Utente 152XXX
In seguito alla comparsa di sintomi quali parestesia (migrante da un lato all'altro del corpo) e diplopia mi sono recata al pronto soccorso. Sono stata ricoverata in una struttura pubblica (medicina) per 10 giorni. Dopo 5 giorni i sintomi erano regrediti completamente, unica terapia cardioaspirina. Questo e' il referto di dimissione:

"Verosimile neoformazione gliale cerebrale"

RM encefalo con e senza MDC: nella regione bulbo-pontina di sinistra si rileva un'area di disomogenea alterazione dell'intensita' di segnale, iperintensa nelle sequenze a TR lungo e tenuamente ipointensa. In T1 priva di potenziamento post contrastografico e di alterazione della diffusione senza associati segni di effetto massa. L'alterazione descritta maggiormente evidente nella regione periventricolare del 4 entricolo non e' di univoca interpretazione tuttavia appare in prima ipotesi riferibile ad esiti gliotici (lesione ischemica?),,,

Ecocolor doppler vasi epiaortici: ispessimento focale della parete posteriore del bulbo carotideo sinistro.

Videat neurologico e neurochirurgico: ---

La paziente deve rientrare il giorno 24/1/14 per eseguire valutazione radioterapica presso il ....
La paziente deve rientrare in data da stabilire per PET-TAC cerebrale con 18F.Dopa

I medici della struttura sembrano unanimi nel parlare di neoplasia e mi indirizzano da un radioterapista in quanto non operabile. Premetto che l'apparato RM e' molto vecchio e non e' in grado di produrre un CD.

Ritenete che questi elementi siano sufficienti per una diagnosi di "astrocitoma a bassa malignita' che dovrebbe reagire bene alla radioterapia"?

Potreste consigliarmi delle strutture anche private o comunque un percorso per verificare la diagnosi? Ribadisco che non sono stata ricoverata in un reparto di neurologia o di oncologia ma semplicemente a "medicina".

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

c'è una contraddizione tra il referto della RM encefalica ed il sospetto che hanno i medici, infatti il neuroradiologo dà come prima ipotesi l'esito di un'ischemia cerebrale, in fase gliotica, cioè riparata.
Ovviamente si dovrebbero visionare le immagini per dare un parere attendibile.
Una RM encefalica ad alto campo sarebbe anche utile.
Comunque segua le indicazioni che Le hanno dato.
Non è possibile da questo sito indicare strutture o colleghi per ovvi motivi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 152XXX

Dott. Ferraloro,

Ho chiesto il parere di un neurologo che ha riscontrato unicamente un segno di Hoffmann alla mano sinistra. Mi ha consigliato di lasciar perdere il radioterapista e ha anche sconsigliato la PET prima di avere consultato un neuroradiologo. Il giorno successivo sono riuscita ad avere un consulto. Il neuroradiologo dopo aver visionato le immagini della RMN ha ipotizzato che la lesione fosse di tipo infiammatorio.
In pratica, gli esiti gliotici sono troppo "sparsi" per essere effetto di una ischemia, non c'e' segno di edema e la lesione appare troppo disomogenea per una neoplasia. Mi ha chiesto infatti se prima della comparsa dei sintomi avessi avuto febbre o altri sintomi di infezione virale, cosa che effettivamente ho avuto nei giorni immediatamente successivi a Natale e precedenti alla comparsa dei primi leggeri sintomi neurologici.
Ovviamente questo non esclude il fatto che la diagnosi di neoplasia fatta in ospedale (a medicina generale) possa essere corretta.
Il neuroradiologo mi ha quindi consigliato di effettuare una RMN dopo 3-4 settimane per verificare l'eventuale evoluzione della lesione, a meno che non fossero ricomparsi i sintomi neurologici, nel qual caso ci saremmo sentiti immediatamente per telefono.

