Utente 445XXX
Buongiorno a tutti,
A inizio gennaio 2017 mi sono recata presso un dentista per farmi curare delle carie. In tot erano 6 tutte semplici e tutte curate nel corso del mese. Una domenica di fine gennaio masticando, ho avvertito un forte dolore, quasi come una fitta, al molare sinistro inferiore.Non ci ho dato molta importanza e ho continuato a pranzare masticando con la parte destra.
Nel pomeriggio masticando una gomma e ritornando a masticare su quel molare ho avvertito nuovamente dolore.
Il giorno successivo ho chiamato il dentista spiegando l'accaduto e questo mi disse che bisognava devitalizzare il dente perché la carie era andata troppo in profondità (e qui mi domando, ma dirmelo contestualmente il giorno dell'otturazione che c'era questa eventualità????).
Da fine gennaio/inizio febbraio ho cominciato quindi a fare la cura canalare da lui, cura dalla quale non mi sono mai più ripresa..
Non è stata utilizzata la diga (che so non essere obbligatoria ma fortemente consigliata) e non sono state svolte radiografie ne prima, ne durante il lavoro (anzi una me ne è stata fatta su mia richiesta perché non mi spiegavo il perché avessi sempre male e guardandola il dentista mi aveva assicurato che era tutto ok- questo circa 3 settimane fa, ultima volta che mi sono fatta mettere le mani in bocca da lui- ).
Il mio dente è rimasto con la pasta provvisoria e con i canali aperti per 3 mesi, fino a quando ieri, disperata per un dolore che mi sono portata avanti da martedì 11 aprile (dolore spontaneo) ho deciso di recarmi presso un altro dentista.
Questo ha subito eseguito una radiografia e mi ha chiesto per quale motivo il dentista precedente mi avesse chiuso solo metà, di uno dei 3 canali.
Io risposi che i canali non mi erano stati chiusi per questo dolore continuo e lui, guardando meglio la radiografia capì che quella "riempitura" in verità era un pezzo di strumento rimasto nel canale.
Mi disse che può succedere a tutti ma che il paziente andava informato se l'estrazione dello stesso non era riuscita. Mi disse inoltre che avrebbe fatto di tutto per togliermelo.
L'estrazione dello strumento non riuscì poiché lo stesso era troppo in profondità e l'unica cosa che rimaneva possibile era bypassarlo con un ago più fino in modo da disinfettare la radice e chiudermelo. Così è stato fatto ieri.
Come dovrei comportarmi ora? Fatalità lo strumento coincide con il punto in cui sento le stelle quando mastico.
Sono abbastanza intelligente da capire che la rottura dello strumento può capitare ma per onestà intellettuale mi aspettavo di essere avvertita visto che io, al contrario, con i pagamenti sono sempre stata corretta.
A detta del nuovo dentista è possibile che il dente , se ancora dolorante, debba essere estratto.
Questa complicanza mi costa la bellezza di 450 euro, senza non contare i 200 che avevo già dato al precedente.
Cosa mi consigliate? Dovrei parlare al dentista vecchio per chiedere i 200 euro indietro?
Vi ringrazio anticipatamente.
Alessandra

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Per una chiave di lettura corretta del problema provi a consultarsi con un Collega ENDODONTISTA.
Prima dell'estrazione aspetterei un attimino valutando la fattibilità di una apicectomia.
Per il resto chieda legittimi chiarimenti
al dentista che le ha causato il problema.
Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, una Rx su sua richiesta era stata eseguita su questa risultava tutto perfetto! Le consiglio di ritornare dal vecchio odontoiatra e parlarne apertamente, vedrà che sarà lui il primo a voler dare spiegazioni.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/