Utente 251XXX
Egregi specialisti di Medicitalia, sono un ragazzo di 28 anni residente in provincia di Treviso affetto da problemi agli occhi fin dalla nascita: farò ora un breve riassunto per poi introdurre la mia domanda.
Nacqui con cataratta congenita bilaterale operata ad 1 anno di età e nuovamente a 4 anni con rimozione parziale del cristallino; nel 1997 fui operato per distacco di retina all'occhio sinistro a Padova dal Prof. Giuseppe Moschini in seguito a fibrosi sub-retinica, rimossa con successo e retina ripristinata con successo, anche se ancora oggi è presente l'olio di silicone all'interno dell'occhio con funzione di controllo. Nel 2005, a seguito di uno strappo retinico (da ore 7 a ore 11) all'occhio destro dovetti nuovamente sottopormi ad intervento chirurgico per ripristinare la retina. Andai a San Donà di Piave, dal dott. Giorgio Beltrame.
La cosa riusci bene, ma poi ebbi grossi problemi di ipertono e glaucoma tali che il nervo ottico ne è stato danneggiato e si rese necessario l'impianto di una valvola per il controllo della pressione intraoculare. L'operazione di impianto purtroppo falli per lo strappo dei tessuti di fondo oculare, ma il dott. Beltrame riusci comunque a risolvere egregiamente la situazione e a creare un canale per lo scarico della pressione in eccesso. Sempre nell'occhio destro ho cambiato cornea 2 volte, poiche si "accartocciava" dopo poco tempo. In fine, i tessuti si sono calcificati completamente e l'occhio ha perso buona parte del suo naturale volume, se non la maggior parte...
L'occhio sinistro invece è stabile da parecchi anni ormai e non mi da alcun fastidio particolare: naturalmente uso colliri per il controllo della pressione, ossia "Combigan" e "Xalacom".
Veniamo alla mia domanda: tra una settimana circa, mi recherò a Gardaland con amici, i quali vorrebbero trascinarmi su attrazzioni particolarmente adrenaliniche come le torri di caduta libera o le montagne russe. Ho fatto delle ricerche su internet, dalle quali sembra che dati i miei occhi, devo assolutamente evitare di essere sottoposto a forze G negative, nelle quli il sangue viene spinto dai piedi alla testa. Il dott. Beltrame mi accordò il permesso di salire sulle montagne russe per 1/2 giri al massimo, motivando che comunque gli occhi hanno una loro pressione interna e le forze G positive, anche su valori di 3 o 4 G, non mi causerebbero problemi in quanto molto limitate nel tempo. Le montagne russe infatti sottopongono i passeggeri a tali forze per un tempo molto ridotto, insufficente a causare danni diretti: lessi questo su un sito internet.
Posso concedermi di salire sulle montagne russe per 1 solo giro con gli amici?
Chiedo una risposta sincera e franca, professionale. Desidero da tempo provare l'emozione di salire sulle montagne russe, in una vita con tante rinunce ma tante passioni. Mi basterebbe un solo giro, ma se la cosa è troppo rischiosa allora saprò rinunciare.
Grazie a chiunque mi risponda fin da ora.
Un affettuoso saluto, Devis.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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[#2] dopo  
Utente 251XXX

Egregio Prof. Marino, la ringrazio per la sua cortese attenzione.
Beh, diciamo che immaginavo quale fosse il responso: speravo in un permesso per almeno un solo giro, ma dato il suo parere mi atterrò a seguirlo, onde evitare spiacevoli sorprese...
Tempo fa, lessi su un sito internet che accelerazioni positive o per meglio dire "G positivi" risultano molto meno pericolosi per la retina rispetto ai G negativi poichè il sangue viene spinto dalla testa ai piedi, evitando cosi un improvviso forte flusso sanguigno negli occhi come invece accade se si viene sottoposti a forze negative.
Un' esperienza simile mi è capitata poco tempo fa durante un viaggio in aereo, nel quale usammo un jet di medie dimensioni di una nota compagnia low-cost: al decollo da Venezia, il pilota spinse i motori particolarmente forte, tanto che ci "incollò" letteralmente ai sedili, ma li non avvertii nessun disturbo, anzi, la cosa mi diverti.
All'atterraggio a Napoli invece, causa mal tempo, il pilota dovette girare attorno alla pista attendendo il proprio turno, e quando finalmente ebbe pista libera e iniziò a scendere, esegui una breve discesa cosi improvvisa e rapida che ebbi visione nera per un secondo almeno, oltre al sobbalzo della maggior parte dei passeggeri. Feci due calcoli in base al modello dell'aereo e penso che abbia un po esagerato nel voler scendere rapidamente di quota, sottoponendo i passeggeri ad almeno 2,5 G negativi.
Si, mi sa che è meglio che segua il suo consiglio, e la ringrazio ancora per l'interessamento. Perdoni i miei discorsi sulla forza G, grazie ancora e un saluto. Devis.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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CARO DEVIS,
dice cose davvero interessanti
perche' non prova a chiedere anche ai colleghi della Medicina Aerospaziale, che fanno studi tutti i giorni su questo argomento?
li trova su questo SITO
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[#4] dopo  
Utente 251XXX