Nel frattempo ho saputo dall'ospedale che il liquido spinale e' "pulito". Non contiene cellule neoplastiche, comunque sono ancora in attesa della cartella clinica e non ho potuto visionare l'intero referto referto. Anche la PEV "a voce e' negativa sia per i potenziali visivi che quelli motori.

Puo' l'ispessimento focale del bulbo carotideo sinistro riscontrato dalla prima RMN avere qualcosa a che fare con la lesione?

Domani dovrei prenotare la RMN per l'11 Febbraio. Dato che in passato ho avuto una reazione al contrasto della TAC, puo' essere controindicato avere due RMN ravvicinate, ammesso che un mese si possa considerare "ravvicinato"?



Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

da questa postazione non è possibile stabilire se ci possa essere una correlazione tra la dilatazione focale del bulbo carotideo di sinistra e l'alterazione riscontrata alla RM encefalica.
Il mezzo di contrasto della TC non è lo stesso che si utilizza per la RM, quest'ultimo è molto meno allergogeno, inoltre la precedente RM effettuata col contrasto non Le ha causato nessun problema. Riferisca entrambe le condizioni al neuroradiologo, cioè la reazione al mezzo di contrasto della TC e il decorso normale dopo il contrasto della RM.
Per completezza dell'esame sarebbe utile un completamento con sequenze angio per lo studio dei vasi intracranici.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 152XXX

Dott. Ferraloro,

Ho ritirato il referto completo della prima RMN: Lo posto qui sotto sperando che ci sia qualche elemento rilevante.

L'esame e' stato eseguito con campo magnetico statico da 1 Tesla e con sequenze pesate in DP, T2, anche con tecnica FLAIR, e T1, prima e dopo 15 minuti dalla somministrazione e.v. di una doppia dose di mdc paramagnetico.
E' stato effettuato anche uno studio della diffusione con elaborazione della mappa ADC.
Nella regione bulbo-pontina di sinistra si rileva un'area di disomogenea alterazionedell'intensita' di segnale, iperintensa nelle sequenze a TR lungo e tenuemente ipointensa in T1, priva di potenziamento post-contrastografico e di alterazione della diffusione,senza segni di effetto massa.
L'alterazione descritta, maggiormente evidente nella regione periventricolare del quarto ventricolo, non e' di univoca interpretazione, tuttavia appare in prima ipotesi riferibile ad esiti gliotici (esiti di lesione ischemica?).
Nella sostanza bianca biemisferica presenza di isolate millimetriche areole di alterato segnale, iperintense nelle sequenze a TR lungo e mal apprezzabile in T1, prive di significativo potenziamento post-contrastografico e di ridotta diffusione, riferibili ad esiti gliotici di significato aspecifico. Tali alterazioni sono maggiormente rappresentate nella sostanza bianca sottocorticale sia a livello dei centri semiovali sia delle corone radiate sia del lobo temporale di sinistra.
Non si apprezzano ne' ulteriori alterazioni dell'intensita' di segnale del tessuto encefalico da processi in atto, ne' patologici potenziamenti post-contrastografici in ambito cerebro-cerebellare.
Non si osservano aree di ridotta diffusione.
Sistema ventricolare sopra e sotto tentoriale morfovolumetricamente nella norma.
Modesto ampliamento degli spazi liquoralileptomeningei periencefalici della convessita',
Strutture della linea mediana in asse.
Collateralmente si evidenzia un minimo ispessimento mucoso di tipo flogistico reattivo del pavimento di entrambi i seni mascellari.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

senza visionare le immagini e basandosi esclusivamente su ciò che recita il referto, non sembrerebbero esserci alterazioni di particolare rilievo.
Anche l'assenza del potenziamento contrastografico e di effetto massa sono elementi da valutare positivamente.
Il prossimo controllo RM, come Le dicevo nella prima risposta, sarebbe preferibile farlo ad alto campo.
Ha parlato col neuroradiologo che ha refertato l'esame?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 152XXX

Dr. Ferraloro,

L'ospedale ha voluto indietro la lettera di dimissione e me ne ha fatta un'altra aggiungendo il sommario dei referti precedentemente mancanti (non tutti).

