Utente 443XXX
Buonasera, vi scrivo perchè vorrei un consulto sulla mia gengivite che è stata esaminata da due diversi odontoiatri con opinioni molto discordanti.
I miei sintomi sono: sanguinamento gengivale (anche alla pressione o mentre mangio), alitosi, ipertrofia gengivale e ritrazione gengivale, soprattutto per quanto riguarda le papille che in certi punti sono ormai assenti.
Dolore non ne ho, per lo più è un "fastidio" costante (di tipo pruriginoso, più naturalmente un aumentata sensibilità al caldo/freddo).

Detto ciò, il primo dentista ispezionandomi la bocca mi ha detto che non ho tartaro e che quindi le cause della mia gengivite potrebbero essere la pillola anticoncezionale (quella che prendo io è la Zoely, ma la prendo da un anno e mezzo mentre il disturbo alle gengive ce l'ho da qualche mese) e una probabile carenza vitaminica perchè da molto tempo mangio poco o niente di frutta e verdura (pur studiando medicina e conoscendo l'importanza dell'alimentazione, i ritmi della vita da fuori sede mi hanno sballato completamente la dieta...)
La terapia consigliata è stata: interruzione della pillola, assunzione di multivitaminici, sciacqui con acqua e sale durante la giornata e la sera massaggi alle gengive con gentamicina e betametasone ad uso cutaneo (infatti mi ha raccomandato di non ingerirla e di sciacquarmi la bocca dopo).

Poco convinta mi sono recata da un secondo dentista, che dopo un accurata ispezione e anche il test per la profondità delle tasche parodontali, mi ha diagnosticato una gengivite ulcero-necrotizzante dovuta ad una "notevole" presenza di tartaro. La pillola e le vitamine, a suo parere, non c'entrano niente, più probabile è un abbassamento delle difese immunitarie (ho faringiti ricorrenti da un po' in effetti).
Mi ha prescritto una cura antibiotica (che sto seguendo) per 5 giorni, dopo la quale ci vedremo per una detartrasi:
Flagyl 250mg, due compresse x3 volte al giorno (ogni 8 ore)
Augmentin 875 mg + 125 mg, una cmpressa x2 volte al giorno (ogni 12 ore)
Corsodyl gel dentale, applicato mattina e sera dopo lavaggio dei denti con dentifricio Parodontax

I miei dubbi sono i seguenti.
Possibile che un professionista odontoiatra non veda del tartaro mentre un altro dica addirittura che ce ne sia tantissimo?
La gengivite che mi è stata diagnosticata dovrebbe essere molto dolorosa e caratterizzata da ulcere e patina bianca necrotica... ma nel mio caso non ci sono. Il secondo dentista potrebbe aver esagerato per guadagnarsi un "cliente"?

Vi allego qualche foto dei miei denti (spero che la qualità sia sufficiente: le ho fatte da sola) sperando che mi possiate dare anche la vostra opinione, perchè sono un po' confusa.

[IMG]http://i63.tinypic.com/157otah.jpg[/IMG]
[IMG]http://i63.tinypic.com/kasrix.jpg[/IMG]
[IMG]http://i63.tinypic.com/2r3jy2h.jpg[/IMG]

Mi scuso per il post sicuramente molto lungo e vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
Silvia

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile futura collega, spero che non sia uno scherzo, per cui non commento ciò che hanno espresso i colleghi e mi limito a dire di controllare se chi la visitata è iscritto all'ordine dei medici.
Dalle sole foto non è possibile stabilire se c'è tartaro e esprimere una diagnosi corretta, posso dirle che c'è il sospetto di altre patologie dentarie che lei non cita.
Come ben saprà, la gengivite ulcerosa acuta necrotizzante (ANUG) può essere correlata o addirittura identificata, da alcuni studiosi con la Gengivite di Vincent, dovuta al bacillo di Vincent, ma anche altri microorganismi intervengono nella patogenesi: fusi formi, spirochete. La malattia colpisce prevalentemente soggetti tra 20 e 35 anni. è caratterizzata dalla formazione di membrane che ricoprono ulcere di necrosi cellulare, essa può estendersi anche in profondità colpendo l'osso e il parodonto. Questa patologia deve essere messa in diagnosi differenziale con altre, attraverso accertamenti diagnostici che lei non menziona.
Comprendo la sua confusione, ma a distanza mi è difficile darle altri pareri.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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...." I miei sintomi sono: sanguinamento gengivale (anche alla pressione o mentre mangio), alitosi, ipertrofia gengivale e retrazione gengivale, soprattutto per quanto riguarda le papille che in certi punti sono ormai assenti...."
I suoi sintomi sono quelli di una parodontite(la parodontite è una malattia ad eziologia batterica e a patogenesi infiammatoria)
In un primo stadio, il processo infiammatorio che accompagna la parodontite interessa tipicamente le gengive (gengivite). Il sintomo più caratteristico di questa flogosi è rappresentato dal sanguinamento delle stesse,successivamente come avra' anche"letto" in giro su internet,la patologia si estende al restante parodonto ,con perdita dell'osso di supporto.
A questo punto le consiglio vivamente di rivolgersi ad un Parodontologo per il corretto inquadramento ed una terapia mirata.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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" le cause della mia gengivite potrebbero essere la pillola anticoncezionale"
" gengivite ulcero-necrotizzante"

