Utente 232XXX
Salve.
Mia moglie è gravida alla 36+4 settimana.
Durante una visita, volta in realtà alla verifica della gradazione, le è stato diagnosticato una (lieve) cheratite.
In realtà lei non ha alcun disturbo ne fastidio.
Conseguentemente è stato prescritto un collirio con tobramicina e desametasone.
Vorremmo sapere, anche in considerazione dell'imminenza del parto e della mancanza di sintomi, atteso che sospenderà immediatamente l'uso delle lenti a contatto, se è possibile evitare l'uso del farmaco prescritto.
In altre parole non vorremmo intraprendere alcuna terapia almeno sino al parto (quindi meno di un mese): in tal caso quali sarebbero i rischi concreti per mia moglie?
Potrebbe guarire dalla cheratite senza intraprendere terapie?
E se invece avviasse la terapia con il farmaco prescritto quali sarebbero i rischi per il nascituro?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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MI PARE IMPORTANTE CURARE UNA CHERATITE
SOPRATTUTTO IN QUESTA DELICATA FASE DELLA VITA DI SUA MOGLIE
LA SIGNORA POTRA' USARE COLLIRI CON ANTIBIOTICI NON DANNOSI PER IL BAMBINO,
MI MERAVIGLIO INVECE CHE ABBIA UTILIZZATO LE LENTI A CONTATTO
CHE PURTROPPO SPESSO CREANO INFEZIONI
BUONA SERATA ED IN BOCCA AL LUPO
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 232XXX

Grazie per la risposta.
Tuttavia non ho compreso se ritiene che il collirio prescritto sia adeguato in relazione al rischio per il nascituro?

grazie ancora