La ringrazio del consiglio, anche se non mi faccio alcuna illusione.
Del resto, occhi come i miei impongono uno stile di vita abbastanza rigido, costantemente votato all'evitare situazioni o esperienze potenzialmente dannose: quasi in tutto. Praticavo arti marziali fino al 2005, che naturalmente ho dovuto abbandonare; praticavo nuoto a buoni livelli pur non agonistici, ma ora devo evitare i tuffi o alcuni stili. Ero un buon ciclista, pur non avendo una bici da professionista; insomma, è un continuo vivere "sul filo del rasoio", conscio oltretutto che per quanta attenzione io possa mettere nelle cose e nelle situazioni quotidiane, può sempre capitare l'imprevisto o la fatalità nella quale io possa perdere anche quel pochissimo di vista che conservo. Pur usando il bastone bianco, potrei sempre rimanere coinvolto in un qualche tipo di imprevisto con un ciclista o una macchina... facciamo i corni e tocchimo ferro!!!
Filosoficamente parlando, tanto varrebbe godersi un giro con gli amici, poichè del domani non v'è certezza... Spesso però, i filosofi si distinguono per avere vite disastrose!
Proverò a chiedere un parere ad un medico della Medicina Aereonautica, naturalmente tenendo presente il suo e senza illusioni particolari: in fondo, esistono molti altri modi di divertirsi in compagnia.
Ringraziandola nuovamente, un saluto affettuoso, Devis..

[#5] dopo  
Dr. Luigi Marino

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[#6] dopo  
Utente 251XXX

Caro Prof. Marino, ebbene, devo confessarle che... le ho disobbedito!
Giovedi scorso sono stato a Gardaland con alcuni amici, e dopo aver provato alcune attrazzioni classificate come "family" o "water rides" oltre ad un coaster (monyagna russa) privo di inversioni e nemmeno molto alto (ma dotato di buona velocità e curve consecutive con angoli di inclinazione di 30 e 45 gradi) mi sentivo decisamente in forma, finchè camminando nel parco ci siamo trovati davanti al padiglione del "Raptor", le montagne russe "alate" di ultima generazione installate nel parco la primavera dello scorso anno.
Si tratta di un "wing-coaster" in cui si viaggia seduti ai lati dei binari del circuito e non sopra come avviene usualmente, progettato e realizzato dalla svizzera Bolliger & Mabillard, azienda leader al mondo in ottovolanti ad alte prestazioni: sono rimasto qualche minuto ad ammirarle, poi mio fratello mi ha chiesto se si saliva per un giro. Mi venne in mente la risposta che mi diede circa 1 anno e mezzo fa il Dott. B., quando gli posi la medesima domanda che ho posto a lei qualche settimana fa.
B. mi disse chiaramente che potevo salire per uno, due giri al massimo, poichè comunque le mie retine erano aderite al loro posto e gli occhi possiedono comunque una loro pressione interna: solo mi fece capire di non esagerare, sottoponendomi a stress eccessivi. Non ho resistito: sono salito e mi sono fatto un giro!!
Appena sceso, ho notato un leggero annebbiamento della vista, ma solo se spostavo lo sguardo in distanza, mentre da vicino vedevo benissimo, senza alcun problema. Una cosa simile a quel che succede appena svegli la mattina. Dopo 30-40 minuti circa, il sintomo era completamente scomparso, senza alcun altro esito, sintomo o dolore. Ho fatto delle prove fissando fonti luminose e girando gli occhi in varie direzioni per controllare il campo visivo o l'eventuale presenza di "zone scure" ma nessun sintomo del genere si è presentato. Ad uggi, il visus deu miei occhi è esattamente lo stesso che avevo la scorsa settimana, prima di salire su tale attrazzione. Da notare che il pomeriggio, gli amici mi hanno trascinato pure sulle altre montagne russe presenti nel parco, più vecchie, meno performanti ma pur sempre dotate di inversioni a testa in giu e di buon effetto. Ho totalizzato quindi 2 giri, entrambe le volte con lo stesso sintomo dopo essere sceso ed in entrambi i casi tale sintomo è scomparso autonomamente in un tempo di 30-40 minuti, senza nessun ulteriore sintomo, fastidio, dolore o percezione "strana".
Posso stare tranquillo? e tutto a posto?
Il sintomo che ho descritto può essere stato dovuto alla riduzione del normale flusso sanguigno nei vasi retinici causato dalle accelerazioni e dalla forza G sviluppata dalle montagne russe del parco?
Concludendo, se ha modo di visitare il parco veronese le consiglio di provare l'attrazzione che ho rapidamente descritto all'inizio: mi pare che lei pratichi paracadutismo, quindi non si farà grossi problemi con le montagne russe!!
La ringrazio, un saluto, Devis.