Utente 914XXX
Gentilissimi,
vorrei chiedere un breve consulto.
Domattina dovrò recarmi dal dentista per devitalizzare molare inferiore sx che mi sta causando dei dolori insopportabili, specie se mangio o bevo qualcosa.
Mi ero recato dal dentista già 15 giorni fa perchè una piccola porzione di questo dente si era frantumata e mi procurava fastidi. Il dentista durante la visita mi ha fissato una medicazione (che dice aiuta a far morire il nervo) e mi ha prescritto Aulin e Macladin antibiotico. Certo è che in questi giorni, pur assumendo questi medicinali, il dolore è davvero insopportabile. Si calma leggermente con Aulin oppure se non assumo cibi o bevande. Come inizio a stimolarlo con cibi o bevande (sto attento ad evitare il troppo caldo o il troppo freddo) vedo le stelle! Da radiografia panoramica il dente ormai è "alla frutta" perché la carie è arrivata alla polpa ed è evidente che c'è una pulpite in atto. Il dentista mi ha detto che, dopo devitalizzazione, salverà il dente evitando così l'incapsulamento.
Visto il dolore, la mia preoccupazione è che domani non prenda l'anestesia e di conseguenza l'impossibilità di procedere (mi è successo 2 volte con l'estrazione del dente del giudizio). Se sento così tanto dolore dipende dal nervo che è scoperto oppure dall'infezione (premetto che al momento non ci sono ascessi)? Perchè se dovesse dipendere da infezione allora significa che il macladin non ha fatto il suo dovere o è un antibiotico poco utile al mio caso (ricordo che per l'estrazione del dente del giudizio ho dovuto fare 1 ciclo di Rocefin in punture). Questo è il mio timore maggiore. Potete confortarmi in tal senso? Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Gentile utente,
Se l'anestesia è ben eseguita avrà sicuramente effetto, pur in presenza di infiammazione e dolore.
I dolori che accusa sono causati da una pulpite, cioè una infiammazione del nervo, non risolvibile o cotrollabile nel suo decorso né da antibiotici né da antinfiammatori. L'unica soluzione risolutiva dei sintomi è la devitalizzazione.
Una volta rimesso il nervo correttamente, passeranno anche i dolori.
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Beh iniziamo col dire che se non c'è infezione l'assunzione di antibiotico è inutile...basta un buon antinfiammatorio. Mi sembra strano che con la medicazione il dolore sia ancora così persistente.
In ogni caso domani con una buona tecnica anestetica non dovrebbe sentire nulla o al massimo un attimo di dolore.
Saluti
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#3] dopo  
Utente 914XXX

Grazie per le risposte. Molto gentili.
Ma chiedo ancora: potrebbe essere che una sola medicazione non sia bastata? Forse bisognava fare più sedute...?
Ho notato poi che quella sostanza (tipo pasta) che mi è stata applicata e che ha chiuso anche il buco causato dalla parziale frattura della corona, a distanza di 1 settimana si è consumata (in parte) e si è assottigliata. Sarà per questo che sento dolori così forti (ripeto sempre in concomitanza con assunzione di cibi e bevande)?
Grazie.

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Macrì

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Gentile paziente,

se il dente è in pulpite l'antibiotico è inutile e nella stragrande maggioranza dei casi di pulpite anche

l'assunzione dei normali antinfiammatori come quelli che sta assumendo risulta inefficace.

La questione è sempre la diagnosi.

L'unica terapia risolutiva per il dolore in caso di pulpite è fare l'anestesia e rimuovere il fascio vascolo-

nervoso procedendo poi alla terapia canalare.

Sono contrario, e non sono il solo, a qualsiasi "medicazione" per far "morire" il nervo; la trovo una

procedura che può avere complicanze superiori ai benefici e ,come vede, non risolve il dolore.

Quanto alla ricostruzione successiva del dente è mia opinione che la copertura con una corona

protesica, nel caso di molari, resti sempre la soluzione più duratura per la conservazione dell'elemento

dentario.

Cordiali saluti

Dr. Maurizio Macrì
Odontoiatra

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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La medicazione con sostanze che necrotizzano il nervo può anche necessitare di più applicazioni per eliminare il dolore.
Se l'assottigliamento dell' otturazione provvisoria non scopre le pareti o il fondo della cavità è ininfluente.
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#6] dopo  
Utente 914XXX

Potrebbe l'anestesia non prendere visto il livello di infiammazione e il conseguente dolore? La mia paura è proprio questa: essendoci in atto una pulpite e dunque infiammazione del fascio vascolo nervoso l'anestesia risulti poco efficace con impossibilità di procedere all'intervento. Temo questa eventualità che mi è già capitata 2 volte con l'estrazione di dente del giudizio. E poi volevo chiedere se secondo voi il macladin è davvero un antibiotico efficace nelle malattie dentarie. PS: in questo momento il dolore è davvero insopportabile... Possibile che se respiro a bocca aperta mi si inneschi un dolore così forte??? Grazie

