltre un anno dall'occorrenza dell'evento che lei individua come causa. E' più accettabile il consiglio che ha ricevuto dal suo medico curante di recarsi presso un centro cefalea per una valutazione di questa sua condizione che viene definita "dolore oro-facciale" e che è una variante di emicrania.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dottore,
la ringrazio per il consulto. Mi rivolgerò ad un centro cefalea.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Se vuole, mi informi pure dell'esito.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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