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Possibile decadimento cognitivo lieve o demenza in età giovanile(20 anni)?

Buonasera, scrivo in merito alle preoccupazioni che mi stanno divorando dentro da ormai troppo tempo.

Vorrei riassumere in breve tutto il mio percorso, per arrivare sino ad oggi.

Qualche mese fa (marzo) iniziarono i miei "problemi", mi colpì una fastidiosissima nevralgia del trigemino che mi portò a rivolgermi dal mio medico di base che mi prescrisse degli antifiammatori che servirono a ben poco.
La nevralgia era persistente, non smetteva di darmi tormento e incominciò a destare in me preoccupazione e ansia.

Da lì in poi incomincio un escalation di sintomi quali parestesie mani, piedi e ancora crampi e spasmi muscolari ai polpacci.
Decisi quindi di prenotare una visita dal neurologo che non trovò niente e per tranquillizzarmi mi consigliò di fare esami, tra cui RM e EMG per escludere al 100% che ci fosse qualcosa.
Anche da questi non risultò niente, però i sintomi continuavano ad essere presenti e io non riuscivo a comprenderne il motivo, ciò scaturivano in me crisi di rabbia e pianto.
Incominciai a fare pensieri sul mio futuro e a cercare su internet diagnosticandomi malattie gravi e CONVINTO della mia morte, terrorizzato e distrutto a vedere il mio futuro spezzato, iniziai a fare cose che prima non facevo, ad esempio prendere l'auto ed uscire di più con i miei amici, e la mia ragazza.
Niente da fare, continuavo a stare male, anche peggio e forse ero io il problema perché ascoltavo solo la mia testa.
Dopo 1 mese e mezzo di sofferenze e sbattimenti inutili, ho fissato un'altra visita neurologica risultata nuovamente negativa, e il dottore ha ipotizzato che si trattasse di disturbi psicosomatici.
Oggi per quanto riguarda i sintomi fisici sono del tutto spariti o quasi però purtroppo non ho fatto a meno di notare che ho difficoltà nel ragionare/pensare, sono sempre stanco e non ho più voglia di fare, sono sempre indeciso, parlo di meno o non parlo proprio con le persone, è come se non avessi alcun tipo di emozione o difficilmente riesco a provarne, a volte mi viene di utilizzare sempre le stesse parole e le frasi mi danno l'impressione che non abbiano alcun senso o scopo o come se fossero preimpostate, mi sento un robot in pratica.
Ora vorrei chiedervi, secondo voi è possibile che abbia sviluppato invece qualche sorta di demenza o che ci sia qualche deficit cognitivo lieve dopo tutto questo stress accumulato?
Magari anche per via del mio cambiamento di stile di vita?
Come faccio a capire se qualcosa del genere?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 70,3k 2,1k 23
Gentile Ragazzo,

con due visite neurologiche ed esami diagnostici negativi deve tranquillizzarsi relativamente a problematiche cognitive di natura organica.
Concordo con quanto detto dall’ultimo neurologo riguardo l’origine psichica del problema, a mio avviso è questo l’aspetto che deve adeguatamente affrontare.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Dottore, la ringrazio per la sua risposta in così breve tempo.
Vorrei porle un'altra domanda, se io fossi stato affetto da Demenza non me ne sarei accorto, giusto? Quindi potrebbe trattarsi di pseudodemenza?
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dopo
Utente
Utente
Inoltre, è possibile che in un mese dall'ultima RM non ci sia stato nessun cambiamento o che non sia stato rilevata alcuna alterazione perché non è stato utilizzato il liquido di contrasto? Avrebbe senso decidere di farne un'altra?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 70,3k 2,1k 23
Non deve fare un'altra RM, stia tranquillo.
E poi a 20 anni parlare di demenza...non esiste.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Dottore, la ringrazio come sempre per la sua disponibilità.
Se fosse possibile, vorrei che mi levasse alcuni dubbi.
Lo stress cronico, l'ansia, la depressione possono essere fattori di rischio per malattie come quella citata prima e anche ad esempio la SLA? Sono diagnosticabili sin dall'esordio? Io ultimamente sto seguendo un alimentazione scorrettissima, devo preoccuparmi in merito? Mi perdoni se sono ripetitivo, vorrei solo comprendere di più perché da quando purtroppo sono consapevole dell'esistenza di queste non faccio altro che prestare attenzione a qualsiasi cosa io faccia.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 70,3k 2,1k 23
Le condizioni che menziona non sono fattori di rischio per le malattie che teme.
Riguardo l’alimentazione, è coretto rivederla, questo comunque vale per tutti, per migliorare la qualità della vita e procurare maggiore benessere fisico e psichico.

"da quando purtroppo sono consapevole dell'esistenza di queste non faccio altro che prestare attenzione a qualsiasi cosa io faccia", questo rappresenta un sintomo ossessivo e fa parte di tutta la Sua sintomatologia psichica, è questo aspetto che deve affrontare e curare.
La richiesta ripetitiva di domande e rassicurazioni peggiora il quadro psichico, infatti Lei ha avuto la risposta completa alla #1 ma ovviamente non è stata sufficiente a causa del problema ansioso e pone altre domande che comunque conducono sempre a quella risposta.
Ancora è giovanissimo, non lasci sedimentare il problema, poi può diventare più complessa la sua soluzione.

Buona domenica

Dr. Antonio Ferraloro

[#7]
dopo
Utente
Utente
Dottore, mi dispiace se le ho fatto perdere tempo con ulteriori domande futili.
La mia preoccupazione sta nella questione alimentazione e sport che negli ultimi mesi ho trascurato, anche dopo la seconda visita neurologica effettuata 14 giorni fa non sono riuscito a riprendere in mano ciò che era la mia routine giornaliera. Secondo lei sono ancora in tempo?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 70,3k 2,1k 23
Non mi ha fatto perdere tempo, stia tranquillo.
Le ho scritto in quei termini per darLe una scossa ed invitarLa ad affrontare il problema.
Certo che è ancora in tempo.

Buona giornata

Dr. Antonio Ferraloro

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