RM Encefalo senza e con MDC - Nella regione bulbo-pontina di sinistra si rileva un'area di disomogenea alterazione dell'intensita' di segnale, iperintensa nelle sequenze a TR lungo e tenuamente ipointensa
In T1 priva di potenziamento post contrastografico e di alterazione della diffusione, senza associati segni di effto massa. L'alterazione descritta, maggiormente evidente nella regione periventricolare del quarto ventricolo, non e' di univoca interpretazione, tuttavia appare in prima ipotesi riferibile ad esiti gliotici (esiti di lesione ischemica?).....

Ecocolor doppler vasi epiaortici - Ispessimento focale della parete posteriore del bulbo carotideo sinistro

Videat Neurologico - Area bulbo-pontina sx di alterato segnale che non prende contrasto e non esercita effetto massa, negativa DWI (Gliosi?, Edema?) ---
Potenziali evocati somato sensoriali - degli AASS e II: nei limiti della norma bilateralmente

Potenziali evocati visivi da pattern reversali - normaliparametri del complesso N75-P100-N135 bilateralmente

Videat neurochirurgico - non si ravvisano indicazioni NCH. Rivalutazione specialistica e RMN sulla base della valutazione neurologica

Materiale cellulare da liquido cefalorachidiano - linfociti di piccola taglia, da monociti e da occasionali cellule dell'aracnoide esenti da atipie di rilievo. Non si apprezzano elementi cellulari con caratteri citologici di malignita'.



La risonanza fatta l'altro ieri recita:

Sono stati ottenuti tomogrammi sui piani coronali con immagini pesate in T2 e tomogrammi sui piani assiali con immagini pesate in T1 e T2 anche con tecnica di soppressione del segnale liquorale e con tecnica ad alta risoluzione e tomogrammi su piani assiali e sagittali con immagini pesate in T1 dopo somministrazione endovenosa di liquido di contrasto paramagnetico. E' stata inoltre acquisita una sequenza pesata in diffusione.

Al controllo odierno l'area di alterata intensita' di segnale precedentemente evidenziata in sede ponto-bulbare a localizzazione paramediana e laterale a sinistra appare nettamente ridotta in estensione e al controllo odierno rimane solo una piccola area di iperintensita' di segnale di morfologia lineare localizzata lungo il decorso intraparenchimale del V nervo cranico di sinistra.
Sono invariate le altre piccole aree di iperintensita' di segnale descritte in corrispondenza della sostanza bianca degli emisferi cerebrali bilateralmente.
Non sono evidenti aree di potenziamento di significato patologico dopo somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto paramagnetico.
Invariate rispetto al precedente la morfologia e le dimensioni del sistema ventricolare sotto e sovratentoriale.
Normali gli spazi subaracnoidei della convessita'.
Conclusioni: l'esame odierno ocumenta una netta regressione dell'area di iperintensita' di segnale potenzialmente segnalata in sede pontina e bulbare a sinistra, L'ipotesi piu' attendibile e' che detta area fosse espressione o di un processo infiammatorio o, meno probabile, di un processo vascolare su base ischemica.

ANGIORM TRONCHI EPIAORTICI

Esame eseguito durante somministrazione endovenosa a bolo di mezzo di contrasto.

