Utente 333XXX
Buongiorno. Vorrei esporre il mio problema riguardo una mia zia di 78 anni, che fino a poco tempo fa ha sempre goduto di ottima salute. Qualche mese addietro la persona in questione ha iniziato ad avvertire alcuni disturbi, inizialmente si trattava solo di cefalea e stanchezza costante fino ad un giorno nel quale ha lamentato un episodio di diplopia. Il mattino successivo la diplopia e diventata cecità completa ad un occhio da cui l'immediato ricovero in oospedale. La diagnosi è stata Arterite di Horton e la terapia assegnata è stata a base di cortisone. Con la cura è iniziato subito un miglioramento delle condizioni generali, eccetto per la cecità all'occhio che è rimasta. A distanza di circa due mesi una mattina svegliandosi si è resa conto che la cecità è diventata completa. I medici dicono che la situazione purtroppo è irreversibile. Io e gli altri parenti prima di rassegnarci a questa terribile situazione volevamo avere un parere da qualche specialista che sia in grado di darci informazione in più riguardo a possibili cure sia ufficiali che in via di sperimentazione o comunque qualche consiglio su qualche strada che sarebbe possibile intraprendere per avere qualche possibilità di miglioramento.
Ringrazio tantissimo per l'attenzione e porgo distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Pascotto

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Gentile signora,

Ci dispiace per quanto accaduto a Sua zia e non vorremmo deluderLa ma, purtroppo, se l'arterite di Horton determina atrofia del nervo ottico non c'è più la possibilità di recuperare la vista persa, nemmeno in parte.

Cordialmente,
ap
Dottor Antonio Pascotto
Tel. 081 554 2792
www.oculisticapascotto.it

[#2] dopo  
Utente 333XXX

La ringrazio tanto per la risposta. Cordiali saluti