Utente 369XXX
Buongiorno a tutti scrivo relativamente a un mio problema che sinceramente mi lascia perplesso;15 anni fa ho fatto all'occhio sinistro, un trapianto di cornea in quanto mi era stato diagnosticato, già da diversi anni, un cheratocono. Identica operazione l'ho subita anche all'occhio destro, però l'operazione di trapianto è stata eseguita10 anni fa.
Da 6 anni porto gli occhiali, che hanno come lente (per l'occhio sinistro) miopia -5 e astigmatismo -6.
Premetto che dopo l'operazione di trapianto non ho mai avuto problemi d'infezione o rigetto e che con gli occhiali ho sempre visto correttamente.
Credevo che la cosa si fosse definitivamente risolta, invece a gen2014 comincio ad avere i primi disturbi di vista dapprima lievi poi sempre più i crescenti, con una visibilità dell'occhio sinistro che peggiorava nei mesi, mentre quella dell'occhio destro rimaneva e rimane tutt'ora invariata.
Dopo alcuni mesi vado dal professore che mi aveva fatto il trapianto e mi dice che il mio astigmatismo era passato da -6 a -12.Alla domanda se ciò era dovuto a un problema fisico dell'occhio(un nuovo cheratocono?) rispose di no: pressione, cornea, campo visivo tutto a posto. Dovevo semplicemente mettere (speravo di essermene definitivamente liberato!)una coppia di lenti rigide gas permeabili, a entrambi agli occhi.
Sono andato allora da un altro prof.il migliore in Italia(così dicono) il quale conferma la diagnosi dell'altro, assenza di cheratocono e che dovevo mettere le lenti.
Ovviamente tali risposte non mi convincevano, non si può avere un calo di 6 gradi senza che ci sia qualcosa a monte; ho pensato allora che potesse essere qualcosa legato a qualche organo o parte del corpo. Ho fatto analisi del sangue, urine,ipofisi, tiroide, pressione del corpo, reni, ghiandole surrenali, tutto perfetto.
Scavando del web ero giunto a conoscenza che c'era a Roma un professore che aveva scoperto le cause del cheratocono e cioè fungogene e sconsigliava addirittura l'uso delle lenti a contatto perché avrebbero ulteriormente danneggiato la cornea trapiantata. Ho preso allora appuntamento con lui e ha detto che la perdita della visibilità era dovuta all'insorgenza di un nuovo cheratocono dovuta appunto alla presenza di questi funghi, di cui non ha voluto rivelare il nome.
Scorato ho continuato a muovermi sul web per riuscire eventualmente a scoprire il nome di questi funghi, alcuni dottori avevano riferito di aver trovato pazienti affetti da cheratocono che presentavano nel loro organismo la clamidia.
Ho fatto l'esame, risultato nullo.
A questo punto non so più che pensare, giudizi divergenti (assurdamente), considerando anche che i professori hanno sottolineato che il fenomeno non è irreversibile ma può solo, eventualmente, peggiorare. Qualora dovesse succedere, per gestire l'astigmatismo non basterebbero più le lenti rigide ma sarebbe necessario l'uso del laser, con risultati ipotetici e soprattutto, quale sarà l'incidenza su una cornea già trapiantata.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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mo caro amico
mi fornisce i dati refrattivi?
puo' farmi avere topografia e pachimetria corneale?
per quanto LEi sia stato perfetto nel racconto anamnestico
mancandomi la clinica
la prego di fornirmi almeno alcuni DATI necessari a darLe un consiglio.
buona giornata
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 369XXX

Buongiorno professore e grazie per la risposta. Si posso farle avere tranquillamente un file in formato pdf delle mappe corneali e de relativi dati refrattivi di entrambi gli occhi. A quale indirizzo di posta elettronica( o normale, mi di dica lei) posso mandarglieli?

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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