[#7] dopo  
Utente 914XXX

Cari dottori,
come anticipato questa mattina mi sono recato dal dentista per procedere alla devitalizzazione. Premetto che ho subito fatto presente al dentista che negli ultimi 3 giorni il dolore era diventato insopportabile, al che il professionista mi ha detto che non era una buona premessa, perchè - in presenza della medicazione di qualche giorno prima - avrei dovuto sentire meno dolore. Ha quindi provato con il trapano a togliere "il tappo" per riaprire il dente ma ho visto letteralmente le stelle e per 10 minuti sono rimasto dolorante, con dolori che arrivavano fino alla tempia. Dopodichè mi ha praticato 2 anestesia (una sub linguale e una tra guancia e gengiva) e ha provato a riaprirmi il dente. Sotto l'effetto dell'anestesia il dolore si è placato e non ho avuto particolari problemi alla lavorazione con il trapano. Aperto il dente ha provato con la lima (quella specie di spillo) ad entrare nel canale ma a quel punto ho sentito ancora molto molto dolore, tanto che il dentista ha preferito rifare una seconda medicazione e richiudere. A quel punto - addivenendo a quel che penso anche io, e cioè che il Macladin non mi risolve granché - mi ha prescritto 4 punture di Rocefin + sinflex 550 mg. Dovrò tornare la prossima settimana per ritentare questa benedetta devitalizzazione. Capisco anche il mio dentista che, in presenza di tanto dolore, non può far altro che attendere un momento migliore. Ho chiesto poi se avesse notato infezione o ascessi: mi ha detto di no e che anche a lui sembra davvero strano che senta un dolore così forte! Potrebbe essere che la medicazione abbia causato maggiori irritazioni (perché l'altra volta il dente non l'ha proprio aperto ma ha inserito la medicazione nella parte di dente rotto). Il dentista mi ha anche accennato che la medicazione potrebbe aver causato problemi a contatto con la dentina. Non so... voi cosa pensate? Il rocefin mi salverà da tutto questo dolore?? Scusatemi, ma stamane è stata davvero tragica!!! Grazie

[#8] dopo  
Dr. Maurizio Macrì

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Gentile paziente,
il suo "calvario" lo trovo assolutamente allucinante se lo mettiamo in relazione alla sintomatologia di cui lei soffre : pulpite dentaria. Una delle patologie più diffuse in odontoiatria.......

E ,tra le varie forme di pulpite, la sua è quella acuta sierosa caratterizzata da iperemia vasale attiva e passiva , formazione di microtomi , fuoriuscita di essudato dai vasi e lieve infiltrazione leucocitaria.
Tale pulpite è caratterizzata da dolore di fondo, continuo, accentuato da fasi di riacutizzazione scatenato da stimoli termici e chimici che persiste nel tempo anche oltre lo stimolo che l'ha determinato. Il dolore pupitico non è localizzato al dente ma è di tipo nevralgico ed interessa l'intera emiarcata corrispondente ,talvolta la emiarcata antagonista , la tempia, la rocca petrosa, la regione sottorbitaria , il mento, a seconda dei denti interessati. Il dolore aumenta con lo stimolo caldo e freddo.

Senza opportuna terapia la pulpite sierosa può evolvere in pulpite purulenta. La sintomatologia dolorosa diventa più intensa, a carattere pulsante , sempre con la caratteristica di dolore nevralgico, è accentuata dal caldo ed attenuata dal freddo.

Le pulpiti se non risolte con asportazione della polpa, trattamento dei canali, loro otturazione ermetica evolvono in un quadro clinico di necrosi della polpa.

Sono contrario a medicazioni necrotizzanti ma è necessario, nel suo caso, procedere ad una buona anestesia :
anestesia tronculare inferiore o intraligamentosa associata ad una anestesia intrapulpare.

Nel caso di pulpite l'antibiotico, qualsiasi antibiotico, è assolutamente inutile.
Si rivolga ad un odontoiatra esperto in endodonzia.

In bocca al lupo.

Cordiali saluti.
Dr. Maurizio Macrì
Odontoiatra

[#9] dopo  
Dr.ssa Paola Sapienza

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Gentile paziente le dico in due parole di cercare un dentista che sia capace di eseguire ,almeno una discreta ,devitalizzazione . Non si imbottisca di farmaci ,dato che ,non servono nel suo caso.

Cordiali saluti
Dr.ssa Paola Sapienza
http://www.sapident.it

[#10] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
se una cura canalare diventa tortura cinese, un pensierino a sentire un altro parere io lo farei.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
www.sgfmedical.it

[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Pasta per far morire il nervo:
E' una pratica di ARCHELOGIA ODONTOIATRICA.
Eè stata bandita dagli insegnamenti universitari dopo la sconfitta dei cartaginesi nella seconda guerra punica.

Anestresia: è sufficiente farla bene per effettuare le cure odontoiatriche in modo indolore.

Essendo una pulpite e non un'infezione, gli antibiotici, compreso Rocefin e Macladin, non servono ad una mazza.
Ma può diventare rapidamente un'infezione, quando un dente viene "maltrattato".

Ricalco quindi l'indicazxione che, in modo univoco, le hanno dato tutti i miei colleghi

Scelga un dentista che usi routinariamente la diga di gomma.
Non le posso assicurare che sia un bravo dentista, ma le posso assicurare che, almeno, ci prova ad esserlo.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)