Utente 286XXX
Salve,
circa 10 anni fa mi venne inserita una capsula (pagata 1.200.000 lire) al dente n.46.
Lamentai fin da subito un certo dolore, sia alla forte pressione sulla superficie del dente sia lateralmente sulla gengiva.
Effettuai visite di controllo sia pochi giorni dopo l'operazione sia circa un anno dopo, esponendo il problema.
In entrambe le circostanze mi venne detto che rientrava nella normalità, ma non mi è mai stata fatta una radiografia (neanche in sede operatoria, da quel che ricordi) per accertare che tutto fosse ok.
Sia chiaro, il dolore non è stato persistente per tutti questi anni. Lo avvertivo e lo avverto tuttora solo quando appositamente o inavvertitamente effetto una forte pressione in quelle sedi.

Tuttavia, alcune settimane fa, il dolore è diventato più forte e soprattutto lo avvertivo anche in condizioni di normalità.
Quindi torno dal dentista (dal fratello di colui che mi aveva operato anni prima, con cui condivide lo studio), il quale fin da subito mi dice che il dolore non è mai "normale".
Mi viene quindi effettuata subito una radiografia (che secondo regolamento del sito non posso postare, ma che è il vero punto che volevo sottoporre... in quanto vorrei un parere su di essa).
Dalla radiografia emerge (cito)
- che sotto al dente ci sono due grosse infiammazioni, sicuramente croniche: un granuloma evidentissimo ed una grossa infiammmazione adiacente;
- che l'operazione è stata fatta male, sia per ciò che concerne la devitalizzazione del dente, sia per quanto riguarda l'inserimento della casula vera e propria. Il dottore non comprende come mai ci siano zone più o meno radiopache di altre, frammenti (detriti) maggiormente radiopachi alle base di una delle radici del dente e in corrispondenza di una delle due infiammazioni;

Io guardo la mia radiografia, restando in parte anche affascinato. Era la prima volta che ne vedevo una dei miei denti. Quindi riferisco questo mio stupore.
Ridendo, mi viene detto che forse è proprio quello il motivo per cui l'operazione è stata fatta così male.

Il dottore, nel tentativo di spiegarmi il problema, mi fa vedere radiografie di devitalizzazioni correttamente effettuate e capsule correttamente applicate.
Mi dice che le possibilità di salvare il mio dente, allo stato attuale, sono solo dell'1-2%.
Che consiglia l'estrazione, il successivo trattamento antibiotico per l'eliminazione dell'infiammazione e infine l'impianto.

Bene.
Il problema è che fino a quel momento non aveva capito che la capsula era stata applicata dal fratello.
Nel momento in cui glielo faccio notare, cambia la situazione.
Quello che era certo, diventa incerto. Mi dice di parlare col fratello per eventuali questioni che mi lasciano interdetto, perchè lui 10 anni fa non c'era ad assistere all'operazione.

Ecco. Io vorrei sottoporvi la mia radiografia, e vorrei sapere se è possibile esprimere un giudizio sulla qualità dell'operazione effettuata, se è possibile rilevare un errore/negligenza del dentista operante.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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In generale il sintomo dolore è sempre indice di qualcosa che non va.
Perciò bisognerebbe attivarsi per indagarne le cause.

In generale quando una devitalizzazione non va a buon fine, per i motivi più svariati, bisognerebbe fare almeno un altro tentativo, ripetendo il trattamento, prima di pensare a una eventuale estrazione. Anche le aree di infiammazione di una certa dimensione possono guarire del tutto con una devitalizzazione corretta.
Il ritrattamento dei canali comporta nella stragrande maggioranza dei casi la rimozione (se è possibile) o la distruzione della capsula presente.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Utente 286XXX

La ringrazio innanzitutto per la risposta tempestiva.
Della necessità di rimozione e distruzione della caspula mi era stato accennato, così come del fatto che si trattasse di un procedimento particolarmente laborioso e (ahimè) doloroso.
Ma questo lo immaginavo, essendo stata (quell'operazione avvenuta circa 10 anni fa) probabilmente l'esperienza più dolorosa della mia vita.

Oltre a questo, volevo sapere se realmente non c'è alcuna possibilità di sottoporvi la mia radiografia ed avere un parere a riguardo.
Vorrei capire quanto e se realmente sia evidente il fatto che l'operazione, effettuata vari anni or sono, venne fatta male.
Se ci sono degli elementi radiografici innegabilmente imputabili ad un errore del dentista, che a mio parere vanno ad aggiungersi solo alla sua negligenza durante le visite di controllo successive.
Non mi sembra normale che non mi sia stata fatta neanche una radiografia di controllo vari anni fa, ed invece ora proprio la radiografia è stato il primo passo per capire cosa avessi.

Non nego che sentendomi dire quelle cose, un paio di settimane fa, ho seriamente pensato anche ad un'azione legale. Però, essendo cliente di quello studio dentistico da circa 23 anni, si rende conto che non è così facile.
Quello che chiedo è magari semplicemente un'ammissione di reponsabilità da parte del medico curante.
Anche perchè l'operazione 10 anni fa ebbe dei costi notevoli, e nel farla non avevo assolutamente preventivato una situazione del genere a 10 anni di distanza. Ma neanche a 1, 20 o 30.
Ora mi trovo forse nella situazione di dover rifare un'operazione che, oltre al trauma notevole che comunque subirò, ha dei costi che io non intendo sostenere.

Tuttavia mi rendo conto che, senza uno sguardo alla radiografia, è impossibile dare una valutazione.
E' per questo che chiedevo la possibilità di poterla postare, in modo tale da ricevere un parere esterno (ovviamente solo a titolo informativo, per capire come impostare il discorso con il dentista stesso).

Grazie in anticipo.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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E' inutile che posto la radiografia.
La descrizione è eloquente.

Quello che le ha raccontato il nuovo dentista è verosimile, e logico.
Fino a che non si è reso conto che il lavoro precedente è stato fatto dal fratello.

Intraprendere una azione legale mi sembra molto difficoltoso.
Lasci stare.

Cerchi di venire ad un accordo bonario; lei ha già in mano il nuiovo preventivo, immagino.
Potrebbe ragionare in questo modo, facendogli questo tipo di proposta conciliatoria, che è quella che popongo io ai miei pazienti quando, dopo diversi anni, un lavoro non va per il verso giusto:

Quanto ha speso per la corona?
Mi sembra 600 euro + il costo delle cure.
Si faccia riconoscere uno sconto sul nuovo preventivo pari grossomodo alla metà della cifra pagata 10 anni fa.

Penso sia un buon tentativo per mantenere buoni i rapporti, e potrebbe essere accettabile anche per lo studio (almeno, io lo accetterei).
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)