Significativa ed estesa gliosi sottocorticale e subependimale. preludio alla demenza?

A seguito di risonanza magnetica cerebrale e del tronco encefalico, appena eseguita nel mese di agosto 2020 (e precedentemente nel 2018) ho ricevuto un referto che rileva "tuttora apprezzabili, sostanzialmente invariati, estesi foci di aspecifica gliosi sottocorticale e subependimale dei lobi frontali, parietali e occipitali".
Il resto, nella norma ("regolari", "nei limiti").
Questi apprezzabili ed 'estesi'e presenti in tutti i lobi sono sintomi di degenerazione cerebrale e avvisaglie/preludio a demenza o Alzheimer?
Sono una donna di 74 anni senza particolari sintomi a livello di prestazioni mentali, pressione cardiaca nella norma e senza "altre" patologie con l'eccezione di una forma di aritmia che si presenta al piu' 1-2 volte all'anno.
Puo'esserci una correlazione con i fenomeni gliotici?
Prima della menopausa ho sofferto di emicranie dolorosissime ma immagino non vi sia alcun legame.
Sono estremamente preoccupata.
Grazie.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile Signora,

innanzitutto La tranquillizzo relativamente ad Alzheimer o altri tipi di demenza.
Una correlazione con attacchi particolarmente violenti di emicrania è possibile, succede non raramente.
Altra correlazione potremmo ipotizzarla con gli episodi di aritmia cardiaca che Lei non specifica però, forse fibrillazione atriale?
Comunque buona notizia è la non evoluzione del processo in quanto le alterazioni riscontrate sono invariate rispetto alla prima RM del 2018. Perché ha effettuato quella RM? La prima intendo.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
La RM e' di controllo per un meningioma di 13mm in posizione frontale trattato con gammaknife e che e' rimasto immutato post-operazione dal 2016. La ringrazio per la risposta.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile Signora,

come Le dicevo precedentemente, non si faccia prendere da eccessive preoccupazioni, sia l'aritmia cardiaca che l’emicrania potrebbero essere coinvolti nel quadro RM.
Si faccia seguire da un neurologo anche per avere un parere diretto ed eventuale adeguata terapia.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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