Normale la carotide comune, la biforcazione carotidea e la carotide interna di destra
Normale la carotide comune, la biforcazione carotidea e la carotide interna di sinistra.
Le arterie vertebrali sono asimmetriche per prevalenza dell'arteria vertebrale di sinistra.
L'arteria vertebrale di destra nel suo tratto distale presenta multipli ed irregolari difetti di catalizzazione piu' evidenti in corrispondenza del tratto distale superiore in prossimita' del suo ingresso intracranico.
Conclusioni: non e' possibile esprimere un giudizo sicuro sul significato dei difetti di canalizzazione presenti in corrispondenza dell'arteria vertebrale di destra nel tratto distale. Una ipotesi da prendere in considerazione e' che siano riferibili ad esiti di pregressa patologia di tipo dissecante. Si ritiene opportuno esame di controllo a distanza di 30-40 giorni dopo opportuna terapia.


La domanda e': a questo punto conviene sentire prima un neurologo o un angiologo?

Grazie

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

ritengo che lo specialista di riferimento debba essere al momento il neurologo, poi sarà quest'ultimo che Le indicherà come procedere.
Mi faccia sapere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 152XXX

Dott. Ferraloro,

Il neurologo mi ha indirizzata da un reumatologo:

Si consiglia valutazione reumatologica per escludere la presenza di una patologia su base sistemica associata al sospetto episodio vasculitico cerebrale.
Utile controllo neurologico e della angioRMN cerebrale con mdc tra un mese.

Il reumatologo oggi scrive:

Episodio di diplopia, sindrome vertiginosa e parestesie a carico dei nn cranici sn interpretato come secondario a glioma non confermato da seconda RMN che documentava regressione della lesione e possibile esito di processo flogistico/ischemico. Multipli irregolari difetti di canalizzazione della vertebrale ds come per possibile patologia dissecante. LLG. Mutazione fattore V in eterozigosi, Poliabortivita' (1 trimestre). Ispessimento flogistico della mucosa dei seni mascellari. Familiarita per ASMA.

Inizialmente mi ha parlato di angiografia, poi dopo essersi consultato con una collega mi ha prescritto una PET-TC.
Leggendo in rete, non riesco a capire il motivo di una PET-TC (ho anche problemi col contrasto iodato). A questo punto non so se chiedere un secondo parere ad un altro reumatologo. L'ipotesi che ha fatto inizialmente e' di panarterite nodosa leggendolo al computer su wikipedia Avendo gia' fatto una angioRMN, cosa si puo capire da una PET-TC? Inoltre, la PET-TC mi riporta alla mente la diagnosi di glioma che ritenevo alle spalle. Dovrei ricominciare a preoccuparmi della possibilita' di una neoplasia?

Nel frattempo procedero' alle altre analisi prescritte:

Sierologia per HBV HCV
Crioglobulinemia
ANA, aENA, aDNA, p e cANCA, C3, C4
Reuma test
Emocormo, elettroforesi proteica, ALT, AST, GGT, fosfatasi alcalina, LDH, CK, Creatinemia (che so normale avendo fatto la RMN), Glicemia, Uricemia, Ferritina (sono microcitemica), Trasferrina, Sideremia, COlesterolo (HDL, LDL), trigliceridi, VES, PCr Urine.

Probabilmente la maggior parte di queste analisi le ha gia' effettuate la struttura ospedaliera in cui sono stata ricoverata a Gennaio, ma sono ancora in attesa della cartella clinica. A voce mi era stato detto che non erano state rilevate alterazioni significative, a parte quelle dovute a LGL e microcitemia.

Mi ha comunque prescritto la cardioaspirina in quanto abbastanza blanda per non avere conseguenza per la sospetta dissecazione. Non mi ha prescritto cortisonici perche' vuole prima di tutto capire la patologia.

Non so se chiedere un secondo parere anche ad un neurologo. Ho bisogno di un consiglio.sono confusa.

Grazie.

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

è difficile consigliarLa in un caso come il Suo per noi che siamo al buio, non conoscendo l'obiettività neurologica e non avendo visionato le immagini degli esami effettuati.
Probabilmente il reumatologo vuole un maggiore approfondimento diagnostico.
Se Lei non è convinta nulla Le impedisce di sentire un altro parere, in primis neurologico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro