Utente 273XXX
Gentili Dottori,
sono disperato perché il dentista mi ha detto che devo devitalizzare l'incisivo superiore sinistro. Tale dente, in apparenza sano come gli altri, solo al tatto più fino dell'incisivo superiore destro, ha cominciato a darmi un po' di dolore/fastidio in risposta agli stimoli del caldo e/o del freddo, e alcune volte masticando, circa due anni fa. Il tutto si verificava sporadicamente e il dentista, non notando alcun problema evidente e dato che aveva precedenti, decise di farmi una lastra al dente, risultato: negativo. Il mio dente era sano. Eppure mi dava un po' di fastidio. Da quel momento il fastidio ha continuato a ripresentarsi con la stessa frequenza sino a poco tempo fa, quando ho cominciato a sentire dolore più acuto della durata di qualche minuto anche senza stimolo alcuno. Abbiamo rifatto la lastra e dalla radiografia si può ben notare una macchia scura in alto, vicino all'apice del nervo (la cui linea, a mio parere, appariva più sottile e forse più corta di quella dei denti adiacenti).
Mi è quindi stato riferito che per poterlo salvare si dovrà devitalizzarlo. Ma è possibile che non vi sia altra soluzione? Senza alcun apparente motivo quel dente ha deciso di andarsene in necrosi? Mettiamo che il dentista se ne fosse accorto due anni fa o che mi avesse fatto una lastra un anno fa che evidenziasse un "principio" di necrosi della polpa o altro problema, si sarebbe potuta evitare la devitalizzazione del dente? Non avrebbe dovuto accorgersene due anni fa quando ad ogni modo gli feci notare che il mio dente era "in modo visibile" meno robusto del gemello di destra?
Mi scoccia parecchio devitalizzarlo, perché ho solo 20 anni e perché sono sempre stato molto accorto nella cura e igiene dei miei denti, tanto che non ho mai avuto una sola carie!
Inoltre, nella stessa seduta di devitalizzazione mi faranno uno sbiancamento preventivo. Ma da quel che ho capito con le tecniche moderne di endodonzia ed un intervento corretto si riesce a devitalizzare e far rimanere dello stesso colore il dente senza sbiancamento necessario. E' vero? Il dente devitalizzato cambia colore da subito ed è quindi per tale motivo che si dovrà sbiancarlo preventivamente? In ogni caso, si riuscirà ad evitare discromia con gli altri denti? Ho anche sentito che a distanza di mesi o di anni, oltre a diventare più debole e a rischio frattura perché non più nutrito dall'organismo, il dente devitalizzato s'inscurirà- nuovamente?. Dovranno riaprirmelo e sbiancarlo ancora una volta indebolendolo ulteriormente?
Ultima domanda: sebbene non menzionato, il dente sarà sottoposto ad incapsulamento? Se sì, si noterà la differenza con gli altri denti?
Sono affranto e dispiaciuto per la faccenda, che mi ha turbato non poco.
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e attendo con trepidazione Vostre delucidazioni.

[#1] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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Gentile Paziente,

se un elemento dentario presenta una sintomatologia spontanea, un'area di radiotrasparenza apicale visibile con la Rx (macchia scura in alto, vicino all'apice del nervo) e non risponde alle prove di vitalità pulpare al caldo e al freddo, è un dente che necessita di terapia canalare (devitalizzazione) eseguita correttamente e con l'indispensabile ausilio della diga di gomma, legga qui
http://www.studiodecarli.com/1/conservativa_379886.html

Con queste doverose premesse e attenzioni, la terapia canalare non è una tragedia e può permetterle di salvare il dente, anche se va capito perchè questo dente appare più "debole" rispetto agli altri.
Questo però con un consulto on-line non è possibile saperlo.

"Ma è possibile che non vi sia altra soluzione?"

No.

"Senza alcun apparente motivo quel dente ha deciso di andarsene in necrosi?"

La necrosi della polpa dentaria può avvenire per svariate cause, per esempio traumi di cui lei non ha ricordo, abitudini viziate (mangiarsi le unghie), sovraccarico occlusale da malposizione dentaria o bruxismo (in apparenza sano come gli altri, solo al tatto più fino dell'incisivo superiore destro), processi cariosi, cause iatrogene da precedenti interventi (per esempio, otturazioni).

"Mettiamo che il dentista se ne fosse accorto due anni fa o che mi avesse fatto una lastra un anno fa che evidenziasse un "principio" di necrosi della polpa o altro problema, si sarebbe potuta evitare la devitalizzazione del dente? Non avrebbe dovuto accorgersene due anni fa quando ad ogni modo gli feci notare che il mio dente era "in modo visibile" meno robusto del gemello di destra?"

No.

"Ma da quel che ho capito con le tecniche moderne di endodonzia ed un intervento corretto si riesce a devitalizzare e far rimanere dello stesso colore il dente senza sbiancamento necessario. E' vero?"

Sì.

"Il dente devitalizzato cambia colore da subito ed è quindi per tale motivo che si dovrà sbiancarlo preventivamente? In ogni caso, si riuscirà ad evitare discromia con gli altri denti?"

Una corretta terapia canalare non comporta ineluttabilmente una discromia del dente, può succedere ma anche no.

"Ho anche sentito che a distanza di mesi o di anni, oltre a diventare più debole e a rischio frattura perché non più nutrito dall'organismo, il dente devitalizzato s'inscurirà- nuovamente?. Dovranno riaprirmelo e sbiancarlo ancora una volta indebolendolo ulteriormente?
Ultima domanda: sebbene non menzionato, il dente sarà sottoposto ad incapsulamento? Se sì, si noterà la differenza con gli altri denti?"

Normalmente questa terapia non impone l'esecuzione di una corona protesica per "salvaguardare" il dente ed evitare una frattura, salvo alcuni casi (che trovano d'accordo la maggior parte degli autori):

- il dente è un molare o premolare e deve sopportare forze di masticazione di una certa entità
- il dente ha un'ampia distruzione della corona per carie o in seguito all'apertura della camera pulpare
- il dentista valuta che quest'elemento, nella sua bocca, possa correre un rischio di frattura per esempio per possibili problemi di sovraccarico occlusale

La cosa importante è quindi rivolgersi ad uno specialista serio e preparato.

Cordialmente

Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com

[#2] dopo  
Utente 273XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta. Dunque devo rassegnarmi alla devitalizzazione del mio incisivo.
Mi sono tuttavia dimenticato di segnalare un particolare: due anni fa la radiografia mi venne fatta perché il mio incisivo non aveva risposto al test del freddo. Però, come detto, era risultata negativa. Secondo lei il mio dentista avrebbe dovuto mantenere sotto controllo periodico il dente (i controlli li ho fatti)? E non magari aspettare fino a questa settimana quando i miei lamenti si sono fatti più accesi e lui si è deciso a farmi un'altra lastra? L'avessi devitalizzato un anno fa, sarebbe stato meglio? O adesso mi ritrovo con un aspettativa di vita del dente minore rispetto a quanto avrebbe potuto essere?
Quindi Lei mi conferma che nel caso in cui si dovesse notare della discromia il dentista potrà sbiancare internamente (internal bleaching) il dente per farlo tornare dello stesso colore?
Se come mi conferma Lei con le nuove tecniche di endodonzia è possibile devitalizzare un dente senza la fastidiosa conseguenza dell'inscurimento grazie ad una pulizia più accurata ed efficace, a cosa è dovuto lo sbiancamento preventivo che mi faranno? Domani, il giorno dell'intervento, mi troverò con un incisivo (quello devitalizzato) più bianco degli altri denti?
La ringrazio nuovamente.

[#3] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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Se anche avesse devitalizzato il dente un anno fa, non sarebbe cambiato nulla.

Se legge bene quello che ho scritto, la discromia NON è detto assolutamente che si verifichi SE la terapia canalare è eseguita correttamente.

Se lei non ha già un dente più scuro rispetto agli altri, lo sbiancamento "preventivo" è perfettamente inutile, sarebbe come lavare l'auto prima che piova.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com

[#4] dopo  
Utente 273XXX

Quindi è proprio per questo che lo sbiancamento è "preventivo", ovverosia funzionerebbe nel caso in cui si dovesse inscurire successivamente, giusto?
Da qualche parte ho letto che i denti devitalizzati potrebbero avere una correlazione positiva con malattie degenerative/tumori. Lei cosa può dirmi al riguardo?
Proprio non riesco a digerire il fatto che questo sia dovuto succedermi, ben sapendo che però ci sono cose ben più gravi. Proprio al sottoscritto, che quasi con maniacalità ha sempre preso cura dei propri denti e, perdoni se lo ribadisco, non ha mai avuto una sola carie! Spero che il mio bel sorriso rimanga lo stesso, anche perché ho dovuto portare tre apparecchi fissi negli anni per raggiungere questo stadio, ed ora rischia di essere rovinato in questo modo.

[#5] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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Non continui ad esprimere concetti senza aver letto bene le risposte che le fornisco:

lo sbiancamento preventivo E' INUTILE.

Se il dente dovesse scurirsi (chi ha scritto che succederà?) dopo la terapia canalare dovrà rieseguire uno sbiancamento pagando così DUE VOLTE (quello "preventivo" e quello "riparativo").

Riguardo ai problemi dopo la terapia canalare, ha letto sciocchezze che su internet circolano perchè qualcuno scrive cose drammatiche non sapendo nulla di biologia nè di odontoiatria, altrimenti nessuno lo leggerebbe.

Non c'è nessuna dimostrazione scientifica che possa sostenere queste tesi campate in aria.

L'ultimo suggerimento è quello di non perdere tempo con queste "notizie" ma invece cerchi un bravo dentista che usa la diga di gomma.

In bocca al lupo.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com

[#6] dopo  
Utente 273XXX

Aggiornamento: sono appena tornato dall'appuntamento dal dentista. Sono stato visitato dal medico titolare dello studio (l'altra volta ero stato visitato da un collaboratore che ha un suo studio più piccolo), il quale ha deciso di non devitalizzarmelo. Ha inoltre notato che non sono presenti traumi facendomi chiudere ripetutamente i denti e sbattendo due i due incisivi alternativamente. Guardando la radiografia ha detto che è abbastanza strana: il nervo si è ritirato dal dente e si trova al di sopra di quest'ultimo (ha cioè perso la sua ultima parte).. nel frattempo l'incisivo, che a me come agli altri dentisti sembrava del medesimo colore di quello degli adiacenti, a detta sua è già leggermente discromico. Dunque, secondo lui non dovrebbe più cambiare colore. A suo parere si potrebbe trattare di pulpite cronica, ma ha deciso di tenere il dente sotto controllo. Poi mi pare di aver capito (ma su questo punto non sono sicuro) che il riassorbimento non provoca perdita del dente, e che se dovesse progredire possiamo comunque devitalizzarlo.

Inoltre, mi ha prescritto un ciclo di logopedia per correggere una deglutizione deviata, che da due-tre anni, guarda caso quando i primi fastidi al numero 21 (incisivo superiore sinistro) erano cominciati, mi aveva provocato un morso aperto, diagnosticato e poi corretto con uso di elastici solo nel gennaio 2013. Da marzo, dopo la fine della terapia con gli elastici, porto un apparecchio mobile (la notte quando riesco anche di giorno) che dovrebbe educare la mia lingua alla giusta deglutizione e mantenere il mio morso chiuso, ma malgrado gli sforzi noto già una piccola riapertura del morso che con gli elastici era ben chiuso.
Posso ricordare che quando il morso era aperto la lingua, in posizione di riposo, si appoggiava unicamente dietro l'incisivo che mi dà problemi, per poi deglutire spostandosi verso sinistra e aprendomi il morso. Per di più alla chiusura del morso gli incisivi inferiori si appoggiavano/sbattevano all'incirca a metà degli incisivi superiori (ora per fortuna non si toccano più alla chiusura). Magari l'azione combinata di questa mal occlusione unita alla spinta della lingua unicamente sul solito incisivo potrebbe aver indebolito il mio incisivo (tra l'altro al tatto più sottile dell'altro e forse per questo già più debole) ed essere la causa di tutto ciò?
Ricordo infine che durante la terapia con gli elastici il fastidio al dente era di molto diminuito, mentre adesso sembra "ritornare" forse per colpa della lingua non ancora ben educata e della iniziale riapertura del morso.
Mi scuso per la lunghezza del messaggio, sono ben consapevole che ci sia tanta carne al fuoco, ma tante sono le mie supposizioni e miei dubbi riguardo a cosa sia potuto accadere e sull'operato di questo rinomato studio dentistico che mi segue da quando ho nove anni.

[#7] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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Non è possibile fornirle via web una risposta corretta in mancanza di una visita clinica diretta, se non fare inutili supposizione che aumenterebbero i suoi dubbi.

A questo punto l'unica cosa da fare è sentire un secondo parere presso un altro specialista preparato.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com