Non possiamo, per regolamento, visionare le fotografie.
Ma dato che sono un italiano a tutti gli effetti, e un divieto ha su di me l'effetto del miele per gli orsi...

Di "professionisti" che l'hanno visitata ne vedo ben pochi; forse dei dilettanti o delle capre.
Mi fermo perchè potrei proseguire con un linguaggio più adatto ad un camionista...

Cerchi un SERIO e STIMATO professionista, e stia alla larga dagli idioti.
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Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#4] dopo  
Utente 443XXX

Buonasera gentili dottori, rispondo con molto ritardo perchè sono stata assorbita dagli esami universitari...

Vi ringrazio tutti per le vostre risposte.
Alla fine ho completato comunque la cura antibiotica (perchè ormai ero al terzo giorno e mi è sempre stato detto di portare a termine i 5 giorni di antibiotico per questioni che voi sicuramente sapete) e dopo ho subito una detartrasi.
Leggendo le vostre risposte e anche qualche articolo su internet, dubito che fosse effettivamente anug, però devo ammettere che non ho più nè dolori, nè sanuinamento, nè alitosi e le gengive si stanno gradualmente sgonfiando.
Mi è stato consigliato di continuare ad usare per un mese il gel Corsodyl mattino e sera dopo accurata pulizia del cavo orale: pensate possa essere sufficiente o rischio una recidiva?

Purtroppo mi sono rimasti degli orrendi buchi là dove c'erano le papille e sono molto visibili perchè si trovano nell'arcata superiore tra i due incisivi anche fra incisivi e canini da entrambi i lati. Mi vergogno a sorridere perchè sono abbastanza evidenti e sembrano macchie nere (quando non ci si infilano resti di cibo...).
Mi pare di ricordare che difficilmente le papille possano ricrescere, per cui vi chiedo: esistono interventi di riempimento per mitigare il problema estetico?

Un'ultima domanda: ho due carie all'ultimo molare da entrambi i lati nell'arcata inferiore.
Le avevo lasciate perdere per occuparmi prima della gengivite, ma anche su queste i due "professionisti" di cui vi ho parlato avevano pareri discordanti.
Il primo sostiene che siano carie secche e che quindi si può evitare di rimuoverle e bucare il dente. Il secondo sostiene che la concezione di carie secca/molle è obsoleta e sarebbe meglio eliminarla il prima possibile.
Voi di che parere siete?

Vi ringrazio di nuovo tanto per il tempo che mi avete dedicato!
Silvia

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La malattia patodontale può essere trattata ma poi deve essere mantenuta se non si vuole un rapido avanzamento, la motivazione e la collaborazione del paziente sono le basi del mantenimento, il corretto igiene domiciliare dettato da un igienista dentale e la chiave per mantenere uno stato di salute gengivale.
Carie secca o meno non ha grande importanza se lei è dedita alla visita semestrale, se lei non intende applicare la norma sono indicate le otturazioni.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Un famoso studio scientifico che tutti i parodontologi conoscono sancisce che se la distanza tra il picco osseo presente tra due denti e il punto di contatto tra le corone degli stessi due denti e' superiore a 5 mm la papilla difficilmente sarà presente. Nel suo caso se la papilla e' scomparsa vuol dire che questa distanza e' maggiore di 5 mm. Orbene visto che l'osso non può riformarsi in senso verticale, l'unico metodo per far riformare una papilla e' agire protesicamente ( magari con delle faccette) per spostare il punto di contatto più vicino al margine osseo, questo ovviamente avrà delle ripercussioni sulla forma dei denti che risulteranno più squadrati. La soluzione di un problema estetico come il suo richiede da parte del paziente la consapevolezza che ci sono dei limiti e che si dovranno cercare dei compromessi...da parte dell'odontoiatra una grande competenza.
Lo studio a cui facevo riferimento e' questo:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/1474471/
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it