Utente 459XXX
Salve, ho dei dubbi e delle preoccupazioni riguardo alla scelta del mio dentista di devitalizzare un dente.
Ho compiuto da poco 20 anni, quasi tre mesi fa ho messo l'apparecchio fisso per problemi di occlusione e morso profondo, anche se la causa principale di questa scelta è stata la mobilità di un incisivo laterale che mi provocava un dolore atroce. Ho consultato due diversi dentisti prima di procedere con l'apparecchio ed entrambi mi hanno detto che l'apparecchio poteva risolvere questo problema ed evitare che il dente continuasse a muoversi. Da una settimana circa ho notato la comparsa di una bolla rosa(non molto dolorosa) con una sostanza biancastra all'interno sulla gengiva al di sopra del dente in questione, ho chiamato subito il mio dentista e mi ha rassicurato dicendomi che molto probabilmente si trattava di un afta e mi ha raccomandato di comprare "Alovex gel" e di usarlo. Oggi mi ha fatto una radiografia e ha notato che il dente in questione ha subito un riassorbimento osseo e a settembre procederà con la devitalizzazione.

I miei quesiti sono:
La devitalizzazione è l'unica soluzione?
Si poteva impedire, prevedere o fermare in tempo questo riassorbimento osseo?

Ho fatto due diverse radiografie prima di mettere l'apparecchio: una panoramica e una Teleradiografia latero-laterale del cranio.

Com'è possibile che questo riassorbimento si sia verificato e il dentista l'abbia notato solo ora?

Non nascondo di essere molto angosciata...

Attendo con ansia i vostri riscontri e vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non conoscendo il caso clinico e senza report rx grafici è possibile ipotizzare
1) la " bolla " che nota potrebbe essere una fistola a partenza dall'incisivo(ma ha per caso avuto un trauma?)
2) il riassorbimento potrebbe essere dovuto ad un granuloma o meglio una cisti radicolare
a partenza dal dente
3)non mi risulta che la scelta di mettere l'apparecchio per un "dente che si muove"
sia una scelta terapeutica congrua(ne è certa?)
4) più verosimile il trattamento ortodontico per la malocclusione

Purtroppo senza dati certi più di così è impossibile esserle d 'aiuto.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 459XXX

La ringrazio per la risposta immediata e per la sua disponibilità.

La malocclusione è stata riscontrata all'incirca un anno fa quando l'incisivo laterale ha iniziato a spostarsi e i denti dell'arcata inferiore hanno continuato a muoversi, dato che erano già storti.

Il problema è che io non ricordo di aver subito un trauma. Il mio dentista ha ipotizzato come trauma la masticazione di cibi molto duri, come la frisella; ha anche attribuito la causa alla posizione dei denti inferiori, i quali, dato il morso profondo, spingevano sui denti superiori e come conseguenza hanno provocato lo spostamento dell'incisivo laterale. Quindi mettere l'apparecchio è sembrata l'unica soluzione plausibile per evitare che anche gli altri denti subissero uno spostamento.

Nel caso in cui "il riassorbimento potrebbe essere dovuto ad un granuloma o meglio una cisti radicolare
a partenza dal dente" devitalizzare il dente sarebbe l'unica opzione?

Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se esiste una cisti radicolare chieda di farsela visualizzare sulla radiografia endorale.
Per verificare se la supposta fistola sia a, partenza dall'incisivo basta inserire un cono di guttaperca nella fistola stessa e vedere se "punta" sul dente(fistolografia).
Se tutte questo ipotesi sono reali,il primo tentativo da esperire è la devitalizzazione.
Sulla prognosi sarebbe opportuno conoscere le dimensioni del granuloma o della cisti,quanta radice è stata riassorbita e quanta perdita ossea ha subito.
Personalmente se le ipotesi sono reali interpellerei un endodontista esperto ed anche un parodontologo per valutare lo status dell'incisivo,cioè se è recuperabile o meno.
Ovviamente restiamo sempre nel campo delle ipotesi sul suo caso ,mi piacerebbe vedere delle lastre,ma purtroppo sul sito non
è possibile.
Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Dr. Marco Capozza

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Salve, per spostamento dentale si intende un movimento che è avvenuto in un certo periodo di tempo portando un dente in una posizione differente da quella originale. Durante lo spostamento il dente può essere anche stabile in quanto lo spostamento è lento.
La mobilità dentale invece è la possibilitá di effettuare rapidi spostamenti del dente in varie direzioni per un insufficiente attacco osseo.
La mobilità quindi può essere patologica se per es è dovuta alla presenza di una infezione potenzialmente progressiva.
Nel caso di spostamenti dentali con malocclusione è indicata l'ortodonzia.
Nel caso di mobilità patologica l'approccio può essere combinato ortodontico, endodontico e parodontale.
Cordiali saluti
Dott. Marco Capozza
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