Utente 438XXX
Esattamente 7 giorni fa mi è stato estratto il dente del giudizio inferiore sinistro, intervento durato circa 30 min senza alcun dolore, dopo pochi giorni ho iniziato ad avere un forte dolore pulsante alla zona del viso, allarmata dal dolore ho chiamato il dottore che mi ha effettuato un risciaquo alla ferita e mi ha prescritto antinfiammatorio e antibiotico.
Oggi dopo 7 giorni mi sono recata a togliere i punti con ancora dolore alla zona della mascella/orecchio, mi è stato comunicato che ho un principio di Alveolite, mi viene applicata una "pasta" marroncina con un sapore orrendo! Il dolore improvvisamente mi è passato, il dottore mi ha riferito che se entro 3 giorni il dolore non mi dovesse passare di richiamarlo per effettuare di nuovo la medicazione!
La mia domanda è, posso mangiare sopra questa pasta? Posso lavare i denti? Fare risciaqui? Fumare? Insomma ricominciare a condurre la mia solita vita, o devo attenermi ancora a delle "regole" per la guarigione?

Grazie
Alice

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Cara signora/signorina
proobabilmente potrebbe trattarsi di "alveolite post-estrattiva" .
In genere la guarigione è più lunga,ed è necessario l'uso combinato di farmaci,che presumo stia prendendo(a volte è utile anche copertura antibiotica)
Diverso il caso se trattasi di "alveolite secca"
In tali casi dopo diversi giorni dall'estrazione compare dolore, l’alveolo appare circondato da gengiva poco arrossata, leggermente edematosa, liscia e lucente, raramente è presente una secrezione purulenta;
la cavità alveolare può apparire vuota e secca o piena di materiale bianco-grigiastro maleodorante: di solito si tratta di residui alimentari in decomposizione. Dopo aspirazione, la cavità si presenta vuota (da cui il nome ‘alveolite secca’),

Cause: la patogenesi dell’alveolite secca non è ben conosciuta
Nell’eziologia sembrano essere esclusi processi infettivi: l’uso di antibiotici per via sistemica infatti non sortisce effetti apprezzabili.
Sono state individuate però alcune condizioni predisponenti, in particolare:

- Procedure operative particolarmente traumatizzanti;
-riscaldamento osseo con frese durante l'estrazione
- Sesso femminile: l’incidenza è superiore nella donna per l’assunzione di contraccettivi orali (gli estrogeni rallentano la guarigione), e durante il ciclo mestruale;
- La presenza di un’infezione odontogena preesistente all’intervento;
- Il fumo di sigarette, per le sostanze nocive ed irritanti presenti; inoltre la nicotina ha azione vasocostrittrice, cioè ischemizzante, che provoca un ridotto apporto di ossigeno ai tessuti;
- Scarsa igiene orale;
- Malattia parodontale cronica;
- Precedenti episodi di alveolite secca;
-uso di corticosteroidi
-sindromi da immunodeficienza

L’ipotesi più accreditata è la lisi del coagulo intralveolare: dopo l’estrazione, dal medico comunemente viene applicato un tampone di garza di cotone sterile sull’alveolo residuo, ed il paziente viene invitato a tenere premuto per 20-30 minuti, per favorire l’emostasi e la formazione del coagulo.Normalmente poi vengono applicati punti di sutura per cercare di "chiudere"
il più possibile la ferita.


La terapia più accreditata ultimamente prevede:

- la rimozione di eventuali depositi presenti all’interno della cavità;
- lavaggi quotidiani dell’alveolo con soluzione fisiologica, o clorexidina allo 0,20%, o lincomicina;
- il posizionamento nell’alveolo di una garza sterile imbevuta di Eugenolo (azione analgesica).

-La frequenza delle medicazioni all’inizio è quotidiana e viene ridotta con la remissione della sintomatologia e la stabilizzazione del tessuto di granulazione fino alla guarigione.

-Altri protocolli prevedono il lavaggio ripetuto con soluzioni di povidione iodato e la somministrazione di antibiotici come metronidazolo o clindamicina o lincomicina; oppure il lavaggio con H2O2 e soluzione fisiologica; o l’applicazione di un impacco con iodoformio e vasellina insieme ad un gel di lidocaina.
-Ulteriore possibilità per accelerare la guarigione è quella dell'utilizzo di laser.

Si consulti col suo dentista ed eventualmente ci tenga aggiornati
Distinti Saluti

Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 438XXX

Grazie per la risposta!!
Comunque si sto prendendo l'antibiotico (che ormai ho quasi portato a termine) Zimox e l'antifiammatorio Synflex 550g al momento del bisogno! Oggi ancora non l'ho preso! Perché dopo l'applicazione del mio dentista di questa strana pasta marroncina non ho più avuto dolore, ma chiedevo se potevo riprendere le mie attività quotidiane ora che ho inserita questa pasta nell'alveolo (che risultava leggermente vuoto ma niente pus o secrezioni o strani odori) .
È possibile mangiare intendo cose solide non più cose come yogurt ecc ecc ??
Posso fare risciaqui con il mio collutorio Curasept che ho utilizzato fino a ieri?
Posso fumare sopra questa pasta?
Posso bere con tranquillà ?
O c'è qualche controindicazione!?
Il mio dentista mi ha riferito stamattina dopo avermi posizionato la pasta che se dopo 3 giorni avessi avuto ancora dolore avrei dovuto tornare e rimettere questa pasta se non sentirò dolore presumo passi giusto?

Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se siamo sicuri che non si tratti di "alveolite secca" ,può fare tutto ciò che mi scrive,ma credo che la cosa migliore sia porre il quesito dell' "alveolite secca " direttamente al suo dentista,perché in tal caso cambia e di molto la procedura di trattamento .
P.S. Se le è stato inserito nell'alveolo l'Alveogyl (ne chieda conferma),non va sostituito fino a guarigione.Inoltre gli sciacqui possono rimuoverla,meglio utilizzare uno spray di Clorexidina direttamente
sulla ferita.
Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 438XXX

Lui stamattina quando ha tolto i punti dalla gengiva mi ha detto che ho una leggera alveolite e che mi avrebbe messo una pasta per chiudere il buco che risultava un po' vuoto rispetto al solito, niente di più!

Scusi se insisto ma sono preoccupata ! Ne ho passate tante con i denti! E non vorrei sbagliare qualche passaggio per poi trovarmi a soffrire ancora!
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non siamo purtroppo certi di cosa intenda il suo dentista,per "leggera alveolite",un criterio diagnostico non è il "buco un po' vuoto rispetto al solito" ,ma il dolore ,come precedentemente accennato.
La situazione va monitorata,e all'eventuale ricomparsa di dolore ,va applicato un diverso protocollo dall'attuale.
Attenda e se ci sono novità in negativo,ricontatti il suo odontoiatra.
Cordialita '
Dr. Luigi De Socio
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[#6] dopo  
Utente 438XXX

Ok grazie ancora!