Utente 127XXX
Salve! Sono una donna di 32 anni e dalla nascita presento delle papille gustative di grosse dimensioni. Il pediatra a suo tempo disse che avevo la "lingua a carta geografica" e inoltre che ero "linfatica". Da piccola (ma in parte anche oggi) spesso mi rifiutavo di mangiare alcuni cibi perchè trovavo che avessero un sapore troppo "forte". Che le dimensioni delle papille fossero "insolite" l'ho stabilito dal confronto con le lingue di altre persone: la mia lingua infatti ha un aspetto "ruvido", le papille sono così evidenti che si possono tranquillamente contare e distinguere per forma una ad una ad occhio nudo. Ci tengo però a precisare che il colore della lingua è assolutamente normale e che diversi medici hanno stabilito che non soffro di alcuna patologia.
Il problema non è tanto nell'aspetto della lingua, ma nel senso del gusto: così elevato da essere costretta ad evitare una lunga serie di alimenti a causa del bruciore che mi provocano. Infatti tutti gli alimenti acidi (aceto, pomodori, acqua gassata, kiwi, ananas, fragole, addirittura le mele... per non parlare degli agrumi!) mi provocano immediatamente un forte bruciore e se continuo a mangiarli in breve il bruciore si trasforma in dolore. Riesco addirittura a "sentire" che il latte inizia ad inacidirsi ben prima che altri se ne accorgano e ovviamente non mangio mai alimenti piccanti. Per fare un altro esempio dell'eccessiva sensibilità del gusto, riesco a sentire i sapori dell'aglio e della cipolla (che per me sono disgustosi) anche quando altri sostengono che non sentono niente. Questo problema si somma all'eccessiva sensibilità al freddo e al caldo dei miei denti e mi causa notevoli conseguenze pratiche: mangiando spesso fuori è a volte difficile trovare alimenti che siano nè troppo caldi, nè troppo freddi e al tempo stesso non acidi e che non contengano aglio o cipolla.
C'è una correlazione tra le dimensioni delle papille e l'eccessiva sensibilità del gusto? C'è un modo per diminuirla questa la sensibilità? Ho anche un senso dell'olfatto molto sviluppato (spesso i profumi mi danno nausea dopo poche ore) e so che c'è una correlazione tra i due sensi.
Posso aggiungere che di recente ho fatto delle prove allergiche cutanee e sono risultata allergica alle graminacee, cipresso, olivo e lanciuola; tuttavia quando ho chiesto se ci poteva essere una correlazione tra i bruciori dovuti agli agrumi e l'allergia alle graminacee (che possono dare cross-reattività), la dottoressa ha detto di no perchè il bruciore non è comunque una manifestazione di allergia e ha parlato genericamente di "irritazione".
Non so davvero più cosa fare o a chi rivolgermi, vorrei solo poter mangiare almeno la frutta tranquillamente, senza bruciore!!

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Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Signora,
purtroppo non esistono rimedi per diminuire questi fastidi.
La lingua a carta geografica si presenta con lesioni arrosate e lucenti, perchè depapillate e quindi liscie, che variano di posizione nel tempo.
Spesso questa patologia è associata alla cosiddetta lingua plicata o scrotale, cioè segnata da fessure o pliche e con papille ipertrofiche.
Gli unici accorgimenti che può prendere sono evitare i cibi a cui è sensibile ed un'igiene orale minuziosa: spesso nei casi più difficili è possibile eseguire sciacqui con colluttori a base di cortisonici sotto controllo medico.
Cordiali Saluti
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Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.